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(...) vecchia (e stanca) bio contadina part time,
considero il blog una finestra come le altre che ho in casa e,
per chi guarda da fuori, una stanza al pari di un'altra.
bella o brutta che sia,
mi soddisfa e tanto mi basta.

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lunedì 8 ottobre 2012

indifferentemente inabile

U f f a _ f f a !

sto inquieta, da giorni.
ho sta cosa che tutti parlano di soldi.
da briatore che piange miseria dall'assessore che si lagna perchè si chiede come potrà vivere con uno stipendio tagliato a quattro mila euro, ma anche in generale, per la strada, tutti che dicono le stesse cose, fanno la morale agli altri poi saltano sul suv e vanno al discount invece che nella boutique, ma il risultato resta identico perchè l'atteggiamento o la posa mentale è la medesima.
le tasche son meno piene e si fatica di più ad accettare che alcuni le abbiano sempre stracolme e possano permettersi ogni cosa, mentre noi no.

tutti discorsi che accetto da un barbone, un diversamente abile, un disoccupato, ma poi basta.
questa minoranza silenziosa che si sta allargando accetta solo poveri doc e soprattutto gente con un po' di autocritica e cervello, perchè se provate a parlare di economia e politica sotto a un ponte, vi ci mandano in mezzo minuto.

la mia analisi apocalittica deriva da una visione molto particolare delle vicende che attraversano l'attualità e il mio stile di vita è pari a quello di un barbone solo che invece della bottiglia nel cartoccio ho il blog, una diversa forma di dipendenza che procura però gli stessi danni al fegato.

è una questione un po' culturale e un po' di priorità, ma di fatto mi sento molto più simile a chi vive nel terzo mondo che a chi vuole stare a forza in questo e siccome i confini ormai si sono aperti e confusi e per via che il clima sta cambiando, si può dire che vivo come ai margini di un contesto che muta in cui l'intera gamma delle miserie umane mi scorre davanti come l'acqua sotto a un ponte.

fin da subito dopo la mia débȃcle ho capito che la cosa doveva restarmi estranea e che l'importante per me era mantenere saldo ciò che sono senza cadere in tentazioni di frustranti tentativi di procacciare risorse per tornare a un tenore di vita più consono ad aver una voce che anche fosse stentoreamente baritonale sarebbe comunque inascoltata.

ribadisco, così da mettere sto post nelle avvertenze per i prossimi chiarimenti, le poche cose a cui tengo:

essere a basso impatto per gli altri e per il pianeta,
godere della mia libertà e indipendenza nel rispetto di quelle degli altri,
rinunciare ai miei diritti tenendo fede ai miei doveri,
rivendicare la mia apocalittica ateicità,
aver cura dei miei difetti, ché i pregi sono inaffidabili,
e un paio di varie ed eventuali che mi riservo di alternare come e quando mi pare.
ecchèccazzo!