grazie.
a chi?
a quello che alla fine è riuscito a uccidere nello spirito e nelle urne l'anima della sinistra e pure il corpo, la memoria, gli ideali e il significato del termine applicato alla politica.
mi verrebbe un sonoro vaffaunculo dal profondo, invece mi consolo leggendo lo sfogo di oscar wilde per le gratuite e ingiustificabili sofferenze da lui patite per le discriminazioni dei suoi tempi che sono anche nei nostri (tempi) e prego un dio, che per me neanche esiste, perché ponga fine all'esistenza di questa razza di sottospecie di individui dalle sembianze umanoidi e dal cervello di un protozoo malnato e del tutto privo di qualsivoglia forma di intelligenza o istinto primordiale capace di far supporre, ai più ottimisti, la capacità di evolvere verso un fine o una meta di qualche utilità alternativa al recar danno.
grazie!