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(...) vecchia (e stanca) bio contadina part time,
considero il blog una finestra come le altre che ho in casa e,
per chi guarda da fuori, una stanza al pari di un'altra.
bella o brutta che sia,
mi soddisfa e tanto mi basta.

lunedì 31 ottobre 2011

immaginavo avrebbe disturbato e invece di più


Che faccio?

Che fa? Lo prende? Lo lascia?
Dalla mia faccia a quella del commesso della Feltrinelli, a quella della gente intorno sembrava aleggiare solo questo quesito nell'attimo che ho alzato lo sguardo per decidermi.

"MADRE MIA, VITA MIA, ANIMA MIA, MIA SANTA, CREDIMI PER FAVORE, TE LO GIURO IN NOME DELLA NOSTRA SACRA PATRIA: MAI CACHERò DENTRO LA TUA VAGINA Nè TI OBBLIGHERò A MANGIARE LA MIA OMBRA...  MAI CONFICCHERò DELLE SPILLE NELLA TUA PICCOLA CAMPANA DI CARNE, Nè RUBERò LE MONETE D'ORO CHE NELL'ANO TI NASCONDI... " ecc, ecc.  (pag. 57 come l'anno che son nata).

Quella la frase in maiuscolo che aprendo a caso doveva, avrebbe dovuto, indicarmi la scelta nonostante la mia riluttanza a leggere un libro di un autore che adoro solo perchè qualcuno che stimo lo aveva trovato brutto.

Controvoglia e presagendo ciò che in effetti poi sta capitando, lo porto con me.
Ora sono a pag. 95 benchè abbia  iniziato settimana scorsa.

Rimpianti? No perchè? Ero giovane, più giovane di Alejandro nel '70 quando lo scrisse, quarantenne eggià.
Che privilegio vivere quegli anni da quarantenne! Pagherei per aver oggi 80 anni!

Un mito Alejandro intoccabile. Zen e tarocchi, cosa chiedere di più?
Eppoi latino fino al buco del culo, dunque carnale anche in un testo che aveva tutt'altri intenti.

DAL MIO PONTE AL FIUME DEL TUO SANGUE, 
DALLA MIA SETE AL TUO SCIAME D'OCEANI,
DAL MIO SILENZIO ALLA TUA DANZA ASSASSINA,
FIGLIA INFINITA, MADRE DEI MIEI BACI,
VENTRE ULTIMO DOVE NASCONO GLI INIZI,
CON LE TUE QUATTRO LABBRA TESSI IL MONDO,
INUMIDISCI LO SGUSCIARE DELL'OMBRA,
VIVI COME UN UCCELLO AFFAMATO NEL MIO CUORE!
(pag. 34)


E pagherei anche perchè qualcuno, tra i dotti e sapienti servi silenti, in questi ultimi venti anni avesse concepito un testo altrettanto surreale e metaforico sul potere, il mistero, la fantasia, il linguaggio come destro al pensiero lucido essenziale visionario ma onesto e semplice.

(prologo, a proposito degli intellettuali):
"Vivono in ciò che si dice e non in ciò che è. 
Le parole sono solo una barca che serve ad attraversare il fiume e a permettere di sbarcare sull'altra sponda. 
Si dimenticano della meta e restano a vivere per sempre sulla barca".



Rammarico? Neanche perchè io c'ero!

Nostalgia allora! NO, è uguale anche adesso, no?

E' per questo che quei tre smemorati ancora si aggirano con occhi incuranti delle baggianate a cui gli tocca assistere, incedono e procedono con un sol passo e poche parole verso un finale che so già non esserci, ma nel caso vi dirò.

E allora cos'è che mi disturba?

Intanto di non poterlo possedere, fosse anche solo tre giorni, e poi che oggi a meno di avere sui cinquant'anni neanche lo capiscono cosa vuol dire Alejandro con le parole che fa dire al Generale.

E poi tante cose che ancora albergano nel mio fango dentro mescolato e ricongiunto all'argilla verde che alla mattina mando giù con il trifoglio rosso e sento salire da dentro che sedimenta a coprire le rovine dei passati amori, dei traditi ideali politici, del malessere che trascino da anni e una punta d'invidia perchè non ci ho pensato io a dire al posto suo che "in questa vita ogni carezza è accompagnata da uno schiaffo". 
(pag. 35) 

E poi non lo so, se sono angeli, detective, vecchi, ministri, assassini, veterinari, ombre, morti, sogni, traditori, educatori, bambini, guerriglieri o, infine, sono niente quei tre che ha usato per farne uno, uno solo.
Un solo essere umano capace di camminare in quel mondo (il Cile degli anni 70), ma che è infine anche questo, scevro di sovrastrutture ideologiche, verso una verità semplice, un umano buon senso, una corretta pratica dell'essenziale benchè assurda, improbabile, non importa quanto visionaria o allucinata.

insomma, immaginavo che Jodorowsky oggi mi avrebbe smosso un bel po' di cose, ma non pensavo ancora così tanto (tanto che sarà dura uscirne).



8 commenti:

  1. Si che ne uscirai.......Mai letto !

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  2. BIMBOVERDE
    c'è anche da dire che oltre all'età avanzata, sarebbe anche bene aver fatto uso di droghe per leggere jodorowsky;)

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  3. le famose droghe leggere usate per leggere ...
    :)

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  4. PIER
    __ sempre a puntualizzare:))
    quello che c'è, insomma, leggere, ma anche no;)
    non poniamo limiti all'estro!

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  5. Sono felice che a te sia piaciuto.
    Riconosco di non avere molta affinità con le opere eccessivamente visionarie. Ho avuto la pesante sensazione che questo libro si cibasse di se stesso, che si compiacesse della sua stessa essenza. Una sorta di esaltazione linguistica e concettuale dalle quali sono lontana anni luce.

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  6. MIA_EURIDICE
    io invece mi sono stupita che non facessi cenno alla somiglianza del generale con il "nostro" cavaliere".
    beh, io adoro i linguaggi visionari di cui lui è certamente maestro della nuova generazione di illusionisti delle parole.
    però a differenza di alcuni contemporanei, ha solide basi ecc ecc. insomma, fammiti ringraziare perchè se non era per te non avrei avuto il piacere di ritrovare lo stregone;)

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