fatto mattino un po' di sole, così, tanto per ricordare che è luglio, e di nuovo subito dopo buio e pioggia come fosse Irlanda, Scozia o Transilvania.
provvisoriamente _ ironicamente _ fugacemente _ instabilmente _ cinicamente _ p a r a l l e l a m e n t e_click
considero il blog una finestra come le altre che ho in casa e,
per chi guarda da fuori, una stanza al pari di un'altra.
bella o brutta che sia, mi soddisfa e tanto mi basta.
martedì 8 luglio 2014
che notte!
fatto mattino un po' di sole, così, tanto per ricordare che è luglio, e di nuovo subito dopo buio e pioggia come fosse Irlanda, Scozia o Transilvania.
lunedì 23 luglio 2012
un altro déjà vu
Se fossi stato qui prima in un altro punto della ruota del tempo, probabilmente saprei come rapportarmi con voi.
E mi sento come se fossi già stato qui, mi sento come se fossi già stato qui prima e questo mi fa chiedere cosa stia succedendo sotto i nostri piedi e alle nostre spalle.
Lo sapete?
Non ve lo chiedete cosa sta succedendo giù, sotto di voi?
Tutti noi siamo già stati qui prima.
in effetti hanno ragione pure loro, son quarant'anni che la cantano e ancora si capisce poco.
provare a chiederselo rischia di portare a risposte sgradite e avvitarsi in una successione di pensieri inconcludenti.
a guardar fuori dalla finestra pare evidente che una gran confusione regni sovrana in ogni ambito e benchè tutti ci si affanni per tenere in ordine le cose, queste sfuggono, spariscono, si spaiano e sembra di stare con la faccia di quello che ha una scarpa in mano e nessuna idea di dove se ne sia andata quell'altra dato che entrambi i piedi sono al loro posto tra la caviglia e il pavimento.
c'era già stato un déjà vu ma allora era riferito a qualcosa di personale, qui invece lo spunto è quello della canzone anzi deriva da un altro pezzo che poi mi ha portato a questo.
traduzione
ho sempre stimato gli eremiti e guardato male chi si curava solo del suo orticello, ora mi rendo conto di essere diventata un'eremita che coltiva l'orticello e in effetti la gente mi guarda strabica.
a me sembra di avere delle buone ragioni, o forse è solo stanchezza o vecchiaia, certo è che a guardar fuori dalla finestra mi son fatta l'idea che questo film ce lo siamo già visto e rivisto ma preferiamo far come fosse diverso e soprattutto vogliamo credere che il finale sia un altro.
avevano ragione i CSNY, tutti siamo già stati qui prima, solo che ci siamo dimenticati quello che è successo dopo o facciamo finta di ignorarlo e così procediamo per tentativi, per salvare il salvabile e invece rotoliamo sempre più indietro o giriamo su noi stessi, in un luglio che ha fatto di tutto: grigio come novembre, ventoso come settembre, mutevole come marzo, bagnato come febbraio, frizzantino come aprile, tutto tranne che luglio.
ps del resto il 21 dicembre si avvicina e di solito le apocalissi fanno anche questi effetti e l'attuale è del tipo lento e progressivo, ma la fine arriva!
giovedì 16 dicembre 2010
Déjà vu
La stessa esperienza e il suo ripetersi ciclicamente a cadenze regolari oppure fuori dagli schemi temporali e della logica, corsi e ricorsi, progressive giravolte in cui l'unica certezza è il punto a cui approdare e contemporaneamente ripartire.
Durano un attimo come il tempo dello sguardo che segue l'ascesa di una cabina del luna park mentre compie il giro della morte ed è all'apice della salita nell'attesa di precipitare o di una altalena ferma una volta in avanti e un'altra indietro.
I déjà vu. Se li vuoi descrivere fai fatica ad afferrarli e svolgerli in un racconto di senso compiuto perché benché comprendano tutti i sensi ne hanno poco, infatti stordiscono, abbagliano, distraggono e allo stesso catturano tutta l'attenzione e raccolgono tutti i pensieri, concentrano la memoria nel vano sforzo di recuperare l'origine di qualcosa molto simile a un miraggio.
Bang bang
Ho combattuto con la vita e con me stessa, ho perso sia nell'uno e sia nell'altro caso anche se non ho mai lottato per vincere.
Spesso riesco a evitare di battermi con qualcuno, ma questo spesso comporta lunghi ed estenuanti duelli con me stessa che quasi sempre finiscono con la rovina di una delle parti.
Dunque se qualcuno/a pensa di potermi far fuori è avvertito/a. Non è una novità, mi faccio ripetutamente a pezzi da sola, sono esperta e abilissima in quest'arte.
Se qualcuno/a volesse farmi fuori deve sapersela vedere con me e sono io che decido se ne vale la pena e se lo merita, oppure no.
Bang bang

