contesto bucolico
contesto teatrale
contesto urbano
stamattina cercavo qualcosa di energetico per tirare la giornata, poi mi sono ricordata che ho i miei anni e che la disco music mi fa cagare e così ho ripiegato per qualche esercizio scapolare (nel senso ginnico anche perchè nell'orto è impossibile andare dopo la pioggia e una leggera botta di neve).
bravi e belli sti playpoi.
tirare la giornata,
che fare quando sei nel niente?
impasto il pane, intreccio sottili fili che fanno durare a lungo un lavoro che vale solo per l'azione che compio nel farlo, provo a leggere e a scrivere, guardo ogni cosa sia, come me, estranea alla quotidianità che è fuori dai vetri.
ti fai delle ragioni, smetti di darti obiettivi e stai, fluttui cercando di porti un po' al di sopra degli altri (nel senso che se rinunci a provarci è un attimo trovarti sotto i piedi di tutti) che si interrogano e hanno da tirare la loro giornata e tante cose da fare.
quasi spero di essere ignorata così che mi noti solo qualcuno che un po' mi somiglia e magari lo dica o faccia qualcosa perchè io lo noti e sappia che esiste.
comunque il primo video è strepitoso. armonico senza sbavature io cerco di vederlo accelerato che secondo me rende anche meglio a seguire i flussi del fuoco e dell'acqua.
il secondo ci sta perchè solo due mi piaceva poco.
il terzo è una bella rappresentazione delle giornate di un playpoi, almeno è così che le immagino.
torno alle mie elucubrazioni sugli amati defunti e intanto leggo un libro che ho in stand_by da mesi.
passo e chiudo.