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(...) vecchia (e stanca) bio contadina part time,
considero il blog una finestra come le altre che ho in casa e,
per chi guarda da fuori, una stanza al pari di un'altra.
bella o brutta che sia,
mi soddisfa e tanto mi basta.

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sabato 27 dicembre 2014

teste in reste peste e meste, geste(an) le seste delle feste d'Este in veste

Ferrara (patrimonio dal 1995) e il delta del Po, con le sue 'delizie' (patrimonio dal 1999) riassunte in un documentario (video del post qui sotto) a firma di Giuliano Montaldo.

 

'In viaggio sul Po, il risveglio del fiume segreto' è invece un racconto, lungo 700 km., di Paolo Rumiz e altri compagni di avventura, che si farà apprezzare dagli amanti del viaggiar lento.

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domenica 14 dicembre 2014

Salut e bezi e teimp da spàndri

(salute, soldi e tempo per spenderli, un modo di augurare la buona fortuna in modenese)

patrimonio dal 1997 essenzialmente per la Cattedrale, la Torre civica e la Piazza Grande, Modena è patria di rilevanti personaggi anche in tempi moderni (Guccini, Pavarotti, Bonvi, Silver, Vandelli, Ferrari, ecc, ecc.) e di specialità gastronomiche note nel mondo (aceto balsamico, cotechini e zamponi, lambrusco; prosciutto crudo, tortellini e parmigiano in condivisione con altre zone limitrofe).

Monumento a Ciro Menotti
dall'età del bronzo, la città passa di mano dagli etruschi ai Galli, dai romani agli Este, con Napoleone di mezzo e poi il re Vittorio Emanuele II, dopo la seconda guerra mondiale viene insignita della medaglia d'oro al valor militare e continua a distinguersi per l'impegno politico di fede comunista fino alle recenti regionali che segnano la 'scissione' tra l'ideologia di sinistra e il partito che la dovrebbe rappresentare, o quanto meno un disamoramento dell'elettorato, ecc. ecc.
al terremoto politico si aggiungono quelli sismici e alluvionali a minare un territorio tra i più ricchi in Italia e in Europa.


modena city ramblers _ viva la vida, muera la muerte _ i cento passi

venerdì 24 gennaio 2014

tessere monumentali

in realtà ci sono luoghi dove è possibile vedere qualcosa di simile a quello che il tempo ha irrimediabilmente cancellato dalla Villa Romana del Casale che resta comunque un esempio unico (quanto meno raro) trattandosi di edilizia civile.
Due di questi, senza dimenticare le opere musive di Pompei ed Ercolano, sono anch'essi patrimonio unesco.
L'uno si trova alla foce del Po (il cui delta è iscritto nella lista, insieme a Ferrara), l'altro nel nord Italia, e sto parlando della stranota Aquileia.

Era il 402 d.C., Onorio, il primo imperatore romano d'occidente, trasferisce la capitale dell'impero a Ravenna e da lì prende avvio la costruzione di numerosi monumenti che ci aiutano a ricordare i protagonisti di quei decenni. 
Otto sono entrati, nel 1996, nel patrimonio unesco.
Mausoleo di Galla Placidia
Mausoleo di Teodorico
Battistero Neoniano o degli Ortodossi
Battistero degli Ariani
Basilica di sant'Apollinare Nuovo
Basilica di San Vitale
Cappella Arcivescovile
Sant'Apollinare in Classe
Alla visita alle otto bellezze vanno aggiunti il Planetario, la foresta allagata di Punte Alberete (oasi wwf) e la tomba di Dante, ma più che altro, la citazione al vate serve come pretesto per parlare di una località, limitrofa a Ravenna, il Lido di Dante, dove, causa l'estrazione dissennata di Eni è in atto una forma di grave subsidenza.
In un contesto già molto fragile di suo, basti ricordare che l'intero parco archeologico di Classe è situato in un'area alluvionale e paludosa che ha reso necessario portare gli scavi ben oltre il livello del mare e utilizzare i subacquei per estrarne i reperti, a soli due chilometri dalla costa si è pensato bene di succhiare petrolio incondizionatamente.
Gli 'esperti', ovviamente, tralasciano e minimizzano un fenomeno che, sommato all'erosione naturale, alle piogge eccezionali, alla cementificazione e all'incuria, certamente contribuisce e contribuirà a future tragedie diciamo simili a quelle alluvionali del lontano 1636.
Del resto come stupirsi?
Basta leggere risposta dell'organizzatrice del summit itinerante Oil&gas in Summit HSE Med, che nei giorni scorsi ha toccato Firenze, Chryssa Tsouraki, alla domanda: cosa c'è di nuovo in materia di petrolio e gas nel Mediterraneo?
"Le popolazioni della regione mediterranea non sono abituate ad avere piattaforme gaspetrolifere nei loro Paesi. Di solito, quando si parla di Mediterraneo, si pensa a una meta di vacanze, relax, mare e turismo. Ma oggi questa è diventata un'area importante per le esplorazioni gaspetrolifere. Un settore in cui i governi della regione, in questo momento, sono più attivi".
Ha proprio ragione, è difficile cancellare l'ideale di bellezza e naturalità e abituarsi a pensare al Mediterraneo, e a quel che gli sta intorno, come a un enorme pozzo di bitume.
Infatti, a guardare la mappa delle piattaforme e trivelle, in mare come in terra c'è da svenire, altro che Sindrome di Stendhal!
Tornando a Ravenna, per altro va detto che è il secondo comune d'Italia dopo Roma (653 metri quadrati, Genova, 243, batte Milano, solo 181), il centro dista otto chilometri dal mare.
I mosaici per ora sono al riparo (?)
Per il richiamo del titolo alle tessere, tralascio.
Son congetture mie, libere associazioni del momento.