fine serie. dalla cucina economica al bidone della spazzatura.
spendiamo una fortuna per l'acquisto di generi alimentari zeppi di spazzatura che a loro volta vengono buttati nel bidone in dosi ancora troppo consistenti invece di essere donati prima della scadenza.
e così paghiamo tre volte: prima per comprarli, poi per averli ingeriti, e quindi doverci successivamente curare, e infine per buttarli.
come dice mia cugina, per risparmiare l'unica è mangiarsi direttamente la spazzatura e sperare che il comune ci faccia lo sconto.
(segue)
rivisto a distanza di quarant'anni, ovvio mi fa ricordare cose che allora mi erano sconosciute.
il nesso tra il post e il film è aleatorio e come sempre molto soggettivo.
certo è che, se è vero che siamo quello che mangiamo, ed è vero, questo spiega tante cose.
tra chi digiuna e chi si abbuffa è sempre corso cattivo sangue.
da ora in poi potremo anche osservare come il cibo spazzatura inciderà sugli umani.
da quel poco che si è potuto vedere gli effetti sono scadenti quanto il cibo che li alimenta.
la cucina, si dice anche, che sia specchio di civiltà e cultura e infatti le gozzoviglie ne hanno spenti tanti di imperi, ma paradossalmente, chi muore di fame è sempre vivo e resiste alle estinzioni delle società avanzate.
speriamo che il filo regga.
speriamo?
mah!
certo è che sembra stia per spezzarsi.
ma che filo è?
è il limite oltre il quale è tardi per le contromisure.