beh, insomma, ormai è un segreto svelato che il mio prossimo sragionamento sia sulla creazione di un "a_social network".
dato di fatto, nel senso che pare in atto la decaduta del web quale strumento di conoscenza e frequentazione finalizzata ad allargare la propria cerchia di amicizie e avviare nuove relazioni.
i numeri parlano chiaro a smentita del mio assunto, quantitativamente FB sta di fatto dilagando in ogni dove, ma qualitativamente parlando il tutto si riduce sempre di più a una raccolta di figurine "celo, manca" per occupare l'intervallo tra un'attività e un'altra.
inutile tentare aggregazioni culturali o conviviali perchè le antipatie e le rivalità portano presto a ignorarsi bellamente e a "complotti" di rete in privato.
una bolla insomma, il risultato evidente è che ciascuno parla a una folla indistinta di indifferenti, ricevendo al più qualche risposta svogliata o ruffiana.
ovviamente ci sono eccezioni, ma il fenomeno osservato su larga scala appare questo.
da una parte ci si lamenta della solitudine e dell'incomprensione, ma poi si fugge nel superficiale e nella banalità del quotidiano come se il web fosse o sia diventato un evaporatore di idee.
ci si alambicca e ci si spertica a trovare argomenti e spunti per sentirsi in compagnia e apprezzati, poi nel reale tutte le belle parole e gli indorati ragionamenti vanno a farsi friggere.
giorni fa stranamente suona il telefono, una persona che era sparita da un bel po', tanto che mi aspettavo fosse successo qualcosa di rilevante o preoccupante vedendo apparire il suo nome sul cellulare.
niente, aveva sbagliato persona, ma comunque, già che c'era, avrebbe pure fatto due chiacchiere.
io no.