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(...) vecchia (e stanca) bio contadina part time,
considero il blog una finestra come le altre che ho in casa e,
per chi guarda da fuori, una stanza al pari di un'altra.
bella o brutta che sia,
mi soddisfa e tanto mi basta.

domenica 30 gennaio 2011

A R A C N E

O folle Aragne, sì vedea io te
Già mezza ragna, trista in su li stracci
De l'opera che mal per te si fé.
Dante Alighieri (Purgatorio, XII, 43-45)

Aracne sfida Minerva
Una di fronte all'altra Minerva e Aracne iniziarono a tessere le loro tele e via via che le matasse si dipanavano apparivano le scene che le stesse avevano deciso di rappresentare: nella tela di Minerva erano rappresentate le grandi imprese compiute dalla dea ed i poteri divini che le erano propri; Aracne invece, raffigurava gli amori di alcuni dei, le loro colpe ed i loro inganni.

L'ira di Minerva
"Accetta Minerva la sfida ... la dea dai biondi capelli si corrucciò del felice successo e stracciò la trapunta tela che scopre le colpe dei numi e colpì con la spola di citoriaco bosso più volte la fronte di Aracne. Non lo patì l'infelice: furente si strinse la gola con un capestro e restò penzoloni. Atena, commossa, la liberò, ma le disse: - Pur vivi o malvagia, e pendendo com'ora pendi. E perchè ti tormenti nel tempo futuro, per la tua stirpe continui il castigo e pei tardi nepoti -. Poscia partendo la spruzza con sughi di magiche erbette: subito il crime toccato dal medicamento funesto cadde e col crine le caddero il naso e gli orecchi: divenne piccolo il capo e per tutte le membra si rimpicciolisce: l'esili dita s'attaccano, invece dei piedi, nei fianchi: ventre è quel tanto che resta, da cui vien traendo gli stami e, trasformata in un ragno, contesse la tela di un tempo" .
Ovidio (Metamorfosi, IV, 23 e segg.)



E si avvicinò una creatura simile ad un ragno.
Aveva in mano le briglie fatte della sua tela.
Disse che tu eri il suo destriero
E ti mise la briglia intorno al collo.
Subito si allontanarono dalla terra
E appena si staccarono dalla terra
Le loro membra si raffreddarono.
Poi venne la Sorella di quella creatura
E pose fine al viaggio e fece giuramento
Che mai il male potrà nuocere a costui
Né a chi sa ottenere questo incantesimo
O capire come cantarlo.

tratto da un "Libro degli incantesimi" anglosassone che racconta la storia del viaggio di iniziazione nell'Oltretomba per diventare sciamano.

InCina il ragno era segno di buone notizie; per esempio, il ritorno di un figlio che se ne era andato di casa oppure il ragno che tesse la tela paragonato all'attesa della gioia del cielo.

La rete del ragno in India è simbolo dell'ordinamento cosmico e per la sua struttura a raggi può anche diventare il simbolo dell'irradiarsi dello spirito divino. Sempr ein India troviamo
Biliku, divinità femminile dall'aspetto di una gigantesca donna-ragno in possesso di enormi poteri. Si narra che un giorno creò la Terra e gli uomini, finché non si stancò e tornò da dove era venuta.
Analogamente, nella mitologia egizia, il ragno è un attributo della Dea Neith, come tessitrice del mondo.

In Grecia, le Parche (in greco Moire) ovvero le creature che assegnano la vita, dette anche Fatae (dee del destino) sono rappresentate come filatrici. La prima, fila le trame della vita; la seconda, la conserva, mentre la terza (che rappresenta ciò che è ineluttabile), taglia il filo e la vita dell'uomo.

Analogicamente, fanno parte della mitologia nordica, (Germania settentrionale) le Norne ovvero "coloro che si pronunciano"; le donne che decidono il fato di ogni persona. Sono ovviamente tre: Urd che fila e rappresenta il passato, Verdandi che arrotola il filo ed è il presente e Skuld che recide il filo.

Infine (ma esistono altri esempi e riferimenti) gli indiani Chibcha, una tribù delle Ande settentrionali, in Colombia, i quali credono che i morti attraversino il lago della morte su barche fatte con ragnatele. Ecco perché rispettano il ragno, non uccidendolo. In alcune mitologie indiane dell'America meridionale, si crede che la ragnatela sia il mezzo per salire dal "mondo inferiore" a quello superiore.

20 commenti:

  1. purtroppo seguaci di Aracne imperversano ...imperterriti a guardare pagliuzze negli occhi altrui...^__^

    buona domenica dal siciliano instabile...^__^

    ferikiko

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  2. FERIKIKO
    tutta una scusa per mettere su sto video che ho nella testa da un anno.
    è un discorso lungo spiegare perchè l'ho nella testa, ma ti rassicuro non sono io quella che si cuce la tela addosso.
    e neanche credo di conoscerne.
    però è così come si vede nel video.
    le tele ce le cuciamo addosso forse pensando di no o di tesserle per gli altri__ insomma l'ho detto, non voglio dire qui.
    anche perchè direi cazzate, non sapendo esattamente descrivere ogni sensazione, a volte va bene anche lasciarle sensazioni semplici evitando di verbalizzare, magari ti farò un disegnino:)) anzi, un murales dato che di solito dipingo sui muri:)

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  3. ..sarà che la domenica vesto sempre l'abito della festa, e quindi in poche parola, rimbambita al massimo...questo video non l'ho capito, e m'inquieta anche....

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  4. MARGHERITA
    _______ concordo, sull'inquietante___ poi sai cosa vuoi discutere gli artisti si sa come sono__ vanno presi così o si sciupano.
    buona domenica:))

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  5. avendo avuto per anni la fobia degli aghi, non mi è stato facile vedere questo video.

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  6. CAROLINA
    ciao!
    non lo avrei mai immaginato che avessi avuto questa avversione__ devi averla superata molto bene, per quello che posso immaginare lo slatter ti piace! del resto anche io "patisco" le piccole ferite e non faccio una piega a camminare nel sangue__ "piccole" manie:))
    (ps cominciavo a preoccuparmi:)) ora passo:))

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  7. mi ha guarito partorire! me ne hanno fatte di tutti i colori, non solo punture, ma flebo (avevo il terrore delle flebo) e altro. terapia d'urto, insomma, però ha funzionato.

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  8. E' terribilmente angosciante. E allo stesso tempo affascinante...
    Mi chiedo il senso del cucirsi fili sulla pelle, se non ci sono lembi da congiungere.
    Forse il disegnare persorsi tangibili sulla pelle, come se questa fosse un vestito, è come volersi cucire ferite invisibili che giacciono sottopelle...

    Interessante :)

    Buon pomeriggio cara!

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  9. ALMAPLENA
    ma sai come hai visto non si vede una goccia di sangue è un po' come quando passi il filo nelle vesciche:)
    di per sè, a livello fisico credo che non si senta neanche poi tanto male anche a non essere masochisti.
    discorso diverso è quello a livello psicologico e su quello non mi esprimo.
    personalmente intendo la performance di questa artista come metafora.
    dunque ognuno la vede a modo suo (chissà se si capisce che mi piacciono le cose che mancano di una interpretazione univoca?)

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  10. CAROLINA
    brbrbrbrrrr il parto???
    porca pupazza! sono passati 26 anni e ancora non riesco a eviscerare un pollo!! arrivo massimo massimo alle acciughe!!!
    niente punture e balle varie! è nato alle 12,35__ ora di pranzo, fretta, dilatazione manuale (3 volte) e via ___ del parto ho un ricordo agghiacciante!!
    terapia d'urto sì, mai più party __!!

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  11. Ti dirò, una volta da ragazzina ho provato e so che non fa male :)
    ero circondata da zie sarte che mi hanno messo in mano l'ago quando avevo 5 anni.
    Così per gioco una volta mi cucii le dita della mano sinistra, nella parte alta dei polpastrelli vicino alle unghie, quella più callosa.
    Mostrai orgogliosa l'opera a una zia, la quale per tutta risposta mi disse "ma sarai scema?"
    Il fatto che non ci abbia provato più vien da sè, eheheheheh...
    A mio modo ero un'artista dell'ago sulla pelle anche io, solo che mi hanno stroncato sul nascere!
    :))

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  12. ALMAPLENA
    ahahahah vero!!! e chi se lo ricordava più!
    da bambine___ è vero :)) lo vedi non ci faceva per niente effetto :))

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  13. ...Di un tempo.
    Il tempo... questo angoscioso o gioioso pensiero, trasfigurato a pensiero per necessità contingenti.
    Torni sul mio argomento teti, il tempo e la memoria, pur alla larga, visto che te parli solo del tempo.
    La memoria è qualcosa di più elaborato del tempo preso a sintassi.
    Un abbraccio ragazza misantropa.
    Ragazza perché l'infanzia fa parte anche del nostro essere adulte/i.

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  14. ECATE♀♀CASSANDRA
    ___ son tempi così____ finiremo tutti con una tela di ragno cucita sul gomito?

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  15. Scusa teti, ma io non finirò così.
    Lo so ti stuzzico è solo perché mi sembra tu ponga dei limiti a te stessa, quindi non avercela con me.
    Un abbraccio.

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  16. ECATE♀♀CASSANDRA
    ___ :)))
    chi è che stuzzica?
    sono contenta che lo hai detto :))
    (oh, ti ho anche dedicato l'aggiunta:) _________ V E N C E R E M O S _ !

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  17. :D Non ho visto l'agginuta, mea culpa, >_<
    Ciao teti.

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  18. ECATE♀♀CASSANDRA
    ahahah mi provochi e io reagisco :))
    buona serata!

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  19. ...che poi di questi tempi, anche questi 'tempi moderni', son così tremendamente alla moda.

    Aracne vs Minerva. E pure qui...proprio qui esistono. No, Tetì....? Nu

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  20. NU
    Aracne e Aracni che si sfregano e accendono come i Minerva:))
    Atena e Ateno tanti/e:))
    ma io preferisco il mondo arcaico__ essendo Teti;)

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