oggi la dedico alla scemite che mi ha colto e pare stenti ad abbandonarmi.
il problema è che scrivere che faccia almeno un po' ridere?
il senso dell'umorismo è così soggettivo!
ancora più criticabile delle lagne per cui si sa, facilmente si è portati a perdonare, comprendere e pietire.
invece io dico l'essere divertenti a prescindere dalla satira che un po' specula sull'attualità quasi sempre deprimente e cupa.
vebbhè tanto ci penso, a dopo.
il mio prof. di filosofia, parlando del teatro, diceva che è molto più facile fare piangere che fare ridere. forse il senso del disastro è oggettivo?
RispondiEliminauna possibile risposta a breve:)
Elimina