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(...) vecchia (e stanca) bio contadina part time,
considero il blog una finestra come le altre che ho in casa e,
per chi guarda da fuori, una stanza al pari di un'altra.
bella o brutta che sia,
mi soddisfa e tanto mi basta.

sabato 29 aprile 2017

all'occhio

 scrigno segreto
iridata pupilla
quetzal in volo

 prima del sonno
profumo di ortensia
tra le ciglia
 sopra foto di Suren Manvelyan
sotto foto di Annalaura di Luggo

martedì 25 aprile 2017

matematica di coppia

di rado, ma so esser frivola e frizzante anch'io.
a risvegliarmi dai sentimenti queruli la biografia dell'ormai quasi insediato nuovo presidente francese.
(molto sbarazzini sti premier francesi e questo, li batte tutti).
politicamente credo che pochi sappiano immaginare cosa farà Macron, e ci sarà tempo per valutarlo, ma intanto ho trovato una cosa in comune con l'omologo americano: entrambi hanno una differenza di età dalla consorte  di ventiquattro anni.
buffo immaginare l'incontro delle coppie, fondamentale la precisione nelle didascalie perché a prima vista ci si potrebbe confondere.
Melania, una giovinetta agli occhi di Emmanuel, ha pur sempre i suoi molto ben portati quarantasette anni e può apparire già attempata per i lineamenti così efebici del trentanovenne francese, mentre la bionda Brigitte farebbe il suo figurone a fianco dell'ossigenato di sette anni più vecchio di lei.
è una banale e superficiale analogia, ma a ben pensare denota una distanza già siderale tra i due e fa immaginare la portata del gossip che si scatenerà in occasione del primo meeting.
per ora la coppia transalpina sembra essere immune da ogni forma di imbarazzo e dotata di grande autoironia se è vero che la futura première dame ha sollecitato il marito a precorrere i tempi perché la sua faccia non avrebbe retto a lungo...

domenica 23 aprile 2017

Se gioventù sapesse, se vecchiaia potesse*

* Henri Estienne



autore del video un pubblicitario, Antony Cerniello.
la descrizione, a parole, del processo di maturazione dell'essere umano è stata tentata da molti e tutti provano a rendere la propria o trovarne una che si adatti al proprio sentirsi cambiare o trovarsi diverso, senza, probabilmente riuscire a centrare una definizione esattamente calzante.
io neppure ci provo, prendo atto di quel che avverto e subito penso a chi neanche arriva a porsi il quesito perché come la mela di Adamo ed Eva viene strappato per ingordigia o per caso dal suo ramo, così all'improvviso.

mercoledì 19 aprile 2017

spossata_mente

a beh, allora ci eravamo capiti male... quei razzi in realtà era il famoso senatore nostrano, che adesso ci pensa lui a metter pace tra l'ossigenato e l'atomico...
e via di amenità e rimedi ai misunderstanding uno più ridicolo dell'altro, tipo le anticipate elezioni inglesi (lo avevo detto che l'esempio turco sarebbe stato seguito) che, male che vada aggiusteranno la brexit a uso e misura quel tanto che basta a ridurne la portata (sempre che gli inglesi stavolta pensino prima di crocettare a caso)... e intanto vediamo come andrà in francia (sento già cantare il de profundis nell'aula del parlamento europeo).
di stretta attualità anche la polemica contro report perché piacciono sempre meno le voci fuori dal coro, chi approfondisce e chi pone domande.
il nuovo linguaggio deve essere ambiguo, riverente, frivolo e banale così ad incazzarsi sono sempre gli stessi (quelli che tanto nessuno li ascolta).
ora, io l'ho vista l'ultima puntata e nessuno ha detto niente di querelabile od opinabile, anzi è stato anche troppo ripetuto che i servizi intendono essere uno sprone per fare chiarezza (e fortunatamente le fiamme gialle prendono spesso spunto dalle inchieste giornalistiche).
invece succede (come sempre) che invece di parlare del merito della questione si diffida, si querela, si sproloquia gridando allo scandalo agitando dune di sabbia fino alla prossima news.
per sapere chi sono e dove sono c'è bisogno della carta d'identità, toh! sta scadendo, devo correre a rinnovarla.
con voce monotona le domande di rito "altezza? occhi? capelli? sposata?", "no, solo spossata".

martedì 18 aprile 2017

un partigiano mi disse*

il blog è fermo al 16 febbraio, ma di lui si sa, anzi, non si sa più niente dal 10 marzo.
la scusa è quella del caos per il referendum turco abbinato alle feste pasquali degli addetti alla farnesina e alla ripicca delle autorità che lo hanno arrestato per il clamore e le insistenze con cui se ne chiedono notizie.
dunque, pare che il rilascio avverrà dopo che le accuse verranno formalizzate e per farlo ci vorranno ancora quattordici giorni.
ma quattordici giorni da quando? dall'arresto? dal referendum? dalla nascita delle viole?
più facile supporre che le due settimane possano servire a guarire da qualche accidentale caduta dovuta a una svista durante un trasferimento, perché Gabriele Del Grande ha il curriculum ideale per un posto nell'elenco dei misteri e degli orrori.
un caso che si poteva risolvere in due ore, anche con un calcio in culo per spedirlo fuori dalle balle.
avrebbe patito l'umiliazione e forse dovuto cambiare la trama, mandare al diavolo i parenti e gli amici e pure la pasqua, ma da casa sua.

<aggiornamento ansa (h.17.19)>
24 aprile, vicenda conclusa.

* titolo del libro che sta scrivendo

lunedì 17 aprile 2017

Il ratto dal serraglio*



quei presagi i cui sviluppi suonano anche peggio delle premesse.

il rischio è che il modello turco venga seguito dalle democrazie moderne.
indici un referendum, fai campagna solo per il si, metti in galera chi parla contro, fai scoppiare qualche bomba, ti fai prestare i soldi dietro ricatto quel tanto che basta a comprarti il numero di voti necessari a superare il 50% e ti prepari a far fuori gli ostinati che si oppongono a questo nuovo modello di dittatura eletta democraticamente.
già faceva venire i brividi leggere il contenuto della riforma costituzionale, ma subito dopo il risultato ecco i proclami che rendono chiare, anche a chi poteva avere dei dubbi, le intenzioni.
Erdogan ha capito come gira: se ci sono tre candidati l'elettorato di spacca in tre, se sono due il rischio è che vinca l'altro, ma se ti presenti da solo con la premessa che se perdi fai come vuoi lo stesso il risultato è scontato, anzi mi stupisco che la vittoria sia stata così di misura, soprattutto se penso alle misure di costrizione che seguiranno.

titolo dell'opera di Mozart il cui recente riadattamento è stato discusso e controverso

venerdì 14 aprile 2017

gossip armato

distinguere il realistico dall'implausibile è ormai un passatempo che presto andrà del tutto fuori moda.
vero è ciò di cui parla l'uomo che grida più forte direbbe il vecchio e compianto Vujadin Boskov.
poi ci sono i sussurri tipo l'ansa che parla di un errore di coordinate aeree all'origine dell'incidente che ha fatto fuori diciotto militari caduti a causa del fuoco amico.
andando al nocciolo dell'ultima trovata dell'americano ossigenato (ancora si stanno facendo i conti e aggiustando i comunicati stampa), pare che le dieci tonnellate di esplosivo lanciati su Nangarha abbiano ucciso trentasei militanti dell'isis nascosti in una base diversamente inespugnabile in cui tenevano prigionieri dei civili, da uccidere prima e dopo i pasti a seconda della prescrizione medica, che però sono miracolosamente scampati alla devastazione che ha colpito un'area di centinaia di metri quadrati.
sedici milioni di dollari il costo dell'operazione e considerando che in Afganistan si stima si trovino altri seicento/ottocento miliziani, immagino quanto si stiano fregando le mani i capi dell'industria militare.
intanto dalla Corea del Nord fanno sapere all'ossigenato che aspettano solo di sapere se vuole giocare alla guerra nucleare.
mi domando se basta l'intenzione o è necessaria una dichiarazione formale, tipo come si faceva una volta, ma c'è da temere che basti un silenzio assenso.
insomma, ci siamo.
cioè, manca poco e neanche ci saremo più...