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(...) vecchia (e stanca) bio contadina part time,
considero il blog una finestra come le altre che ho in casa e,
per chi guarda da fuori, una stanza al pari di un'altra.
bella o brutta che sia,
mi soddisfa e tanto mi basta.

lunedì 24 gennaio 2022

sembra ieri

sembra ieri, ma anche un secolo fa.

l'unica 'costante' il ridicolo e orripilante tentativo del pluri inquisito col ricovero sempre in tasca già prenotato per la settimana prima della successiva udienza questa volta 'schivata' proprio per l'ambizione di comparire come tredicesimo presidente invece che in un'aula di giustizia.

l'ansia per l'attesa e la vergogna per il solito spettacolo da saltimbanchi ubriachi e cialtroni stanno per finire tra fuochi fatui e mine vaganti fino all'ultimo respiro.

tutt'intorno scaffali semi vuoti, prezzi alle stelle, sconforto, scetticismo, schifo di tutto e tutti e un contagiato per famiglia quindi mezza italia bloccata a metà tra tamponi, vaccini e quarantene e l'altra metà sfinita e afflitta da una crisi di nervi perpetua, incidenti sul lavoro, episodi di preoccupante e inconsulta violenza condita di scellerata imprudenza e impudenza.

fuori dai confini le idee sono chiare: c'è un solo uomo capace di tenere insieme il salvabile e io la penso uguale. vedremo.

intanto, per la prima volta nella mia esperienza in materia, sento di dovere un sentito grazie al presidente uscente (che se non era per lui, non so adesso dove saremmo).

giovedì 6 gennaio 2022

elegante_mente

intendendo classe, stile, charme, carisma, raffinatezza, nobiltà d'animo, insomma quelle caratteristiche che diversificano l'uomo abbruttito dalle avversità di una vita povera di tutto da quello che, nonostante quelle, sa evolvere superandole, trasformandole, sublimandole in opere ed espressioni di sé di così alto profilo da rappresentare un modello a cui tendere.

chiamiamoli patrizi, aristocratici, intellettuali insomma quella élite che, piaccia o non piaccia, c'è sempre stata a fare da contraltare alla massa di umili plebei poveri e ignoranti utili solo a sfamarli e ammirarli.

e anche oggi giorno è lo stesso, ma a cambiare c'è che tra gli ultimi sono sempre meno quelli che apprezzano la promessa di diventare in un futuro ultraterreno i primi, e sempre di più quelli che si limitano a invidiare i sempre più ricchi unicamente per il loro denaro dato che del resto sono anch'essi del tutto privi.

umanesimo, rinascimento, romanticismo (per fare qualche esempio) poi il nulla.

forse il '68 ha rappresentato l'ultimo esempio di 'modello' culturale collettivo capace di ispirare a tutto tondo 'elevando' dal basso le genti e verso l'alto gli intellettuali e gli artisti.

sarà internet ad aver appiattito nel baratro dell'ineleganza ricchi e poveri senza distinzioni?

le arti languono, gli intellettuali tacciono; potenti e nuovi aristocratici si esprimono esattamente come quattro amici ubriachi al bar e i 'popolani'  brandiscono smartphone come clave credendosi i più furbi.

tutti alla pari (conto in banca escluso): stesse unghie ad artiglio multicolore, vestiario casual sullo sciatto, trucco e parrucco alla moda, passatempi omologati e se possibile droghe e psicofarmaci a gogò.

ambizioni, ideali, moralità, senso critico, complessità addio.

vero si sta affacciando una generazione rivolta al risanamento del pianeta, ma come si fa a credere che riuscirà a rincorrere e superare le dinamiche che di fatto lo impediscono?

venerdì 24 dicembre 2021

miranda warning*

* (ovvero

capita ed è capitato che dopo una discussione mi venisse detto: "con te non ci parlo più, ogni cosa che dico me la ritorci contro"...

poco è servito far notare che mi limito a tener conto di quanto detto in precedenza.

un po' come se mi mancasse la capacità di discernere tra dichiarazioni veritiere e il parlare a vanvera, infatti una volta " dicevo tanto per dire", un'altra "ero arrabbiato/a", oppure: "ma si potrà cambiare idea!", fino a negare di aver mai detto qualcosa o di averlo dimenticato.

comunque sia, quando mi viene detto "con te non parlo più" evito di farlo e diventa che sono io che mi rifiuto perché l'altro/a diceva così tanto per dire, come capita un po' a tutti.

insomma sbaglio io a prendere 'certe cose' troppo sul serio probabilmente perché mi sfugge quali siano esattamente quelle 'certe cose' che dovrei ignorare o tenere in poco conto.

serve a niente implorare di limitarsi a dire solo ed esattamente ciò che si ritiene utile e imprescindibile per farsi intendere perché lo strafalcione arriva sempre e comunque  e si ricomincia da capo.

'allora se ho capito bene hai appena detto: ecc. ecc.'... risposta "ma no, vabbhè, dicevo tanto per dire come sei rigida!"

comincio a pensare che il più delle volte quando si discute con qualcuno in realtà si contribuisca unicamente a far litigare tra loro le personalità contrapposte che albergano nell'interlocutore e viceversa.

e l'impressione è che stia aumentando la tendenza a far prevalere gli impulsi di un istinto primordiale al comprendonio tanto che a chi ce l'ha ancora, per dimostrarlo, resta di tacere o di parlare solo in presenza del suo avvocato.


venerdì 10 dicembre 2021

Run away, turn away...

non bastava il trittico di questi giorni: prima Silvestro, poi mia zia sul filo dei cent'anni, ieri l'immensa Lina Wertmüller, oggi Steve Bronski.

(urgono rimpiazzi... sono più quelli che vanno di quelli che arrivano)

giovedì 9 dicembre 2021

dolce risveglio

bello immaginare con quale stato d'animo si sia svegliato stamattina nel suo letto Patrick Zaki.
e anche al sollievo di tutti quanti hanno pensato a lui nei mesi in cui la sua vicenda è stata in primo piano contribuendo a rendere evidenti le violazioni dei diritti nel suo paese natale.


è troppo chiedere che lo stesso venga fatto per le altre seimila persone detenute arbitrariamente in egitto?

e quanto si dovrà ancora aspettare perché si arrivi a una condanna dei veri colpevoli della morte di Giulio Regeni?

venerdì 3 dicembre 2021

trovata dell'anno

al primo posto il cinquantenne di biella che indossata una tuta muscolare di silicone a mezzo busto (costo sui 370 euro sul web) ammicca all'infermiera perché chiuda un occhio e gli inoculi il vaccino anticovid secondo quanto aveva già annunciato su twitter.

un caso da studiare a fondo, potrebbe trattarsi di una mutazione umana in una nuova genia totalmente sprovvista delle caratteristiche che l'hanno contraddistinta fino ad oggi e che si era già resa in parte evidente, anche se in forma molto più lieve, in altri contesti sempre collegati all'epidemia.

e probabilmente ci sarà pure chi sapeva e si è fatto una risata.


sabato 6 novembre 2021

ventimila leghe sotto terra

 cose da 'sogno o son desta?'

c'è gente che si scava ogni giorno la fossa da sola e si incazza pure se glielo fanno notare... soprattutto quelli che di primo nome fanno matteo.

il primo sta in senato solo il giorno dello stipendio, sempre se è libero da impegni affaristici con i sultani sanguinari e trafficanti altolocati e maneggioni, l'altro sta svogliatamente e sporadicamente alla camera a rosicare tra una brutta figura e l'altra tanto per illudersi di contare ancora qualcosa.

comunque sia prenderanno entrambi la pensione per i servigi resi alla Patria anche se, come probabile, alle prossime elezioni verranno entrambi emarginati dalla scena politica.

il primo per essere sotto la soglia minima, a meno di apparentamenti dell'ultima ora, al momento difficili da prevedere essendo un esperto di giochi su più tavoli; il secondo per propria mano, tanto che il laconico competitore si era già espresso in tempi non sospetti nel confessionale di vespa con dichiarazioni salite alla ribalta all'uscita dell'annuale appuntamento librario del giornalista.

a chiusura della reazione piccata del suo 'capo' una lapidaria ammissione di incapacità al dialogo con i media che sa tanto di 'matteo stai sereno' per egual spirito di quella dei tempi andati.

ma soprattutto mi chiedo: poteva quello che non ne azzecca una neanche per sbaglio ignorare che il suo vice la pensasse così come l'ha detta bella chiara facendola mettere nero su bianco?

evidentemente no. così come proprio non gli entra in testa che buona parte dei suoi più rappresentativi esponenti di partito stanno già altrove, più con giorgetti (che di nome fa giancarlo) che con lui.

niente da fare, a lui piace scavarsi la fossa da solo e siccome a mani nude si lavora troppo meglio la ruspa di proprietà e via a sperticarsi in azioni spericolate di accordi con sovranisti di tutto il mondo unitevi che giorgia si sta già fregando le mani perché alla prossima che combina se lo mangia in un boccone lui e i pochi che avrà ancora al seguito.

un altro che dovrebbe sparire da ogni incarico parlamentare è il compagno di pizze di giancarlo che il 'libro' se lo è scritto da solo (si fa per dire) e speriamo non passi da pier o finisce che si fa pure un monumento che preferisco evitare di immaginare così che il sogno non si trasformi in un incubo.