niente è una cosa seria, prendi lo zen e il tao, ma comunque, se sali su un taxi guidato da un rasta e gli dici portami nel niente, se ti va bene ti offre due tiri di una canna, ma per il resto crederai mica che funzioni o che sia un problema di tariffa o di tempo?
posso fare un sacco di esempi di cose che funzionano bene se non provi a parlarne.
quella che piace di più in assoluto è l'amore e non c'è verso che la capiscano che più la citi e meno la trovi.
ma lascia le frasi incerte e spezzate, no? oppure stai zitto/a che i sentimenti migliori si trasmettono e capiscono meglio a stare zitti che a dirli!
vanno vissuti e toccati e passati sulla e dentro la pelle, il resto è fuffa!
cosa stai lì a impelagare discorsi che tanto alla fine si vede benissimo che sono (ac)campati per aria e scampati per sbaglio all'ultima intenzione mal riposta in qualcuno che tirava su se stesso per il bavero attaccato a una corda legata a sua volta a una pietra in cerca di un posto dove affondare!
se il niente fosse tutte le cose che vengono dette per dirlo, o anche solo la minima parte, sarebbe un sacco di roba, se l'amore fosse come quello che viene descritto saremmo già estinti.
come se le cose non fossero già abbastanza (ag)gravate pare che per forza si debba aggiungere tribolazione per arrivare al niente e all'amore (che tanto poi sono un po' la stessa cosa).
allora prima di questi due estremi ce ne saranno di cose!
la stima, la considerazione, l'ascolto, la solidarietà, l'affetto, il languore, la fame, la sete, il vino, la droga, il fastidio, il Caso!
non è che per il bello si fanno tante questioni. si accetta che è soggettivo, si dice "a me piace" apposta per restare nel vago ed evitare dissapori e conflitti, ma non si passa nel Lete per apprezzare il piacere del bello!
allo stesso modo al niente perché deve sempre abbinarsi il vuoto pauroso, il buco nero universale, lo sconforto, l'annullamento di forze, passioni e sana energia?
alla fine si fà un torto anche all'angoscia, presa e tirata a mezzo ogni qual volta si è un po' incerti.
come se quando fa male un dente ci si facesse ingessare tutta la testa o una gamba.
voglio dire, ci sono momenti di niente e ci sono momenti di pura energia. considerare gli uni staccati dagli altri e opposti tra loro, perchè?
e chi lo ha detto?
prendi il silenzio, anche quello spesso vien visto con sospetto, come a dire che bisogna per forza socializzare o vomitare qualsiasi cosa al pubblico.
invece io ci son delle cose che al più le racconto a una persona o anche a nessuno e allora?
non so, io non so dove sto andando. so che sto per arrivare da qualche parte.
e allora può essere che smetta di andare dov'ero ieri.
tanto vado, quando arrivo saprò dove sono e ve lo faccio sapere.