La valenza temporale è varia, e prima di raccogliere frutti stagionali
vi sono lustri di attesa e cure.

Sopra e sotto lo stesso ulivo prima e dopo il taglio dell'erba e dei polloni.
Uno dei vari ulivi che ho trovato incolti e inselvatichiti
e così dopo tanto meditare nel 2009 ZAC taglio netto.
se tutto va bene nel 2014 torneranno a fiorire e poi fare frutti.
Nel frattempo sorveglio, ma neanche poi tanto.
In fondo non dipende da me il loro stato di buona salute e ripresa.
Resta che se va in porto, verso il 2020 produrranno circa 10_15 litri di olio.
Più o meno la fornitura annuale per una persona.

Qui sotto invece un albicocco piantato nel 2008.
E' già un miracolo che sia sopravvissuto al gelo e al vento.
I primi frutti forse tra un anno o due, ma se li prendo tra tre sarei già contenta.

Questo che viene dopo è un castagno rubato nel bosco
insieme a due fratelli (o sorelle)
che haimè mi hanno prematuramente lasciata.
Qui non se ne parla prima di 15_20 anni, ma intanto immagino
la frescura che qualcun altro si godrà sotto le sue fronde e
la panissa o la pasta o la farinata o le caldarroste
che forse mio figlio potrà gustarsi quando io non ci sarò più

Questo melograno, piantato nel 2006, se la smettesse di fare solo fiori
e si decidesse a fare qualche melograno non mi dispiacerebbe!
non è che pretendo di andarli a vendere ma caspita!
un'equa spartizione delle noci
(che per adesso sono ancora nel loro mallo verdissimo)
mi accontento di spizzicare qualche amarena entrando e uscendo dall'orto,
così tanto per togliere la sete e sputare lontano i noccioli.
non se quest'anno le metto al sole come da tradizione,
vediamo come sono e quanta voglia ho di fare da balia alle visciole.
Nei mesi di giugno - luglio, i frutti ben maturi si raccolgono a mano, provvisti di picciolo, preferibilmente la mattina presto, facendo attenzione a non ammaccarli.
Vengono quindi lavati, depicciolati e posti ad asciugare su un panno di cotone.
Vengono quindi messi in barattoli di vetro ricoperti di zucchero e lasciati al sole fino a quando tutto lo zucchero sarà sciolto.
Durante l'essiccazione, che non durerà meno di 40 giorni, si provvedere quotidianamente a muovere o rigirare i barattoli in modo da favorire lo scioglimento dello zucchero.
Sciolto tutto lo zucchero, i barattoli vengono ritirati e conservati al fresco e in locali asciutti per altri 30-40 giorni senza muoverli.
Il prodotto può essere consumato dai primi di ottobre in avanti e può conservarsi anche per alcuni anni.
