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(...) vecchia (e stanca) bio contadina part time,
considero il blog una finestra come le altre che ho in casa e,
per chi guarda da fuori, una stanza al pari di un'altra.
bella o brutta che sia,
mi soddisfa e tanto mi basta.

mercoledì 20 giugno 2018

tema

li chiamano millennials, ma il termine sta a indicare i nati tra il 1980 e il 2000, quindi per chi è ora sui banchi della maturità a sudarsi la prima prova ancora si deve trovare una denominazione.
mi fa (tanto) effetto pensare che chi è nato nel 2000 sia già così grande.
niente male gli argomenti per il tema.
a prima vista sembrano legati da un filo rosso in quanto, nello svolgerne uno, inevitabilmente si finisce per trattare anche gli altri, sia che si parta dall'analisi del testo di un brano del Giardino dei Finzi Contini e sia che si scelga uno dei saggi brevi tra quello artistico letterario sulla solitudine nell'arte e nella letteratura; socio economico sulla creatività; storico politico su masse e propaganda; tecnico e scientifico sul dibattito bioetico e la clonazione o si preferisca il tema storico (De Gasperi e Aldo Moro) oppure quello di attualità sul principio di uguaglianza formale e sostanziale della Costituzione.
un po' vorrei essere un docente e aver modo di leggere gli elaborati che usciranno dalle aule tra qualche ora.
colgo poco o niente nozionismo, quindi mi aspetto spunti e articolazioni interessanti tra il probabile prudente qualunquismo di buon senso finalizzato a evitare di finire nel mirino della commissione o di cozzare contro l'ideologia di qualcuno dei suoi membri che è poi una delle ansie maggiori che ricordo.
ma l'esame più terrorifico è stato quello delle medie.
alla maturità ero notevolmente più sicura soprattutto perché avevo deciso che del riconoscimento di maturità dato da degli illustri sconosciuti mi importava tanto come niente.
tornando al tema... oggi come oggi mi sarei impelagata nella solitudine, ma se mi penso a diciotto anni, forse avrei scelto il dibattito bioetico.
comunque sia sono felice che ancora esista la prova così come l'ho conosciuta (nel senso che poteva arrivare un ministro a cambiare il tema con un tweet).

sabato 16 giugno 2018

e se domani...

e sottolineo se...

intanto oggi: alle 14 a roma in piazza della repubblica il corteo 'prima gli sfruttati'.
partecipe con l'animo e solidale in quanto appartenente a una delle categorie incluse, un po' illusa e speranzosa che finalmente si sia trovato un bandolo sbrogliare una matassa fatta di intenzioni, parole e azioni raccapriccianti.
timorosa che si inventi un motivo per trasformarla in guerriglia anche se ancora non si hanno notizie di esternazioni dal viminale forse occupato nel suo nuovo ruolo di tour operator.
pare infatti che si stia impegnando per trovare nuove destinazioni ai prossimi villeggianti in partenza dalle coste libiche.
se tutto va bene, domani finisce la pacchia della crociera per delinquenti africani e i loro trafficanti accompagnatori.
per completezza (e per colmare la lacuna del nostro ministero) ecco il link con qualche consiglio sulle mete da visitare...
una cosa pare sicura: i 629 naufraghi crocieristi dell'Aquarius verranno seguiti e coccolati come nessuno.
loro sono ancora ignari e forse pensano di essere stati i più sfortunati e invece no.
il loro destino è sicuramente diverso da quello iniziale che, nella migliore delle ipotesi, li avrebbe visti vagare anni e anni per l'Italia tra centri di accoglienza e questure in cerca di documenti e collocazione.
grazie al 'dispetto' e al senso di irresponsabilità del nuovo ministro diventeranno eroi, osservati speciali, testimonial a favore dell'accoglienza.
interviste e reportage scandaglieranno la loro vita e le loro storie, il mondo si prodigherà per trovar loro: casa, lavoro e dignità.
quattro o cinque anni passano in fretta (ammesso che il governo duri così a lungo) come ricordavo in tutto sono 629, i deputati 630 (pensa la combinazione), ne manca uno, ci metto Aboubakar Soumahoro* come presidente del consiglio e voilà!
per il senato ne bastano 318 dai quarant'anni in sù, si potrebbero scegliere tra quelli con maggiore anzianità di sbarco.
ammesso che gli attuali reggenti sopravvivano a questo scenario per loro apocalittico, avrei pensato a una bella crociera di solo andata per l'artico (dato che il punto più a nord del pianeta) su un drakkar vichingo carico di frigoriferi da vendere agli inuit per 50 cent e un ghiacciolo al giorno.


* ho messo il link solo per evitare che venga confuso con l'omonimo nuovo fidanzato di madonna (la cantante), ma ormai tutti sanno chi è e molti lo hanno già eletto nuovo messia della sinistra (il primo miracolo lo già fatto parlando la dimenticata lingua di quella parte politica e facendosi anche capire benissimo da chi l'aveva quasi del tutto scordata).

mercoledì 13 giugno 2018

pur(e)troppo

eh, sì... peccato che... anche se... invece no... che ci vuoi fare... anzi... c'è chi sta peggio... prima gli italiani... ahimè... poveri noi...  io l'avevo detto... ormai... purtroppo...

al minuto presente sulla stampa e sul manifesto nemmeno un rigo su Luciana Alpi che ieri sera si è arresa e ha raggiunto figlia e marito tra i sospiri di sollievo di chi ha fatto di tutto per nascondere la verità sul caso Alpi-Hrovatin.
se Dante fosse tra noi aggiungerebbe un canto oltre a inferno, paradiso e purgatorio, quello sui tanti che il girone infernale lo hanno conosciuto e abitato in vita scontando preventivamente colpe e reati neanche commessi e molto spesso rimasti ignoti.
pure troppa è anche la vicenda delle navi di soccorso, al plurale perché l'aquarius è la prima, ma dubito che resterà l'unico emblema della svolta impressa dal nuovo ministro degli interni che tra un comizio e una chiusura dei porti ha trovato il tempo di dirsi solidale con il poliziotto che ha sparato (pure troppi cinque colpi al torace) per reazione a un giovane armato di coltello durante l'aggressione a un collega con cui era intervenuto dopo la richiesta di un tso.
anche meno la prossima volta che la francia apre bocca sulla condotta italiana nei confronti dei migranti, perché che le manovre salviniane siano rivoltanti lo sappiamo anche da soli e lo stesso dicasi per quello che ci hanno fatto vedere ai loro confini.
l'elenco dei provvedimenti che ci hanno promesso è lungo e purtroppo, nascendo viziato (leggi: tarato) all'origine promette male nel disordinato silenzio di una opposizione assente, il cui massimo esponente, quello che voleva abolire il senato, prima si fa eleggere e poi, incassato il primo stipendio, se ne va in giro per il mondo a fare conferenze a pagamento (sperando che nessuno pretenda i soldi indietro da noi).
unica voce a replicare puntualmente, instancabilmente e concretamente alle sparate scriteriate del nuovo regime: Saviano.
comunque la si pensi sui suoi torti o sulle sue ragioni, resta che pare il solo a porsi il problema.
purtroppo se ne presenta uno al minuto ma per fortuna siamo fuori dai mondiali* e, forse, qualcuno troverà il tempo di fornire un punto di vista alternativo e incoraggiante sulla possibilità che dal peggio possa uscire qualcosa di sensato, per esempio far tornare i conti, magari evitando trucchi e imbrogli e trabocchetti sul modello su cui sta indagando la guardia di finanza a proposito dei fondi incassati dalla lega fino allo scandalo partito da genova.

* a proposito di calcio e del nuovo stadio della roma... è di poco fa la notizia dei nove arresti per corruzione sull'opera ancora da iniziare. purtroppo siamo così tanto abituati al fenomeno che quasi lo diamo per scontato e neanche ci si raddrizza un pelo.

domenica 10 giugno 2018

uno di quei giorni

nella foto c'è un intruso, dov'è e cos'è?

quel giorno, l'ultimo, quello senza il successivo, ci penso spesso. all'inizio per rispondere alla domanda poi per definirne lo stato in cui trascorre.
continuare a vivere può avvenire anche senza un perché mentre scegliere la morte ha sempre più di un motivo ben preciso e insormontabile.
spesso, ne sono certa, si pensa che sia arrivato quell'ultimo istante, poi succede qualcosa e il giorno dopo ci si ripensa daccapo senza trovare altro che buone ragioni per farsi finire, perdersi definitivamente sperando di evitare di reincontrarsi in un improbabile aldilà.
passano i giorni nella fatica della ricerca di un intruso nascosto nella mente che sia capace di trovare un senso alla presenza dell'invisibilità e inutilità della persona che si sente spenta e sola, finita.
per vivere bene e allegramente spesso basta il pensiero, una religione, un ideale, insomma il pensiero astratto può aiutare a risolvere le problematiche della vita e ad alleggerirla.
purtroppo per morire occorre un atto volontario. 
anche se ti impegni mentalmente e fai ricorso alle pratiche zen nessuno, che io sappia, è mai riuscito a suicidarsi con la mente.
l'ultimo giorno, l'ultimo sforzo, immane.
rialzarsi per cadere definitivamente.
ho camminato a lungo, rispetto alle mie poche energie, in realtà pochi chilometri, pensando e osservando particolari da interpretare come vaticinio dell'istante di quel passaggio.
piccoli stupori e rumori, rari passaggi di auto e leggeri piovaschi poi l'occhio cade in una piccola nicchia e scorge distintamente qualcosa di noto come si trovasse sotto una lente di ingrandimento.
visione o suggestione?
mi avvicino... qualcuno è arrivato fino a quel punto della strada con un secchio, un sacchetto di cemento, dell'acqua, una cazzuola e una piccola statua.
l'ha appoggiata, ha preparato l'impasto e l'ha sistemata con cura.
forse torna ogni tanto a ripulirla dalle erbacce altrimenti sarebbe già stata inghiottita.
comunque qualcuno che se ne prende cura c'è e immagino siano parecchi quelli che l'hanno notata e sono rimasti coinvolti dal suo sguardo insieme calmo e severo che sembra dire che il giorno del buio può anche trascorrere semplicemente (anche se dolorosamente) aspettando e lasciandolo andare.


mercoledì 6 giugno 2018

via da google

sto sperimentando due diversi motori di ricerca: ecosia che teoricamente pianta alberi ogni tot di traffico e duckduckgo che, sempre teoricamente, dovrebbe essere immune dall'odiosa pratica della tracciazione.
anche blogger sta 'rischiando grosso' per via dei cambiamenti che prendono a pretesto l'aggiornamento delle norme sulla privacy, ma la pigrizia credo mi ostacolerà nel trasloco definitivo nel già abbozzato blog alternativo.
l'input all'abbandono è stato il rifacimento delle pagine dedicate alle news, confusionarie e piene zeppe di argomenti di presunto interesse per la detentrice del terminale, cioè io.
il web mi strozza, o per lo meno tenta di farlo, ingabbiandomi in recinti blindati da cui (forse) potrei evadere solo volando.
ma anche in cielo ci sono occhi e funi che ti catturano per riportarti da dove sei venuto.
la realtà dei fatti è sconfortante e la sua narrazione lo è ancora di più.
la libertà di pensiero si può ancora esercitare.
sì.
nel silenzio e nell'isolamento.
il confronto porta solo conflitto e frustrazione.
a fare da argine alle minacciose intenzioni del nuovo governo resta solo la sua stessa incapacità e gli intoppi di un collaudato sistema di cavilli perniciosi.
altre reazioni: non pervenute.
quasi viene da rimpiangere il tempo del governo tambroni costretto a dimettersi per la sollevazione popolare contro la sua idea di alleanza con il partito della destra fascista di almirante.
anestetizzati dal veloce battutismo dei politici ci illudiamo che basti una risata per esorcizzare le loro intenzioni, salvo accorgerci, solo a posteriori, che ci siamo già finiti dentro e che potremmo essere chiamati in correità da quelli che avranno la fortuna di nascere dotati di una risvegliata coscienza, senso di responsabilità e di un minimo di decenza.

lunedì 4 giugno 2018

inascoltata_mente

che voglia aiutare, consigliare o difendere le mie ragioni finisce sempre che resto delusa e sconfitta.
anche dandomi ragione finisce sempre che ho torto per via del modo con cui mi pongo.
'lascia perdere' è il rimedio consigliato (d)all'unanimità soprattutto da chi, a differenza della sottoscritta, riesce a farsi benvolere e a sfoggiare larghi sorrisi in qualsiasi situazione e come rimedio alle problematiche che lo vedono coinvolto.
eppure avevo studiato tanto la gestione dei conflitti... invece c'è solo da sperare nel fattore tempo.
che prima o poi si accenda quella luce che ti fa capire il significato utile che ti sembrava un'assurdità impraticabile.
quello che ho imparato, ma fatico a rassegnarmi, è che l'ignoranza passiva, quella scelta e mantenuta per principio è, almeno per me, invincibile.
ho fatto un test con le capre e le pecore.
intanto le pecore sono molto più stupide delle capre che una qualche forma di elaborazione mentale la producono mentre le loro cugine sanno fare solo tre cose: mangiare, fissarti con uno sguardo inespressivo e correre se le spaventi. stop.
comunque il test mi ha rivelato che sono capace di interagire senza creare conflitti con le capre attraverso i gesti e semplici frasi.
stessa tecnica usata come estremo rimedio con un'umana che mi sta facendo ammattire, stesso risultato ottenuto con le pecore, ovvero nessun risultato altro che la crescita dell'avversione nei miei confronti.
insomma che io parli o taccia, faccia o non faccia, ci sia o me ne stia a casa mia, che sdrammatizzi o prenda sul serio, sbaglio.
nelle orecchie sempre lo stesso motivetto: 'lascia perdere'
ma come 'lascio perdere?' allora cosa ci sto a fare?
tanto vale agire scientificamente per farmi odiare con ragione altrimenti partire per una meta qualsiasi tra andare a quel paese, oppure, all'inferno.

venerdì 1 giugno 2018

e adesso giura



ce l'hanno fatto talmente penare che alla fine ci si ritrova persino contenti che sia nato il governo, poi però si realizza che il ministro degli interni è salvini e si ride un po' meno.
alle quattro della tarde il giuramento, che darà inizio allo spergiuramento successivo, e segnerà il picco massimo di gradimento, soddisfazione e fiducia.
personalmente prevedo un'estinzione di massa delle due (o tre) forze alleate entro e non oltre i prossimi quattro anni anche se a fasi alterne sembrerà che riusciranno a soddisfare qualcuno, c'è da esser certi che lo scontento sarà totale.
l'augurio è di lunga vita per il presidente della repubblica perché tolto quell'argine... si salvi chi può!