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(...) vecchia (e stanca) bio contadina part time,
considero il blog una finestra come le altre che ho in casa e,
per chi guarda da fuori, una stanza al pari di un'altra.
bella o brutta che sia,
mi soddisfa e tanto mi basta.

martedì 22 maggio 2012

il miglior concime è l'ombra del giardiniere

Giardiniere e non contadino, recita il detto di un anonimo cinese e concordo perchè ad applicare le norme di Fukuoka o della permacultura nella cura del suolo, ci si avvicina più allo spirito estetico che al concetto di sfruttamento del terreno.
Oggi pranzo crudista e vegetariano sul posto, a metri zero, anzi a centimetri zero.
Improvvisamente mi sono sentita mancare dopo una mattinata a domare l'area d'ingresso alle fasce china con il falcetto a selezionare tra erbacce e fieno da accastatare l'uno nei cumuli a lenta maturazione e l'altro in covoni da spargere sulle semine e intorno alle piantine di pomodori, zucchini e fagiolini.
L'occhio è caduto nell'aiola delle fragole di bosco e qualche manciata sono riuscita a gustarla, poi mi sono diretta verso i piselli e, tra l'erba quasi alta quanto me, ne ho trovati alcuni pronti per essere colti e mangiati, infine girando e voltando le fave ormai alla fine, ho completato il pasto con le ultime rimaste a finire il loro lavoro di concimazione del terreno per quando, diciamo un paio di anni, quell'area verrà adibita ad altre semine.
E allora mi è venuto in mente un video che giorni fa un fan dei post del metodo Fukuoka mi ha segnalato in un commento di ringraziamento e che avevo promesso avrei messo presto sul blog.



Per ora la "mia" foresta commestibile è più simile a una giungla che a una riserva di cibo e vero è che il clima certo è inadatto a renderla utilizzabile per sfamarmi tutto l'anno, ma contano lo spirito, la pratica e l'intenzione.
Un mix di conoscenze "teoriche" di cui sto verificando la validità pratica scartando gli insuccessi e replicando i buoni risultati.
Tra la vegetazione le piante alimentari stanno indubbiamente meglio che nella nuda terra, necessitano di meno acqua e tempo per essere irrorate, si regolando da sole e crescono con maggiore convinzione e più sane.
La raccolta è un'immersione in un mondo calmo e rasserenante dove si ha tempo e modo di osservare lo spuntare di qualcosa di inatteso o la presenza di ospiti sgraditi.
Normalmente in questa stagione si falcia e si rasano le erbacce, ma quante coccinelle tra l'erba alta che verrebbero sacrificate così da incrementare l'insorgenza di afidi dannosi per le colture e allora meglio il falcetto grazie al quale si procede lentamente, selezionando, salvando quello che nasce spontaneo e facilitando la creazione di aiole specifiche intorno a cui camminare lungo percorsi tortuosi ma certo esteticamente più gradevoli di quelli rettilinei.

(segue)


4 commenti:

  1. mah ... questo la fa facile, sarei curioso di vederla di persona questa foresta alimentare auto pulente, autosufficiente senza auto ne contadino.

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    1. ahahah, vero! hai visto poi? quel che c'era da fare lo ha fatto fare alla tipa:)
      l'utilità di queste tendenze è quella di favorire l'impegno e fornire l'alibi ai contadini part time come me:)
      (mi sto facendo un culo quadro altro chè!)
      diciamo che aiuta a prenderla con filosofia!

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  2. Piccione libero....10 giugno 2012 11:27

    Per rianimare questo post vi allego un link che ritemprera' i vostri sforzi....
    Purtroppo all'inizio e' un po scoraggiante pero' una volta che le piante sono numerose e grandicelle ci sara' solo da godere dei frutti.
    Forza:)
    http://youtu.be/N5SLJxk1iSU

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    1. grazie Francesco:)
      la filosofia è quella. ma i copertoni e i fogli di giornale mi hanno fatto venire i vermi:)
      sono per il riciclo, ma mai userei materiali sintetici nell'orto, già mi girano le scatole per le cisterne dell'acqua che sono appunto di plastica, anche se per uso "alimentare":)

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