per questo, sfogare i balbettii che derivano inaspettatamente e del tutto inappropriatamente dall'avvertire quei buoni sentimenti tinti di rosei ideali e irrealistica fiducia nel bei tempi futuri è un fatto puramente momentaneo.
perchè se i giorni scorrono pesanti nei ri_mugugugni dell'animo greve, le notti portano vicino e presente la compagnia di dolci silenzi e vellutate carezze il cui riepilogo mattutino rende più bollente e meno amaro il caffè e imburrano il pane col fiele come fosse miele.
il buio e il dormire senza sobbalzi improvvisi e accecanti risvegli che turbano i sogni e li fanno rimbalzare come polvere nell'assenza di gravità lasciano il posto ad atmosfere odorose di buoni sapori e tiepidi coltri in cui allungarsi e distendersi.
avvertire ovunque quel piacere libero che al canto del gallo svanisce per tornare appena i sensi si sperdono e non so più se ci sono davvero o esisto solo in quel non esserci o l'esser perduta o ritrovata in un mondo parallelo e traverso come un flauto muto invece che stonato.
i buoni sentimenti mi dormono a fianco, ma non rifanno mai il letto.
molto pigri questi buoni sentimenti o molto stanchi.
o forse entrambi le cose.