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(...) vecchia (e stanca) bio contadina part time,
considero il blog una finestra come le altre che ho in casa e,
per chi guarda da fuori, una stanza al pari di un'altra.
bella o brutta che sia,
mi soddisfa e tanto mi basta.

sabato 26 dicembre 2015

il fantasma dell'orto

o l'orto fantasma, tanto per giocare con le citazioni, ma soprattutto orto rintronato, rimbambito e pure scosso...
serviva il prezzemolo per i carciofi alla diavola e così, approfittando del ritrovato sole e passando tra una goccia e l'altra, ho fatto un salto nell'orto.
fradicio ma incredibilmente fiorito e animato di piagnistei e lamentele soprattutto da parte degli alberi assonnati e insonni per via che c'è chi dice che è ancora presto per la pausa e chi invece è convinto che sia già ora di gemmare.
 se adesso arrivano due giorni sole com'è adesso _ dice la fava al pisello _ ti sfido a fiorire prima di me...
nasturzi e lavanda si guardano intorno increduli mentre consultano il calendario, ma è pasqua o natale? _ si chiedono incenso e gerani _ siamo a cinquecento metri sopra il livello del mare, dovremmo essere morti e fantasmi!
devo ricordare che qui, di norma, la notte gli spettri son tutti ibernati a meno cinque, anche dieci gradi sotto lo zero, mentre quest'anno vagano in t_shirt masticando margheritine e fior di borragine...
l'unica è andarne a parlare col noce e gli ulivi, ma anche la loro memoria è tradita dallo spirito di inverni anomali e dimenticati che han sempre creduto essere leggende dei vecchi loro antenati o tormenti di giovani virgulti cresciuti a torba ogm, smog e scorie tossiche assortite.
quelli stessi che stanno terrorizzando l'orto di teti con i racconti di altri terreni dove i loro simili stanno combattendo, e vincendo, una dura battaglia contro vegetali naturali (addirittura biologici), sani, ricchi di tutto quanto potrebbe stordire a morte un umano nato nel terzo (e ultimo) millennio.
e poi c'è il fantasma di una strana presenza invisibile che però lascia tracce molto visibili in forma di buchi sparsi per ogni dove.
animale sicuramente notturno, capace di scavare come una talpa oppure un tasso, di saltare come una volpe, arrampicarsi come una scimmia e cagare come un cucciolo di cinghiale.
ne sono certa perché so dove passa e questo mi fa pensare che nessuna delle specie nominate sia quella esatta, dunque o è un ibrido da quelle o è un fantasma di razza ignota.
colto il prezzemolo torno verso casa _ Buon 8 marzo! _ (è la mimosa).
non ho avuto il cuore di dirle che mancano ancora dieci giorni alla befana, ma credo lo abbia capito perché in lontananza l'ho sentita che sussurrava a una timida viola _ vabbhé, ci ho provato, invece mi sa che siamo ancora dentro all'anno quasi passato e la bella stagione l'ho solo sognata; però sembrava così vera che quando mi sono svegliata era come fosse già primavera e mi sentivo come dire?... rifiorita.

7 commenti:

  1. manca una mimosa in fiore e poi siamo pronti per l'otto gennaio

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    1. che succede l'8 gennaio?

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    2. ps forse ho capito, dici parigi? ma non era il 9?

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    3. NO no, mi riferivo a questo e all'imminente otto marzo anticipato di due mesi

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    4. ahhh, ecco.
      in pratica quel che dicevo in fondo al post...

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  2. l'orto non ha torto, dovrebbe riposare e viene torto a fiorire senza ragione.
    ml

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  3. hai ragione: l'orto non ha torto, a fiorire obtorto collo viene tonto.

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