il fattore RH e le relazioni
del termine famiglia si possono dare vari significati, tutti vaghi.
è una di quelle parole che beneficia di diversi sinonimi quasi a sfumarne l'interpretazione così che, a seconda della convenienza, la si possa imbrigliare o ammantare di corollari aggiuntivi che rafforzino il significato che le si vorrebbe attribuire nel distinguo dei casi specifici.
nel tempo, a livello pratico, si è perso molto del significato che (in primis i cattolici) hanno voluto dare al termine e così viviamo una sorta di accanimento dell'attaccamento a un'idea anacronistica.
i vincoli di sangue sono ininfluenti ai fini della coabitazione e condivisione della vita, a contare sono le relazioni che via via si instaurano mescolando ematologicamente fattori RH anche incompatibili se trasfusi, ma perfettamente funzionanti e idonei ai rapporti umani.
l'idea di ripudiare un dato di fatto qual è quello di una relazione omosessuale dovrebbe bastare a mettere in dubbio le linee di coerenza dei benpensanti unti dal signore, invece no.
un ennesimo caso di rimozione a prescindere di quanto ci sia di diverso rispetto a un lontanissimo e desueto modello tenuto in vita da sparuti e momentanei testimonial in attesa della chance per uscirne.
ma è o non è, proprio in difesa di un concetto valoriale, che si costituiscono le unioni?
e allora cosa c'è da accalorarsi se la forma scelta è diversa da quella di un passato che pochi praticano e quasi nessuno si ricorda?
per amor di polemica?