martedì 19 settembre 2017

rabbia, rabbia, rabbia



the school of life, ovvero una risposta per tutto in una lunga trafila di video dedicati a singoli aspetti (problematici e non) della vita umana a cura del'imprenditore culturale svizzero alain de botton abile a ordinare in rapida successione, e bella forma, rassicuranti banalità.
quelle di cui abbiamo bisogno quando il caos interiore ci sconcerta, anche se lo sappiamo (eccome se lo sappiamo) che l'effetto tranquillizzante durerà poco, perché è ovvio e banale che la ricetta che risolve il problema (sempre ammesso che esista una soluzione) è soggettiva.
a che serve suggerire all'obeso di evitare i dolci o al nevrotico di trattenere la rabbia?
quella che per anni ho gestito travestendola e adesso mi scappa fuori mio malgrado per un niente.
che poi un'idea della sua origine ce l'avrei anche, ma che cambia?
cosa resta altro da provare a fare per contenerla?
mi sposto altrove per l'ennesima volta per poi accorgermi che riaffiora comunque?
c'è e pare indissolubile: meglio scaricarla sul prossimo o rivolgerla a me stessa?
potendo è meglio canalizzarla 'positivamente'.
grazie!
ci arrivo anch'io!
è che mi faccio rabbia da sola, la autoproduco.
magari sono tanto stanca da faticare a uscire di casa, ma per la rabbia trovo sempre energia.
una fonte energetica rinnovabile e inesauribile che se esistesse un sistema per convertirla in kilowatt coprirebbe il fabbisogno di un intero paese.

2 commenti:

  1. ma pensa! i video di questo personaggio li guardava l'abominio brasiliano che avevo come coinquilino, segno che non servono a un cazzo o forse che lui non capiva un cazzo o forse entrambe le cose...

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    1. o anche che senza magari sarebbe stato anche peggio... me lo ricordo il post su quel tipo... ne è passato di tempo...

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