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(...) vecchia (e stanca) bio contadina part time,
considero il blog una finestra come le altre che ho in casa e,
per chi guarda da fuori, una stanza al pari di un'altra.
bella o brutta che sia,
mi soddisfa e tanto mi basta.

sabato 21 luglio 2012

gambi, torsoli, bucce e avanzi


le foglie tritate del prezzemolo ok, ma anche i gambi hanno il loro gusto e si prestano meglio come decorazione.




le punte degli asparagi sono una prelibatezza che fa piacere gustare senza dover per forza arrivare alla parte più legnosa. meglio allora separarli e "sbucciare" i gambi che, lessati a parte, sono ottimi al burro o in insalata e crudi per il pinzimonio.


sia le foglie esterne e sia i gambi dei carciofi si possono spelare e venire usati al verde per il risotto lasciando la parte più tenera per gli altri usi.




il "fuori" dei finocchi di solito è coriaceo, ma affettato sottilissimo e gratinato in un po' di acqua sul fondo della padella (evita di sprecare energia e sapore nella pre bollitura) diventa un contorno molto appetitoso.



se per il purè o altre ricette si sono sbucciate un bel po' di patate (se sono prodotti non trattati), le bucce si possono fare fritte nell'olio, magari per "allungare" un contorno in cui aggiungere anche qualche foglia di salvia (sempre fritta, ma con la pastella) che male non fa.

andando alla frutta, i torsoli della pera e della mela (per esempio quando si fanno marmellate o dolci e ne avanzano tanti) possono diventare una risorsa. 
si tolgono i semi, si frullano con zucchero (meglio se vanigliato), un po' d'acqua e cannella o chiodi di garofano e dopo qualche ora in frigo diventano un dessert "onesto".


le banane troppo mature sono ottime fatte flambè, basta un po' di zucchero e del cognac o del marsala e due minuti in una padella con una noce di burro.




se poi ci si ritrova, magari al ritorno da una due giorni di trasferta, con dei frutti appassiti o bacati oppure è avanzata della macedonia (la macedonia avanza sempre, mai capito perchè), oltre a fare della marmellata, si può far saltare in padella con un po' di zucchero e poca acqua. 
una volta raffreddata si mette in frigo e può essere consumata come intermezzo rinfrescante nel corso della giornata o a fine pasto.


i biscotti hanno perso fragranza? il salame di cioccolato è una soluzione fantastica!

riordinando la dispensa capita di trovare di tutto, per esempio una scatola di cereali in scadenza o dimenticati e quindi "rammolliti".
bene, passati nell'uovo e fritti se ne ottiene una cialda croccante che accompagna il pasto oppure, aggiungendo dello zucchero, lo conclude magari facendo da base per una macedonia, del gelato, della crema o della panna montata finita con una spruzzata di cacao.



un libretto
sull'argomento


8 commenti:

  1. Anche del maiale non si butta via niente ......

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    1. ormai si butta niente di tutto! ^_^

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  2. ricordo che mia nonna al mercato si faceva sempre regalare i gambi dei carciofi, che venivano puntualmente tagliati via e buttati ... e ci faceva il risotto, o un tortino, oppure li trasformava in crema.

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    1. w_w finalmente parli dei tarli:)
      non vedevo l'ora , sicuramente collegherò il tuo post a uno dei miei:)
      come dicevo sopra, NON si butta niente!!!

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  3. qua non si butta niente... :)

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  4. io sono onnivora.. mangio anche le foglie dei ravanelli! :) dopo averli visti nascere, crescere, che li butto via? :p

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    1. buonissime, piccantine e pizzicorine più della rucola:)
      niente, niente non si butta via niente,anche la spazzatura è troppo cara!

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