nonostante nessuna certezza...
(che sia/sarà meglio)
vorrei tanto poter fare a meno di dodici mesi di sicura sofferenza, sciagure e ingiustizie imperanti.
oggigiorno, un anno, si può considerare un'entità temporale a 'lunga scadenza', più in là si entra già in quella fantascientifica.
due semestri, in fondo, sono un lasso di tempo ragionevole per porre rimedio al salvabile oltre che per concretizzare le promesse che ci sono state 'garantite'...
e sarebbe così piacevole trascorrerli come un lungo sonno, rinunciando, senza rimpianto, a essere penosamente presenti e criticamente ascoltanti...
svegliarsi domani ed è giovedì primo gennaio 2015. Aug!
