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(...) vecchia (e stanca) bio contadina part time,
considero il blog una finestra come le altre che ho in casa e,
per chi guarda da fuori, una stanza al pari di un'altra.
bella o brutta che sia,
mi soddisfa e tanto mi basta.

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mercoledì 29 febbraio 2012

30 febbraio


Dodici mesi
Ripensando a ieri
Afferro l'oggi
Gustando il domani
Ossimoro di vita


fino al Serpente (9 febbraio 2013, se i Maya hanno sbagliato i conti dovremmo arrivarci) pensieri e parole del Drago, una entità autonoma, ospite momentaneo del blog di Teti.



INDICE DEI PRECEDENTI

1 febbraio 2012
Ancora neve / dai rami ride una scimmia / lanciando palle.

2 febbraio 2012
meno due gradi / servono più calorie / giovedì gnocchi

3 febbraio 2012
piste di ghiaccio
apparizioni
binari paralleli
rumorose assenze

4 febbraio 2012
vento glaciale
spolvera la campagna
danza l'aurora
.

freddo assassino
cormorani sul fiume
agitano ali



5 febbraio 2012
via vai nevosi / ortolani oziosi / bollenti falò

6 febbraio 2012
zolle nevose / riparano semine / dorme la zappa

7 febbraio 2012 (luna piena)
sbianca il cielo
l'orizzonte s'arrossa
sorge la luna
.
pozzo gelato
ululati nel bosco
verso la luna

8 febbraio 2012
ecco il falco
scrutando la pianura
divora poeti












9 febbraio 2012 (aspettando il tecnico della caldaia)
L'aia innevata / la polenta sul fuoco / a che ora torni? / e soprattutto dimmi / quanto mi costerai?

10 febbraio 2012 (limerick)
una nervosa signorina / si agitava di mattina / mani in pasta / lancia in resta / si rollava una cartina

Spazzolone dicet:
Sotto il falco di hiroshige
che ti guarda e niente dice
la caldaia è riparata
e migliore è la giornata.

se la bella signorina

si riempie la cartina 
di una cosa assai gustosa 
non sarà mai più nervosa

11 febbraio 2012
fiocchi sospesi / detenzione di sogni / allucinato / possesso del sognante / risvegliato altrove


12 febbraio 2012
trame velate 
reagite al fato 
animatevi 
seguite le nuvole 
scorrere sulle funi

13 febbraio 2012
sotto ghiaccio / cancellate parole / arrivederci / dissipati conflitti / poi niente ancora

13 febbraio / Voci libri Melina / sono le 15,15

14 febbraio 2012
oasi innevate / ghiacciai semisciolti / suoni scordati

15 febbraio 2012
è primavera / ignota incurante / esclamativa / sottolineatura / novità sottotraccia

16 febbraio 2012 (roberto barni)
  

a carnevale / lo scherzo è banale / stelle volanti / coriandoli filanti / girotondi bambini

17 febbraio 2012
sciolto il ghiaccio / passeggiare sicura / al giro di boa 


18 febbraio 2012

cinquantacinque
lune di primavera
sempre brillando


Regalo di compleanno
Mi hanno regalato altri anni ancora
per parlare non solo, come un tempo,
degli scomparsi, che avremmo dimenticato
ma anche di quelli in mezzo ai quali vivo
di quanti incrocio senza conoscere bene
di quanti rischiano di essere dimenticati anche da vivi.

(Titos Patrikios)


19 febbraio 2012
fine inverno / parentesi virgole / bolle di nebbia / incursioni armate / rovesci di scrosci

20 febbraio 2012
spifferi rosa / arrivano e vanno / risvegliando aironi

21 febbraio 2012
il dì di marte / secondi a nessuno / due lune varcò

22 febbraio 2012
gemma il ramo / disegni e ritagli / ammiccamenti

23 febbraio 2012
le prime viole / passeri canterini / orto sfinito

24 febbraio 2012
mese dei pesci / incanti zodiacali / voluttà ride / momentaneo gioco / fuochi che rotolano

25 febbraio 2012
inconsolata / incede primavera / rinati laghi

26 febbraio 2012
P. con M. e me / finito carnevale / riso e amici

27 febbraio 2012
dopo l'inverno / balconi fioriti / sciamano ali

28 febbraio 2012
voluttà danza / nel buio incantato / sogno muschiato / momentaneo gioco / girotondo specchiato

29 febbraio 2012
di ventinove
ogni quarantotto
uno ne trovi


venerdì 10 febbraio 2012

ce n'è per tutti

e____ fin sopra i capelli!

Dall'inversione dei poli magnetici al surriscaldamento del pianeta fino alla pacificazione delle genti e al ripianamento dell'economia tutto pare diventato una burla.
L'unico vento che spira è quello siberiano che pare porterà all'era glaciale e, per tanto, invertendo i poli il risultato resta lo stesso. Nevica nei deserti algerini e i cammelli sembrano foche.
Neve sporca di smog e di sangue, popolazioni raggelate e inascoltate cercano riscatto e i potenti sono sempre più impotenti.
Estremismi climatici, sociali e virtuali stanno congelando questo tempo popolato di muraglie di pupazzi di neve e guerrieri di ghiaccio.
Il termine disgelo pare al momento quello più indicato a riassumere le speranze esauste per il battere dei piedi e dei denti aspettando che arrivino pane e pace per tutti.
Utopia la parola che sprona alla sopportazione, alla resistenza e alla battaglia alla paura che come una morsa stringe e accomuna l'umanità.
Tutto pare essere diventato estremo, o tutto bianco o tutto nero. Un pendolo di sciagure a sciagure che consumano e rimpiccioliscono nel loro alternarsi i varchi delle possibili vie d'uscita.
Polveri che rivestono come una guaina e lo inglobano anche il pensiero, l'intenzione, la fantasia e soprattutto l'energia vitale, nemmeno una voglia, nemmeno un capriccio, solo pazzia.


martedì 1 febbraio 2011

F E B B R A I O



Nella foto Ophrys lupercalis / Ofride di Luperco. Il nome specifico (lupercalis) prende riferimento da Luperco, protettore del bestiame dagli attacchi del lupo, e da un antica festa dell’epoca romana che ricadeva proprio nel periodo di fioritura di questa orchidea, il 14 febbraio, data scelta perché questo era il culmine del periodo invernale nel quale i lupi, affamati, si avvicinavano agli ovili minacciando le greggi.

Ormai ci siamo, manca poco al capodanno cinese che come si sa quest'anno cade il 3 febbraio.

Febbraio fa parte del periodo oscuro del calendario dei popoli indo-europei, periodo senza nome prima che fossero creati gennaio e febbraio.
Prima del 713 a.C. gli antichi non usavano denominare, né calcolare, la stagione compresa tra il Solstizio d'Inverno e l'Equinozio di Primavera.

Februm, come indica il suo nome, é "la febbre", la crisi che purifica e redime: febbraio era l'ultimo mese dell'anno e preparava e purificava per l'anno nuovo. Nella Roma arcaica, il mese di febbraio era considerato un periodo caotico in cui tutto si mescolava per permettere la nascita del nuovo anno (che allora iniziava con l'Equinozio di Primavera).

L'1 febbraio si ricorda Imbolc, una delle otto porte sacre: otto giorni magici, carichi d'energia, in cui Terra e Cielo, naturale e sovrannaturale si mescolano e consentono un interscambio tra uomini e spiriti, tra al di qua e al di là.

Il suo nome, Febrarius, in latino significa purificare ed era dedicato al dio Februus e in questo mese si celebravano riti funebri agli dèi Mani.
Nelle feste della seconda quindicina di gennaio era ricordata Iunio Februata, Giunone Purificata, che, nelle Calende di febbraio era ricordata come Iuno Sospita, Giunone Salvatrice.

Nel VII secolo la Chiesa adattò al 2 febbraio una festa che era celebrata in Oriente fin dal IV secolo: la presentazione al tempio del Signore. La presentazione del neonato al tempio, e la conseguente purificazione della madre, dovevano avvenire quaranta giorni dopo il parto e, poiché il giorno della nascita era stato fissato al 25 dicembre, ecco coincidere perfettamente la purificazione della Vergine con la festa pagana di Giunone purificata. Nel tempo, è rimasta l’usanza di chiamare questo giorno Candelora, perché vi si benedicono le candele che saranno distribuite ai fedeli: infatti, durante i festeggiamenti a Giunone Purificata e Giunone Salvatrice, i fedeli correvano per la città portando fiaccole accese. E nel VII secolo si svolgeva a Roma, in occasione della festa cristiana, una processione notturna con ceri accesi. La benedizione delle candele è un’usanza successiva alla processione. Venivano accese con un cero, mentre ora sono semplicemente benedette e conservate in casa dai fedeli per essere accese, per placare l’ira divina, durante i temporali, per aiutare una persona in grave pericolo, per un moribondo, durante le epidemie o i parti difficili. Giunone era detta anche Lucina, dea della luce, protettrice tra l’altro delle partorienti.

Altra data di cui si è impossessata la religione assegnandola a san Valentino (e anche l'economia per via della odiata festa degli innamorati) è il 14 febbraio quando in passato in onore di Luperco (una divinità pastorale invocata a nome della fertilità), venivano celebrati i Lupercalia. In pratica le donne in cerca di marito scrivevano il proprio nome su un biglietto, che veniva messo in un grande otre; poi i biglietti venivano estratti a sorte e abbinati ai nomi degli uomini presenti: si formavano coppie che passavano insieme tutta la serata danzando e cantando; alla fine dei festeggiamenti alcune coppie decidevano di sposarsi.