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(...) vecchia (e stanca) bio contadina part time,
considero il blog una finestra come le altre che ho in casa e,
per chi guarda da fuori, una stanza al pari di un'altra.
bella o brutta che sia,
mi soddisfa e tanto mi basta.

Visualizzazione post con etichetta La ruota dentata Ryūnosuke Akutagawa. Mostra tutti i post
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martedì 8 marzo 2011

leggera inquietudine

Sei differente da quanto avevo creduto

__ non è colpa mia

Hai favorito il malinteso

__ neppure una volta

Che essere spudorato!

__ no, affatto, il mio animo si raggela per un nonnulla

Stai difendendoti. non vi è nulla di più facile dell'apologia di se stessi.

__ difendere se stessi non è affatto facile. Se lo fosse, non esisterebbe la professione dell'avvocato.

Che faconda furbata! Finiranno tutti con l'evitarti!

__ potrò ancora provare emozioni profonde grazie agli alberi e alle acque. Inoltre posseggo più di trecento libri giapponesi e cinesi, orientali e occidentali.

Tu non hai un pensiero lineare. Possiedi soltanto un agglomerato di idee casuali e contraddittorie.

__ no, sono una persona onesta. Se non lo fossi non soffrirei così. E sfrutterei l'amore per carpire denaro agli altri.

Disprezzavi l'amore. Ma ora si direbbe che lo consideri il bene supremo.

__ assolutamente no. L'amore non è il mio ideale. Sono un poeta, un artista.

Comunque soffri. Questo te lo riconosco.

__ aspetta: dimmi prima chi sei. Tu l'invisibile che continua a pormi domande.

La tua tragedia è possedere un'intelligenza più acuta degli altri.

__ ho insegnato soltanto quel che mi era impossibile. Altrimenti lo avrei realizzato io, prima di insegnarlo.

Sei una persona troppo semplice.

__ no invece è il contrario. Troppo complicata.

Perchè scrivi?

__ perchè non so farne a meno.

Anche tu eri mio figlio.

__ chi sei tu che mi baci? Ah, ti riconosco!

Secondo te chi sarei?

__ non so dirlo. Ma c'è chi lo definisce una forza che ci sovrasta. Un Daimon che ci governa.

Rimani dunque vigile. Soprattutto perchè può darsi che io realizzi una dopo l'altra tutte le tue parole. Addio dunque tornerò a trovarti.

Libera estrapolazione da La ruota dentata di Ryūnosuke Akutagawa




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domenica 27 febbraio 2011

CARTOLINA



SADAEL - Misanthropy March


In quell'istante lo sguardo del professore si posò casualmente sulle ginocchia della signora. Vi teneva appoggiate le mani, che stringevano un fazzoletto. Una simile inezia non costituiva ovviamente una scoperta. Ma nello stesso istante il professore notò che le mani tremavano violentemente. Osservò inoltre che, pur tremando, stringevano convulsamente il fazzoletto, a rischio di lacerarlo, nel tentativo, forse, di dominare la violenza dei sentimenti. Infine intravvide il lieve movimento, quasi causato da una brezza, degli orli ricamati del fazzoletto spiegazzato fra le dita delicate. La signora dal volto sorridente in realtà piangeva con tutto il corpo.


(tratto da La ruota dentata, Ryūnosuke Akutagawa)


Grazie a Carolina per la segnalazione del libro e a Edenlog per quella musicale