[a-les-si-ti-mì-a]
SIGN In psicologia, disturbo specifico nella traduzione delle proprie emozioni in parole
composto dal greco: [a] negazione [legein] dire [tymos] emozione, coniato nel 1973 dallo psicanalisa Peter Sifneos. Non dire le emozioni.
È grande la lusinga dell'avere la parola precisa e misurata per ogni fatto della vita: a maggior ragione è necessario stare in guardia.
Nella fattispecie, l'individuazione di una simile incapacità in maniera puntuale - ossia l'incapacità di esprimere verbalmente le proprie emozioni - può essere spesso sentita come un'esigenza stringente. Quante volte ci si è ritrovati incapaci di trasmettere un universo di sentimenti, o abbiamo parlato con qualcuno che non era in grado di spiegarci quel che provava?
Ciò nonostante è una parola scientifica, che indica un disturbo specifico in un ambito specifico, ma che soprattutto - come la maggior parte delle parole "artificiali" - non ha niente di umano: ha l'asepsi sterilizzata del lessico medico, del lessico psicopatologico. Davanti ad un problema del genere, se si parla di alessitimia, dove sono la bestialità, la paralisi, la solitudine che lo generano?
È parola buona, buonissima per gli psicologi - ma fuor di diagnosi non resta che un parolone dimentico di empatia e compassione.
E se mi è concessa una riflessione più ardita, forse sono più proprie dell'uomo le attribuzioni vive, che pongano l'accento sulla sua situazione positiva, nel bene e nel male, piuttosto che le attribuzioni che misurino la sua distanza dalla normalità.
stamattina mi alzo di buon ora con in testa il solito carico di pensieri e parole, apro la posta, la parola del giorno, hoibò!
quando leggo di patologie della mente difficilmente evito l'empatico ipocondrismo e di solito mi dico: "ce l'ho!"
questa poi! mannaggia lo dico sempre che le emozioni non le racconto preferisco viverle, allora ho scartabellato sul web e sì un po' sarà pure così, compresa la fuga nella solitudine, ma nella scala delle classificazioni psichiatriche che mi attribuisco l'alessitimia è a margine.
in effetti a detta degli esperti sono stramba ma non patologica o forse ho una sindrome rara e ancora ignota, chissà?
(se c'è qualcuno che ha il sospetto di essere alessitimico/a, ci sono vari libri sul tema)
gli I Ching di oggi comunque ammoniscono, intimano e suggeriscono:
Tsui: Il Riunirsi,
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esosa? e quando mai, allora! mettetevi d'accordo! o sono alessitimica o sono esosa!
a più tardi, riunisco emozioni e poi vengo a dirle:)
Intanto segnalo grande post CLICK!