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(...) vecchia (e stanca) bio contadina part time,
considero il blog una finestra come le altre che ho in casa e,
per chi guarda da fuori, una stanza al pari di un'altra.
bella o brutta che sia,
mi soddisfa e tanto mi basta.

giovedì 25 novembre 2010

CRIMINI



Caught by justice, killed a criminal
Self-defense, your plan
Tried to honor, could not obey
Time to feel their wrath



Put in prison, set on Death Row
Awaiting hell's black door
Pondering death, wishing for life
You will feel no more

A volte ci sentiamo pronti. A cambiare qualcosa nella nostra vita, a cominciare una nuova impresa, a provare ancora un'emozione. Siamo solo in attesa che il destino ci dia la spinta decisiva. Per Renato tutto comincia con una strana telefonata notturna. Antonio, il suo caro amico di Ponza, è inquieto. Sull'isola accadono fatti misteriosi, che generano sospetti, fanno paura. Renato lavora tanto, troppo. Attratto dall'idea di una vacanza, fugge da Milano e prende il timone della sua Makaia, barca nata per correre. Ritrova gli amici, le serate alcoliche nell'eremo mediterraneo di Antonio, gli amori che durano una notte, i lunghi discorsi sulla vita. Ma non solo. I sospetti del suo amico si concretizzano in una vicenda intricata, un giallo dai contorni sempre più drammatici: una nave nera, impegnata in traffici inspiegabili, appare e scompare dall'orizzonte nei giorni di maestrale; un abuso edilizio fa sospettare manovre della criminalità organizzata; l'aggressione a Sara, militante ecologista accusata di aver rubato una goletta, costringe Renato a un salvataggio rocambolesco. L'incontro con quella ragazza rischia di sconvolgerlo, e di risucchiarlo in un vortice senza fondo. Tutto accade improvvisamente per Renato, che viene proiettato fuori dal suo mondo in un'avventura incalzante e ricca di incontri tra le isole pontine, la Corsica, l'Elba. Una partita a scacchi col mistero, che ha più di una posta in gioco: il mare in pericolo, la vera identità di Sara, una scelta di vita che Renato rimanda da troppo tempo. Fino a che ogni cosa non viene travolta dagli eventi, che impongono la loro dura legge. Uomini senza vento è un noir mediterraneo e ambientalista, che ha per protagonista un uomo di fronte a un bivio. Una storia psicologica, incalzante, profumata di passione e di mare, che tra paesaggi indimenticabili, raffiche improvvise e spericolate manovre a vela, travolge il cuore e la vita dei personaggi fino a inebriarli del sapore della libertà.
E' la trama di uno dei libri presentati oggi al festival della letteratura del crimine "CRIME & DRAMA" di Genova.
Chi desiderasse maggiori informazioni le trova qui CLICK


Apprezzabile l'allestimento e le coreografie che hanno accompagnato il pomeriggio, lo spazio è quello tipicamente genovese, della Genova antica, dei carruggi, quindi di suo già piuttosto inquietante:))



10 commenti:

  1. CIAO T..DEVO DIRE CHE PRESENTI..ANCHE OGGI..SI PER ME..UN TEMA TOCCANTE E DI GRANDE..ATTUALITà..è SEMPRE UN PIACERE..LEGERTI:)))))*****

    _______CLAUDIO

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  2. Buongiorno Teti deve essere stato molto interessante...un giorno mi prenderò il mio tempo anche per queste cose...cibo per la mente...abbraccione:)

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  3. PIEFFY
    vero, l'ho scoperto per caso giorni fa addocchiando un manifesto le rare volte che vado in città e approfitto dell'occasione di conoscere "dal vero" qualche scrittore dalla mente criminale e l'istinto assassino__ tra l'altro è anche una buona occasione per zanzarare nel mio quartiere di "appartenenza", salutare qualche amico/a e prendere contatti per un progetto letterario.
    dato il genere il pubblico è ristretto e selezionato, quindi l'ideale per la mia misantropia:))

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  4. CLAUDIO
    allora preparati perchè stasera dirò dell'aperitivo con delitto che precede il concerto___ :)) non ti facevo appassionato di crimini allora ce l'hai davvero il porto d'armi :))

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  5. Ah ah...ti piacciono i gialli? a me solo alcuni, i libri di Lucarelli li leggo molto volentieri...buongiorno Terry!:-))

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  6. CRI
    buon giorno:)
    sì mi piacciono ho lo spirito dell'enigmista :))

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  7. VADO A CERCARLO... è il tipo di racconto che mi piace... peccato che m' hai detto tanto, ma mi hai ...uhm... si può dire adescato?... è inteso come pesce...
    basta che non mi sgridi anche per questo!
    :-(
    ti sorrido.
    (era Calipso la ninfa di Ulisse, quella che l' accalappia veramente, vero?...)
    Gio... il solito Gio
    la tua disperazione!

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  8. calipso? non è un cocktail?
    ahahah
    appena tornata dall'aperitivo con delitto___ preparo il secondo reportages:))

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  9. fatto GIO:))
    lo splendore dei discorsi (la recensione di ieri) l'ho comprato :))
    poi ti saprò dire:)

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