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(...) vecchia (e stanca) bio contadina part time,
considero il blog una finestra come le altre che ho in casa e,
per chi guarda da fuori, una stanza al pari di un'altra.
bella o brutta che sia,
mi soddisfa e tanto mi basta.

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sabato 29 dicembre 2012

Eco d'estate

prima che i ricordi delle ombre perdano forma e approfittando dell'estate sabbiosa, usando le dita come matite, le mani come spatole e le braccia come rami che dipartono dalla mente.

dipingendo dune che una scia di vento spruzza sull'onda del mare che trascina al largo le foglie e le vite di chi è già caduto o sta per lasciarsi spazzare via come la cenere di una brace ormai inutile e spenta.



pare troppo gioiosa l'estate per durare.
arriva e sta un giorno, mai di più, poi si rabbuia.
in un anno sono sempre meno i giorni di sole pieno e rovente, quello capace di asciugare anche l'idea del pianto e lasciarmi serena e raggiante invece che perennemente insoddisfatta e dolente a ghiacciare i pensieri da scolare come un drink misto di mojito e cicuta in un deserto affollato di profughi fino al termine del tempo.
nel quando, dell'idea di estate si perda ogni immagine e nel ricordo resti solo l'assenza di profumi, musica e parole per evocarla.