poche cose creano tanta infelicità e senso di impotenza come fare il contadino.
sono scesa nell'orto ben sapendo che l'erba sarebbe stata all'altezza del cavallo dei pantaloni.
eppure mi piace vedere tutto quel verde fresco tra cui spuntano fiori 'selvatici' e altro che ho disseminato qua e la.
svolazzamenti liberi di insetti, farfalle e volatili vari, strisciamenti di bisce, vipere, rettili e vari, instancabile lavorio di vermi, lombrichi, formiche, coccinelle e vari altri, ma come si fa a rompere quella quiete con una smacchinata di decespugliatore?
sono due visioni ugualmente belle, quella selvaggia e quella addomesticata, ma la prima prevale sempre.
altro motivo per cui alla fine, pezzetto per pezzetto, preferisco il falcetto a mano che a fatica più o meno è lo stesso e il risultato meno efficace, ma lo considero più naturale, meno traumatico anche per le mie orecchie e più rispettoso dei dettagli.
ogni fiore un pisello
⤶
tanto, in entrambi i casi, quando ho finito di riordinare, il punto di partenza è di nuovo una giungla o poco meno.
una mattinata di duro lavoro per far posto a dodici piantine di pomodori e appena rientrata che fa?
diluvia.
ma mica quella pioggerellina che avrebbe potuto solo far bene al trapianto. noooo.
quasi grandine.
è così!

