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(...) vecchia (e stanca) bio contadina part time,
considero il blog una finestra come le altre che ho in casa e,
per chi guarda da fuori, una stanza al pari di un'altra.
bella o brutta che sia,
mi soddisfa e tanto mi basta.

domenica 10 febbraio 2013

l'anello debole

si regge e si crolla insieme.

esasperare le situazioni porta spessa a rompere l'anello debole della catena, a bucare la rete, a sconnettere la tenuta, insomma a fare danni a volte irreparabili.
ciò che si è logorato prima o poi tenderà a spezzarsi e anche se riparato potrà, presto o tardi, cedere in un altro punto.
che si tratti di relazioni umane o apparecchiature, anche in presenza di una accurata e solerte manutenzione, capita che di botto si schianti il meccanismo.
stavi attenta al punto in cui veniva esercitata la forza maggiore e a cedere è invece quello apparentemente più robusto o meno gravato dalle sollecitazioni.
evidentemente c'è qualcosa di misterioso che concorre a rendere dispari i flussi di energia che reggono l'insieme o compongono la materia, perché cos'è che determina quale anello cederà per primo?
il caso?
forse.
ma chi mi dice che quella corrente sia passata in un anello debole nel giorno in cui aveva deciso che avrebbe fatto il forte e vedendosi vinta ne abbia preso alla sprovvista un altro approfittando della sua distrazione?
e come evitare che uno solo degli anelli venga allentato, quando è impossibile sapere quale sia quello maggiormente sollecitato?
agendo sull'intera catena.
mai abusare della fiducia, fidandosi a occhi chiusi o dando semplicemente due strattoni per prova limitandosi poi a dire: "si è rotto, pazienza!".
sappiamo bene che, ben che vada, dovremo tirare il carretto per almeno un'ottantina d'anni passati a tratti in diversi stadi di tensione, da quello massimo a quello statico o inerte.
fisica applicata alla materia, alla psicologia, alle politiche sociali, economiche, sanitarie, ecc.
in poche parole sistemica.
veduta globale degli insiemi, valutazione delle caratteristiche generali riportate al particolare in chiave zen.
impegno costante, allerta continua ma senza apprensione.
consapevolezza e responsabilità delle proprie azioni e ruolo multistrato.
chi sono io e cosa voglio poco importa al compagno di catena, al più posso sognarmelo quel che sono e cosa voglio, e magari alla fine della storia sarà proprio io l'ultimo anello rimasto in totale e perfetta solitudine, liberata dalla catena e dai suoi vincoli a girare intorno a me stessa.
ma fare l'anello debole no.

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