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(...) vecchia (e stanca) bio contadina part time,
considero il blog una finestra come le altre che ho in casa e,
per chi guarda da fuori, una stanza al pari di un'altra.
bella o brutta che sia,
mi soddisfa e tanto mi basta.

giovedì 18 ottobre 2018

abbracci vegetali


adoro questi alberi.
come moltissime altre specie vegetali e animali si trova pressoché solo nell'isola (patrimonio dell'unesco) di socotra.
l'abbraccerei volentieri invece dispongo solo di un noce grande abbastanza per evitare che il contatto lo trasformi in un fossile.
sì perché abbracciare gli alberi ci fa bene, ma probabilmente fa male a loro.
comunque sia i maestri taoisti consigliano i pini.
copio e incollo da un post di eticamente:

"I pini nutrono il sangue, (ma anche l’anima) e rafforzano il sistema nervoso.
Secondo la mia esperienza è bello sia cambiare ogni volta, sia andare dall’albero che ci attira di più, fidandoci del nostro istinto.
Per esempio per un periodo in cui ero soggetta alla cistite, ero molto attratta dai salici.
I salici aiutano a ridurre la pressione sanguigna e a rinforzare il tratto urinario e la vescica.
Ecco altri esempi.
I cipressi e i cedri abbassano la temperatura.
Gli olmi calmano la mente e rafforzano lo stomaco.
Gli abeti aiutano a far assorbire le contusioni e fanno guarire prima le fratture ossee.
biancospini aiutano la digestione, rafforzano l’intestino e combattono la pressione bassa.
Le betulle abbassano la temperatura corporea e aiutano a disintossicare l’organismo.
fichi aiutano a curare la diarrea".

purtroppo le piante mangia uomini sono solo leggenda, ma forse un paio di mozzichi a chi so io riescono a darli.


martedì 16 ottobre 2018

qualcosa di buono

(diciamo meno peggio), assai più raro da trovare, c'è.
poi tutto dipende dal contesto perché spesso il positivo sta nello scampato pericolo di quel che poteva accadere.
così per riace pare una buona notizia il declassamento da deportazione degli immigrati a trasferimento volontario.
lodi, lodi, lodi vien da dire per la raccolta fondi che pone fine (almeno spero) alla vicenda dei bimbi esclusi dalla mensa scolastica.
e qualcosina che si muove timidamente dalla germania: i verdi che in baviera arrivano quasi al 18% e una manifestazione antirazzista molto affollata a berlino.

poi mi è tanto piaciuto il discorsetto del presidente sull'esercizio del potere/senso del dominio...


e anche che sia stato il primo a congratularsi con le ragazze terribili della pallavolo in semifinale con una sola sconfitta (con la serbia, probabile medaglia d'oro dei mondiali), dieci successi e altrettanti momenti di entusiasmo grazie a un gioco spettacolare e allo stesso tempo umile (a differenza di quello 'cinico' e stupidamente arrogante della squadra maschile che si è fermata al quinto posto anche se se ne parla come fossero eroi)
sempre dallo sport nuovi successi dalla promettentissima giorgia villa
perché bisogna guardare ai giovani per trovare qualche speranza... ha fatto furore il talento che si è esibito sul palco dei foo fighters (non nuovi a questi ingaggi, qualche mese fa si erano avvalsi di un batterista in erba altrettanto assatanato).
e quindi ben venga anche l'orsetto finto (ché quelli veri appartengono al capitolo precedente) che un sorriso lo strappa anche quando c'è ben poco da ridere...
e anche i lavavetri mascherati per rallegrare i piccoli pazienti che ho trovato su un sito dedicato alle buone notizie, fatte più che altro di tanta buona volontà, tra quelli che stanno fiorendo nella (vana) speranza di pareggiare i conti...

domenica 14 ottobre 2018

puzzle

finalmente è finita la settimana.
mano pesantissima su riace...
ma quante se ne sono viste in soli sette giorni... probabilmente me ne sono sfuggite un tot, ma qualcuna l'ho salvata... una peggio dell'altra, e si commentano da sole...


giovedì 11 ottobre 2018

sì lo voglio!

anni '30 del secolo scorso, bologna; un ragioniere, ernesto pettazzoni, 'inventa' il velocino e lo pubblicizza facendo soprattutto leva sull'opportunità che offre in caso di incidente.
invece di pericolosi ruzzoloni con conseguenti danni e liti, un abbraccio.
essì perché l'ergonomica del mezzo, in caso di urto, facilita la discesa del conduttore tra le braccia dell'investito.
il caso vuole che la moglie si rompa il femore proprio in occasione di una caduta dal velocino e lui se la prende così a male che, complice il fallimento dell'attività, si suicida.
personaggio originale, si dice che abbia inventato anche la sedia a sdraio.
comunque sia, a trovarlo, un giro sul velocino me lo farei volentieri...


sicuramente inadatto a una gara ciclistica, ma apparentemente confortevole per una tranquilla sgambata per le valli perché fatico a immaginarlo arrancare sù per una salita o scapicollare giù per una discesa.
i motivi del suo insuccesso sono dunque evidenti, ma apprezzo l'idea di adeguare alle esigenze del pubblico femminile un mezzo che comporta manovre che all'epoca potevano risultare sconvenienti per il gentil sesso.
piccole libertà del ventennio fascista... ma oggi è diverso.
se torna la 'moda' questa volta tolgono anche quelle. basta una app.

giovedì 4 ottobre 2018

botta e risposta

neanche il tempo di finire di leggere l'articolo dell'internazionale sull'appena varato natante di salvataggio in viaggio verso le coste libiche col motto 'disobbedienza morale e obbedienza civile' che arriva il nuovo sfoggio di fine oratoria del ministro che si sente tanto/il più 'amato'.
a proposito..., ma che fine ha poi fatto quella denuncia per istigazione all'odio razziale?

martedì 2 ottobre 2018

intanto...

... in indonesia avrebbe recitato il titolo del post di oggi, ma stamattina il colpo basso è arrivato sempre da casa nostra.
l'arresto (ai domiciliari) del sindaco di riace.
in un primo tempo si era insinuato il sospetto di illeciti finanziari, subito caduto.
l'imputazione a domenico lucano è per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.
allora da una parte c'è il dispiacere per le tantissime vittime di palu e dintorni e le varie considerazioni sugli effetti climatici e le migrazioni a essi collegate.
dall'altra un misto di disgusto, raccapriccio e tanta rabbia per l'ulteriore dimostrazione di accanimento contro chi fa il suo pro migranti.
prima le ong del mare, adesso un insignificante comune sito in un contesto di malaffare mafioso a cui nei secoli è sempre stata data nessuna importanza, che qualcuno ha deciso di combattere prima che l'esempio prenda piede anche grazie al rilievo della stampa, soprattutto estera, sul modello riace.
i primi a muoversi con i riacesi quelli di potere al popolo, poi saviano a cui seguiranno tanti altri perché s'è passato il segno e chissà che la pacchia stia per finire proprio per chi gongola su questo fermo che somiglia tanto a un boomerang quanto a una vittoria di pirro.


lunedì 1 ottobre 2018

verve tragi comica


si legge tutto lo spirito (umoristico) del fondatore del movimento nelle gioiose dichiarazioni esternate dal terrazzo di palazzo chigi qualche giorno fa in merito all'abolizione della povertà entro i patrii confini.
sembra come quando in una noiosissima serata tra amici qualcuno esce con una barzelletta e nessuno ride tranne quello che la racconta.
comunque sia, mi chiedo: chi resta sotto i loro parametri che fa?
finge di essere meno povero di quel che è?
è costretto a emigrare?
lo fanno fuori o lo mettono in prigione?
gli cambiano i connotati e lo mandano in africa su un barcone?
lo espongono in un museo come monito per il futuro e testimonianza del passato?
probabile che gli diano del matto o semplicemente lo ignorino.
l'importante è abolire il termine, perché si sa che ogni parola esprime un concetto relativo.
c'è chi si sente un poveraccio se gli toccano la pensione da quattromila euro al mese, e chi si dice sul lastrico perché impossibilitato a cambiare la porsche o costretto a rinunciare al volo su marte.
come sempre, quando la manovra promette di innalzare il reddito, finisce che le misure necessarie a trovare i fondi vengano prelevate dalle stesse tasche e alla fin fine ci si rimette un altro pezzettino, dunque anche questa volta, per dirla alla vecchia maniera, ci saranno più poveri che ricchi.
e il gioco è proprio quello: una élite sempre più ristretta ma sempre più grassa.
gli altri diventano non ricchi, che è diverso da povero ma si fa prima a contarli.