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c'è un periodo dell'anno in cui, soprattutto se il cielo è coperto e il giorno è grigietto di suo, ma anche quando splende il sole e la sua orbita è bassa sull'orizzonte, quella che normalmente si dice 'sera' dura si è no un quarto d'ora e per qualche mese, giorno e notte sembrano due metà spaccate e distinte senza 'zona franca'.
e per oggi, quarto giorno di blocco totale dei mezzi pubblici a Genova, ho detto la mia e siccome è niente, in aggiunta qualche aforisma, sempre di Beckett, in ordine sparso, così... tanto per dar senso alla cosa.
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Che cosa so del destino dell'uomo?
Potrei dirvi di più a proposito dei ravanelli.
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A forza di chiamare questa cosa la mia vita finirò per crederci.
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Clov: "Tu credi nella vita futura?"
Hamm: "La mia lo è sempre stata".
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Non c'è più niente da esprimere, eppure bisogna dirlo.
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Non diciamo male della nostra epoca, non è più disgraziata delle altre.
Non ne diciamo neanche bene.
Non ne parliamo.
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Siamo contenti.
E che facciamo, ora che siamo contenti?
Aspettiamo Godot.
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