sembra ormai che la cura sia sempre più spesso peggiore del male.
anche alle spalle di una notizia apparentemente rassicurante o a prima vista addirittura positiva si nasconde l'insidia di un qualche effetto collaterale sgradito e sgradevole.
comunque tossico e, infine, letale.
a leggere delle varie latitudini ce n'è abbastanza per deprimersi.
c'è solo una nuvola, molto in lontananza dal resto che interessa ai vivi, in mezzo alla quale nuotano e si dibattono, nei loro soliti e stupidi problemi, un manipolo di scalmanati.
neri, rossi, viola, verdi o azzurri che siano, ballando si scambiano i colori un po' come gli pare.
sembra che a decidere la loro strategia siano un bussolotto e due dadi, estraggono da un cappello il loro bel discorsetto, poi quando capiscono che è strampalato e sconveniente per le loro tasche, oplà!
diventa vero tutto il contrario.
a forza di rigirare la frittata nessuno più capisce dove sta andando e se è lì che voleva andare.
ma più di andare l'importante è restare.
dice che cambiare è impossibile, che manca l'alternativa.
per forza.
tempo che arrivi in una lista sei già marcio.
tanto ignoranti e incapaci che nemmeno comprendono che tra rubare e far male le cose, e farle bene rubando per loro c'è nessuna differenza.
semmai è per chi è impossibilitato a decidere che c'è o ci sarebbe una grande differenza.
soldi ce ne sono per tutti, per i ladri in primis, quel che resta ce lo faremmo bastare se potessimo disporne e invece è sprecato senza nemmeno sapere esattamente da chi, per chi e perché.
tutto quello che avanza dalle tasche della combriccola, fan finta che manchi ma io so che c'è.
provvisoriamente _ ironicamente _ fugacemente _ instabilmente _ cinicamente _ p a r a l l e l a m e n t e_click
.
(...) vecchia (e stanca) bio contadina part time,
considero il blog una finestra come le altre che ho in casa e,
per chi guarda da fuori, una stanza al pari di un'altra.
bella o brutta che sia, mi soddisfa e tanto mi basta.
considero il blog una finestra come le altre che ho in casa e,
per chi guarda da fuori, una stanza al pari di un'altra.
bella o brutta che sia, mi soddisfa e tanto mi basta.
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sabato 29 novembre 2014
venerdì 7 marzo 2014
ambidestrorsi
poco importa se si nasce mancini o destrorsi,tanto si è costretti a diventare ambidestri
per quanto ho potuto vedere ci sono un sacco di analogie tra le vicende di allora e il presente, cominciando dalle politiche giolittiane, i comportamenti dello statista e le sue dichiarazioni (in corsivo) che, alla luce dell'oggi, se messe a confronto con le attuali mezze tacche della politica, appaiono quasi rivoluzionarie, mentre altre sembrano appena uscite dalla bocca del presidente del consiglio in carica (sono incerta se considerarlo un complimento a Matteo o un insulto a Giovanni, ma è più probabile la seconda).
per la cronaca va ricordato che Giolitti (1842_1928) entra al ministero della giustizia a vent'anni e passa a quello dell'economia a ventisette, passando a deputato eletto (eletto da chi e come è altra/stessa storia) a quaranta e incaricato alla formazione del governo a cinquanta.
Il miglior sedativo per le smanie rivoluzionarie consiste in una poltrona ministeriale, che trasforma un insorto in un burocrate.
Nessuno si può illudere di potere impedire che le classi popolari conquistino la loro parte di influenza economica e di influenza politica. Gli amici delle istituzioni hanno un dovere soprattutto, quello di persuadere queste classi, e di persuaderle con i fatti, che dalle istituzioni attuali esse possono sperare assai più che dai sogni dell'avvenire.
Le leggi devono tener conto anche dei difetti e delle manchevolezze di un paese. Un sarto che deve tagliare un abito per un gobbo, deve fare la gobba anche all'abito.
Il Governo ha due doveri, quello di mantenere l'ordine pubblico a qualunque costo ed in qualunque occasione, e quello di garantire nel modo il più assoluto la libertà di lavoro.
Il governo quando interviene per tener bassi i salari commette un'ingiustizia, un errore economico e un errore politico. Commette un'ingiustizia perché manca al suo dovere di assoluta imparzialità tra i cittadini, prendendo parte alla lotta contro una classe. Commette un errore economico perché turba il funzionamento economico della legge della domanda e dell'offerta, la quale è la sola legittima regolatrice della misura salari come del prezzo di qualsiasi altra merce. Il Governo commette infine un errore politico perché rende nemiche dello stato quelle classi le quali costituiscono in realtà la maggioranza del Paese.
Mi mancheranno le parole, mi mancherà non so che cosa, ma quando ho finito di dire quello che devo dire mi è impossibile continuare ancora a parlare.
Non è impossibile da governare l'Italia, è inutile.
Allorché gli uomini di Stato più eminenti e gli operai sono concordi in un programma, si ha la certezza che questo risponde ai veri bisogni di un paese.
litigiosità, giochi di potere, avversari, sdoppiamenti, scissioni, catastrofi e crisi contrassegnano da sempre la vita politica di ogni stato... eppure il neo 'statista' fiorentino sembra turbato, tanto da dichiarare: "Avevo dei nemici che mi attaccavano, ma lo sapevo e lo tenevo nel conto. Ma ora mi attaccano anche quelli che prima mi sostenevano: e onestamente non capisco sulla base di che, visto che non abbiamo ancora nemmeno cominciato".che dici, renzì? che sia quello il problema?
ora lasciamo stare la richiesta morettiana, "fai qualcosa di sinistra", perché ho capito che 'manco' sai dove sta di casa, ma almeno smetti di fare quel che stai facendo e prova a seguire una linea ipotetica ma coerente con qualcosa che abbia quantomeno significato e coerenza con le richieste che ti vengono avanzate invece di misurare il consenso negli asili infantili.
a guardare le foto di ieri all'esordio in Europa, sembravi il nano nel giorno in cui ne è uscito: solo e ignorato.
e siamo già alla metafora della meteora alla deriva...
giovedì 26 dicembre 2013
accadde nel 2014_ (III/III)
Quello che, sicuro_sicuro, ci toccheranno almeno un paio di elezioni.
| 1954 |
Anche di più se il papato diventerà trino e the president si stufa o viene stufato.
Meglio esser pronti e cominciare ad aspettarsi di tutto.
![]() |
| 1964 |
Che ne dica la banca mondiale che si prefigge di sconfiggere la povertà dell'intero pianeta entro il 2030, o si abbassano i parametri o è evidente che al contrario la tendenza sia orientata all'innalzamento ed all'estensione.
Ma come dicevo anche il 2014 sarà tutto chiacchiere e propaganda... del resto ormai è assodato che i maya si siano sbagliati e che l'apocalisse arrivi a rate, pretendendo pure interessi da usurai.
1974_ una serie didascalica di spot che fa pensare alle differenze di linguaggio e di comunicazione...
1984 _ ai tempi forse mi era sfuggito oppure l'ho rimosso... (e anche adesso è da vedere e dimenticare) uno spot assurdo che rivisto oggi spiega i motivi delle eterne sconfitte della sinistra.
1994 _ altra serie di spot (in questo caso ce ne sarebbe stato da scegliere) e anche questo dice dei perché e dei per come... 'Italia meno' quella promessa si è avverata. Meno di così!
2004 _ sta tipa me la ricordo. L'avrei presa a sberloni da quando è apparsa a inizio spot sino alla sua fine (di lei).
video tratti dal sito archivispotstorici
A commento del tutto resta solo da augurarsi che le panzane siano almeno originali, perché di quelle solite c'è un po' (tanta) stanchezza.
sabato 4 maggio 2013
disamati
inermi e inerti nel disamoramento generale.
a forza di pensarla solo in termini economici la coperta resta corta.
sono sempre più convinta che a guardarla unicamente dallo stesso punto di vista, della cosa si riesca a vedere solo il suo disfacimento, così come vuole il destino o secondo natura, come dir si voglia.
ci sono 'pensate' semplici e rivoluzionarie insieme, eppure nessuno ne parla.
credo che la maggioranza delle persone si preoccupi pochissimo dell'eventualità che il paese venga attaccato, alcuni contestano la partecipazione della nazione alle missioni militari, altri per cui gli armamenti sono la fonte dei loro guadagni o il loro lavoro, e poi c'è chi pensa che sarebbe bene applicare la costituzione.
se l'Italia ripudia la guerra, perché investire oltre 21 miliardi (all'anno) nell'esercito?
(ultimo bilancio ufficiale disponibile è qui, nel frattempo le cifre sono aumentate)
allo stesso modo mi chiedo quanti sappiano che di recente sono stati stanziati 142 miliardi per le infrastrutture strategiche (circa 375 miliardi per completarle, salvo ovvi rincari, mazzette, ecc, ecc. il doc ufficiale è qui).
infrastrutture strategiche: tutela del territorio? no. del patrimonio artistico? no. miglioramento delle reti logistiche? no. qualsiasi cosa di utile e sensato? no.
ora lungi da me farne una questione di vil denaro, che come si sa non dà la felicità, ma mi viene abbastanza da ridere quando sento la fatidica domanda: "e i soldi dove li prendi?"
ok, il Costa Rica, grande come tre volte il Lazio e altrettanto popoloso, a confronto del nostro paese è niente, ma è pur sempre un paese demilitarizzato in un contesto tutt'altro che pacifico.
ora mi piace immaginare che al centro del mediterraneo ci sia uno stato che, oltre ad anteporre agli interessi e alla violenza i principi della sua carta costituzionale, sia capace di un gesto politico e sociale di altissima caratura.
intanto, date le condizioni del nostro esercito, in caso di attacchi bellici facciamo più bella figura ad alzare una bandiera bianca, ma poi sono certa che 'la base' (i cittadini comuni) sarebbero eccome favorevoli, soprattutto sapendo che le risorse risparmiate andrebbero in una riconversione del capitale umano e tecnologico nei settori lasciati troppo a lungo senza risorse.
obiezione: infrastrutture stategiche, ma inutili, e spese militari azzerate, impossibile, perché sarebbero altri posti di lavoro persi e poi c'è l'indotto.
intanto vorrei sapere perché gli unici che possono perdere lavoro senza creare patemi sono gli operai e chi appartiene a categorie non rappresentate.
e comunque il punto è ritrovarlo il lavoro e possibilmente fornirlo a tutti.
ora è (a me) ovvio che ciò sia possibile solo attraverso quella riconversione a cui ho accennato prima.
basta auto e basta tutto ciò che altrove fanno uguale, se non meglio, e a minor costo.
guardiamo a quel che abbiamo in esclusiva e potenziamolo.
è l'unico mezzo.
l'ultimo sassolino: il reddito di cittadinanza.
tremo solo all'idea di un ulteriore strumento idoneo al voto di scambio, al malaffare, al clientelismo e poi gli italiani hanno le 'gambe molli' di loro e la crisi certo non aiuta a rinforzarle.
inoltre resta comunque uno strumento parziale, i più ne resterebbero fuori e temo proprio i più bisognosi.
c'è un paese in via di disgregazione, vedrei giusto che in cambio del reddito di cittadinanza chi lo percepisce si mettesse a disposizione per 'ristrutturarlo'.
ma sorge il problema dei contributi e dei costi aggiuntivi che ne deriverebbero e allora perché non estendere il servizio civile anche agli over ventottenni?
io ci starei.
decidano i comuni quali progetti necessitino di mano d'opera e interventi e provvedano a elaborare un piano di intervento per organizzare il lavoro di chi sia disponibile a impegnarsi per un tempo dato, e quindi non infinito, e prestarsi alla sua realizzazione.
poi, se lo vogliono, i politici continuino pure a litigare con i banchieri a chi è più ladro, ma qualcuno doveva pur dirglielo che, se continuano così, rischiano di non aver più nulla da prendere e si dovranno accontentare solo del disprezzo e poi delle monetine se non di peggio.
a forza di pensarla solo in termini economici la coperta resta corta.
sono sempre più convinta che a guardarla unicamente dallo stesso punto di vista, della cosa si riesca a vedere solo il suo disfacimento, così come vuole il destino o secondo natura, come dir si voglia.
ci sono 'pensate' semplici e rivoluzionarie insieme, eppure nessuno ne parla.
credo che la maggioranza delle persone si preoccupi pochissimo dell'eventualità che il paese venga attaccato, alcuni contestano la partecipazione della nazione alle missioni militari, altri per cui gli armamenti sono la fonte dei loro guadagni o il loro lavoro, e poi c'è chi pensa che sarebbe bene applicare la costituzione.
se l'Italia ripudia la guerra, perché investire oltre 21 miliardi (all'anno) nell'esercito?
(ultimo bilancio ufficiale disponibile è qui, nel frattempo le cifre sono aumentate)
allo stesso modo mi chiedo quanti sappiano che di recente sono stati stanziati 142 miliardi per le infrastrutture strategiche (circa 375 miliardi per completarle, salvo ovvi rincari, mazzette, ecc, ecc. il doc ufficiale è qui).
infrastrutture strategiche: tutela del territorio? no. del patrimonio artistico? no. miglioramento delle reti logistiche? no. qualsiasi cosa di utile e sensato? no.
ora lungi da me farne una questione di vil denaro, che come si sa non dà la felicità, ma mi viene abbastanza da ridere quando sento la fatidica domanda: "e i soldi dove li prendi?"
ok, il Costa Rica, grande come tre volte il Lazio e altrettanto popoloso, a confronto del nostro paese è niente, ma è pur sempre un paese demilitarizzato in un contesto tutt'altro che pacifico.
ora mi piace immaginare che al centro del mediterraneo ci sia uno stato che, oltre ad anteporre agli interessi e alla violenza i principi della sua carta costituzionale, sia capace di un gesto politico e sociale di altissima caratura.
intanto, date le condizioni del nostro esercito, in caso di attacchi bellici facciamo più bella figura ad alzare una bandiera bianca, ma poi sono certa che 'la base' (i cittadini comuni) sarebbero eccome favorevoli, soprattutto sapendo che le risorse risparmiate andrebbero in una riconversione del capitale umano e tecnologico nei settori lasciati troppo a lungo senza risorse.
obiezione: infrastrutture stategiche, ma inutili, e spese militari azzerate, impossibile, perché sarebbero altri posti di lavoro persi e poi c'è l'indotto.
intanto vorrei sapere perché gli unici che possono perdere lavoro senza creare patemi sono gli operai e chi appartiene a categorie non rappresentate.
e comunque il punto è ritrovarlo il lavoro e possibilmente fornirlo a tutti.
ora è (a me) ovvio che ciò sia possibile solo attraverso quella riconversione a cui ho accennato prima.
basta auto e basta tutto ciò che altrove fanno uguale, se non meglio, e a minor costo.
guardiamo a quel che abbiamo in esclusiva e potenziamolo.
è l'unico mezzo.
l'ultimo sassolino: il reddito di cittadinanza.
tremo solo all'idea di un ulteriore strumento idoneo al voto di scambio, al malaffare, al clientelismo e poi gli italiani hanno le 'gambe molli' di loro e la crisi certo non aiuta a rinforzarle.
inoltre resta comunque uno strumento parziale, i più ne resterebbero fuori e temo proprio i più bisognosi.
c'è un paese in via di disgregazione, vedrei giusto che in cambio del reddito di cittadinanza chi lo percepisce si mettesse a disposizione per 'ristrutturarlo'.
ma sorge il problema dei contributi e dei costi aggiuntivi che ne deriverebbero e allora perché non estendere il servizio civile anche agli over ventottenni?
io ci starei.
decidano i comuni quali progetti necessitino di mano d'opera e interventi e provvedano a elaborare un piano di intervento per organizzare il lavoro di chi sia disponibile a impegnarsi per un tempo dato, e quindi non infinito, e prestarsi alla sua realizzazione.
poi, se lo vogliono, i politici continuino pure a litigare con i banchieri a chi è più ladro, ma qualcuno doveva pur dirglielo che, se continuano così, rischiano di non aver più nulla da prendere e si dovranno accontentare solo del disprezzo e poi delle monetine se non di peggio.
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venerdì 29 marzo 2013
♩che ♪ sarà ♬
Paese mio che stai sulla collina
disteso come un vecchio addormentato
la noia l'abbandono
niente son la tua malattia
paese mio ti lascio e vado via
cantavano jose feliciano e i ricchi e poveri un bel po' di anni fa.
ci pensavo immaginando che all'improvviso gli italiani andassero via in massa dal loro paese e venissero sostituiti da popolazioni attualmente residenti altrove e ignare del lessico nazionale.
delle due cose una: o resto e faccio finta di esser come loro, oppure faccio davvero fatica a spiegarmi come sia accaduto che nel momento in cui potevano esserci le condizioni per parlare una lingua comune, ci si sia ritrovati in una babele peggiore di quella precedente.
ma questo è ancora poco.
perché, in aggiunta a quelli che abbiamo sempre pagato perché rubassero e mal governassero, adesso ne abbiamo centosessantatre (più quelli sparsi, in tutto 316) nuovi nuovi che stan lì solo per dire no (unico gruppo a non aver presentato proposte di legge sulle 860 pervenute dall'insediamento del nuovo parlamento).
differenti dagli altri perché ancora maldestri nel giostrarsi tra le ruberie, ma qualche eccezione alle regole sta già iniziando a uscire.
e intanto il loro capo, si trastulla e sollazza tra sant'ilario e marina di bibbona, tanto a lui che cambia?
in nome dell'etica morale voleva 'spaccare' e ci è riuscito, ma in cambio ha aperto una deriva più pericolosa della precedente che, temo, sarà ancora più ostico arginare.
aberrante il pensiero che il compito possa venire affidato a renzi (?), che resta altro che disimparare l'italiano?
imparerò il linguaggio Nu Shu, tanto chi mi capisce stando così le cose?
ma posso io a 56 anni suonati pensare di interloquire o prendere anche solo in considerazione di prestare ascolto a chi si esprime, a fatti e parole, come un troglodita?
disteso come un vecchio addormentato
la noia l'abbandono
niente son la tua malattia
paese mio ti lascio e vado via
cantavano jose feliciano e i ricchi e poveri un bel po' di anni fa.
ci pensavo immaginando che all'improvviso gli italiani andassero via in massa dal loro paese e venissero sostituiti da popolazioni attualmente residenti altrove e ignare del lessico nazionale.
delle due cose una: o resto e faccio finta di esser come loro, oppure faccio davvero fatica a spiegarmi come sia accaduto che nel momento in cui potevano esserci le condizioni per parlare una lingua comune, ci si sia ritrovati in una babele peggiore di quella precedente.
ma questo è ancora poco.
perché, in aggiunta a quelli che abbiamo sempre pagato perché rubassero e mal governassero, adesso ne abbiamo centosessantatre (più quelli sparsi, in tutto 316) nuovi nuovi che stan lì solo per dire no (unico gruppo a non aver presentato proposte di legge sulle 860 pervenute dall'insediamento del nuovo parlamento).
differenti dagli altri perché ancora maldestri nel giostrarsi tra le ruberie, ma qualche eccezione alle regole sta già iniziando a uscire.
e intanto il loro capo, si trastulla e sollazza tra sant'ilario e marina di bibbona, tanto a lui che cambia?
in nome dell'etica morale voleva 'spaccare' e ci è riuscito, ma in cambio ha aperto una deriva più pericolosa della precedente che, temo, sarà ancora più ostico arginare.
aberrante il pensiero che il compito possa venire affidato a renzi (?), che resta altro che disimparare l'italiano?
imparerò il linguaggio Nu Shu, tanto chi mi capisce stando così le cose?
ma posso io a 56 anni suonati pensare di interloquire o prendere anche solo in considerazione di prestare ascolto a chi si esprime, a fatti e parole, come un troglodita?
giovedì 28 marzo 2013
s_fumata
permanente o momentanea,
come del resto è per natura
come del resto è per natura
una fumata di qualsivoglia colore,
osservo, mentre si dissolve,
un simbolo di giubilo
un simbolo di giubilo
trasformarsi in icona
della totale andata in fumo di un paese
in cui regnano sovrani
l'insulto e la follia
in cui regnano sovrani
l'insulto e la follia
mercoledì 27 marzo 2013
la congiura dei pazzi
Odimi, o figlio:
ed al bianco mio crine, ed alla lunga
esperienza or credi. Il giusto fiele,
che serbo forse anch'io nel cor profondo,
non lo sparger tu invano: ancor ben puossi
soffrire: e mai non credo abbianti a torre
donato onor, qual sia. ? Ma, se ogni meta
essi pur varcan, taci: all'opre è tolto
dalle minacce il loco. Alta vendetta,
d'alto silenzio è figlia. A te dan norma,
come odiar si debba, i blandi aspetti
de' tiranni con noi. Per ora, o figlio,
io soltanto a soffrir ti esorto e insegno...
Non sdegnerò, se poi fia d'uopo un giorno,
da te imparar, come ferir si debba.
(Vittorio Alfieri, La congiura de' Pazzi, 1787)
ero in macchina di ritorno dal piemonte e mi dicevo:
ma come verrà narrata e illustrata la cronaca delle tresche dell'era involuzionista?
che siano libri di storia oppure opere d'arte. (quale arte?)!!
ma com'è che parlano i figli cresciuti e pasciuti dalla 'cultura' (?) tvtrasmessa???
e che dire di come si esprimono i guru auto eletti a salvatori delle nuove generazioni???
almeno una volta si facevano fuori, tra loro o da altri, ma insomma tra pugnali e veleni qualcuno ogni tanto moriva.
'morto un papa se ne fa un'altro', ma oggi neanche quello è più vero e magari si sta già pensando a un terzo papa per le faccende extraspirituali da affiancare al papa simpatico e a quello teologo.
ed al bianco mio crine, ed alla lunga
esperienza or credi. Il giusto fiele,
che serbo forse anch'io nel cor profondo,
non lo sparger tu invano: ancor ben puossi
soffrire: e mai non credo abbianti a torre
donato onor, qual sia. ? Ma, se ogni meta
essi pur varcan, taci: all'opre è tolto
dalle minacce il loco. Alta vendetta,
d'alto silenzio è figlia. A te dan norma,
come odiar si debba, i blandi aspetti
de' tiranni con noi. Per ora, o figlio,
io soltanto a soffrir ti esorto e insegno...
Non sdegnerò, se poi fia d'uopo un giorno,
da te imparar, come ferir si debba.
(Vittorio Alfieri, La congiura de' Pazzi, 1787)
ero in macchina di ritorno dal piemonte e mi dicevo:
ma come verrà narrata e illustrata la cronaca delle tresche dell'era involuzionista?
che siano libri di storia oppure opere d'arte. (quale arte?)!!
ma com'è che parlano i figli cresciuti e pasciuti dalla 'cultura' (?) tvtrasmessa???
e che dire di come si esprimono i guru auto eletti a salvatori delle nuove generazioni???
almeno una volta si facevano fuori, tra loro o da altri, ma insomma tra pugnali e veleni qualcuno ogni tanto moriva.
'morto un papa se ne fa un'altro', ma oggi neanche quello è più vero e magari si sta già pensando a un terzo papa per le faccende extraspirituali da affiancare al papa simpatico e a quello teologo.
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lunedì 25 marzo 2013
cui prodest
scelus is fecit.
'il delitto l'ha commesso colui al quale esso giova' fa recitare Seneca a Medea.
e allora, mi chiedo, chi ci rimette se viene sabotato l'unico tentativo legittimo di formare un governo provvisorio?
penso io che i leader politici in primis siano al riparo, pinguini o beduini che siano, per loro che cambia?
scorgo nessuna differenza tra chi si vende per un chilo di pane e chi obbedisce con totale mancanza di cognizione ai berci del beduino (senza offesa per i beduini).
ma saranno così tanti coloro che corrispondono a questo degradante profilo?
'certamente saranno un numero inferiore a quelli che antepongono un pensiero meditato e personale cercando di trovare, sebbene a fatica, qualcuno che possa rappresentarne la sintesi e portare avanti un programma che, almeno nelle intenzioni, affronti la parte più urgente del problema' dico io.
se mi guardo intorno c'è un unico soggetto che sta operando in questo senso ed è bersani.
fa strano anche a me ammettere che lo scadimento sia così profondo da lasciarmi senza opzione.
e so anche che comunque si evolva sarà un suicidio per il pd.
'capirai che perdita', mi dico.
'il discorso regge', mi rispondo. mi sono quasi del tutto convinta da sola. 'si può fare. è un sacrificio che merita di esser fatto'.
ma poi 'deve' per forza uscire una forma di aggregazione avulsa da quelle attuali, tutte, egualmente, sebbene con caratteristiche e motivazioni diverse, impraticabili e indecenti.
'finirò a predicare ai sassi e se troverò qualcuno che vorrà ascoltarmi o addirittura mi darà ragione, gli girerò le spalle, oppure lo insulterò, fino a nausearlo così tanto da costringerlo ad abbandonarmi' penso io, 'formerò un partito composto da una larga maggioranza di persone che mi vogliono morta e agiscono a favore del contrario di quel che dico'.
'scusa' mi dico, 'ma questo che dici c'è anche adesso'.
'già', mi rispondo 'ma quanto son saggia?!'
'a casa mia', mi controbatto, 'sei solo scema!'
'tu dici?'
'hai voglia!'
'il delitto l'ha commesso colui al quale esso giova' fa recitare Seneca a Medea.
e allora, mi chiedo, chi ci rimette se viene sabotato l'unico tentativo legittimo di formare un governo provvisorio?
penso io che i leader politici in primis siano al riparo, pinguini o beduini che siano, per loro che cambia?
scorgo nessuna differenza tra chi si vende per un chilo di pane e chi obbedisce con totale mancanza di cognizione ai berci del beduino (senza offesa per i beduini).
ma saranno così tanti coloro che corrispondono a questo degradante profilo?
'certamente saranno un numero inferiore a quelli che antepongono un pensiero meditato e personale cercando di trovare, sebbene a fatica, qualcuno che possa rappresentarne la sintesi e portare avanti un programma che, almeno nelle intenzioni, affronti la parte più urgente del problema' dico io.
se mi guardo intorno c'è un unico soggetto che sta operando in questo senso ed è bersani.
fa strano anche a me ammettere che lo scadimento sia così profondo da lasciarmi senza opzione.
e so anche che comunque si evolva sarà un suicidio per il pd.
'capirai che perdita', mi dico.
'il discorso regge', mi rispondo. mi sono quasi del tutto convinta da sola. 'si può fare. è un sacrificio che merita di esser fatto'.ma poi 'deve' per forza uscire una forma di aggregazione avulsa da quelle attuali, tutte, egualmente, sebbene con caratteristiche e motivazioni diverse, impraticabili e indecenti.
'finirò a predicare ai sassi e se troverò qualcuno che vorrà ascoltarmi o addirittura mi darà ragione, gli girerò le spalle, oppure lo insulterò, fino a nausearlo così tanto da costringerlo ad abbandonarmi' penso io, 'formerò un partito composto da una larga maggioranza di persone che mi vogliono morta e agiscono a favore del contrario di quel che dico'.
'scusa' mi dico, 'ma questo che dici c'è anche adesso'.
'già', mi rispondo 'ma quanto son saggia?!'
'a casa mia', mi controbatto, 'sei solo scema!'
'tu dici?'
'hai voglia!'
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sabato 16 marzo 2013
(in)carichi istituzionali
ineccepibile la proposta del pd per le candidature a camera e senato.
una volta tanto sento il dovere di un triplo plauso carpiato con avvitamento anche per l'altolà del presidente al trasformista accaparratore di mari, monti e pure del cosmo.
su laura boldrini tutto si può dire tranne che sia incapace di dialogo o che le manchino doti comunicative.
assolutamente meglio di finocchiaro, più rappresentativa e internazionale, mentalmente più giovanile e politicamente più idonea a 'marcare' una vicinanza con il paese reale.
onore e merito a bersani per aver trovato il modo di rendere a sel il riconoscimento per gli appoggi ricevuti e l'azione di mantenimento della barra ferma anche nella tempesta.
bel discorso inaugurale.
pochi o nessuno i 'non', totalmente assente l'uso del condizionale, entrambi tanto abusati nella propaganda politica.
una volta tanto sento il dovere di un triplo plauso carpiato con avvitamento anche per l'altolà del presidente al trasformista accaparratore di mari, monti e pure del cosmo.
su laura boldrini tutto si può dire tranne che sia incapace di dialogo o che le manchino doti comunicative.
assolutamente meglio di finocchiaro, più rappresentativa e internazionale, mentalmente più giovanile e politicamente più idonea a 'marcare' una vicinanza con il paese reale.
onore e merito a bersani per aver trovato il modo di rendere a sel il riconoscimento per gli appoggi ricevuti e l'azione di mantenimento della barra ferma anche nella tempesta.
bel discorso inaugurale.
pochi o nessuno i 'non', totalmente assente l'uso del condizionale, entrambi tanto abusati nella propaganda politica.
per piero grasso, stesso discorso.
mossa politicamente più felice di quella di franceschini, buona reputazione internazionale e soprattutto una carta indiscutibile a favore della legalità e della lotta a mafie e malaffare interne al parlamento e in generale ai temi connessi allo stato morale della classe politica.
fateci caso: difficilissimo trovare una foto in cui lo sguardo sia diretto a chi guarda, sempre sfuggente, spesso con le mani davanti al viso, una via di mezzo tra timidezza mascherata e vezzo civettuolo.
più opaco di boldrini, ma tuttavia capace di giostrarsi onorevolmente in un settore complicato e rischioso quale delle connivenze tra stato e mafie.
cacciari può blaterare quanto gli pare, i renziani si tengano i loro 'se c'era renzi', il pdl è avvisato 'senza garanzia', la lega vada a nascondersi, i montanari rosichino e i grilli imparino a cantare o tacciano.
io per un giorno, dopo tanto tempo, ritrovo un po' di fiducia.
forse hanno capito e forse hanno anche trovato un modo per farci capire che hanno capito.
per il futuro, meglio ignorare le polemiche sull'accaparramento perché chi parla in un modo e poi fa in un altro o ha disatteso per troppe volte ai propositi è solo debitore e sarebbe ora che venisse carcerato o quanto meno ignorato.
resta che, a questo punto, anche se il resto andasse come al solito (cioè male), avrò almeno da consolarmi con il fatto che chi poteva fare abbia fatto qualcosa che anche visto da lontano assomiglia a quello che mi auspicavo accadesse.
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giovedì 28 febbraio 2013
cri_cri
secondo gli esperti l'invasione dei grilli che si sta verificando di recente è in parte dovuta alla siccità e in parte all'incremento di coltivazioni che li attirano.
il problema si sta facendo da serio a drammatico sia perché sono senza antagonisti naturali e sia perché, in quanto onnivori, trovano facilmente di cosa sfamarsi in campagna come in città.
inoltre, alcuni li allevano per via del fatto che sono parte della dieta di rettili e anfibi e chi di noi vive senza un boa o una salamandra in casa?
insomma a questa specie dovremo intanto abituarci e poi conviverci, quindi tanto vale approfittare dei vantaggi che ci offre.
intanto, sono buoni da mangiare.
ecco allora che può essere utile conoscere alcuni trucchi per garantirsi un risultato di ottima qualità con minor spesa, sapendo però che sono rumorosi e maleodoranti.
per iniziare occorrono da 50 a 100 esemplari suddivisi tra maschi e femmine, un contenitore con le pareti liscissime (sennò si arrampicano) e di dimensioni tali da poterne contenere max 200 (altrimenti si ammazzano tra di loro, lo stesso se non trovano cibo).
tenere umide le uova, fornirgli nascondigli, evitare di farli scappare durante le frequenti operazioni di pulizia, mangiarli solo dopo che si sono accoppiati e hanno fatto i grillini.
personalmente mi sono simpatici, a parte quello parlante che ho sempre detestato, gli altri per me possono benissimo stare dove gli pare.
a esser maliziosi si potrebbe leggere una sottile metafora nel post.
è vero ed è pure intenzionale.
se della massa è quasi del tutto impossibile dare un giudizio o farsi una minima idea della sua composizione da tanto è vasta e variegata, al grillo parlante vorrei invece far sapere che a esser garbati non si perde la faccia, basta un no, chi deve capire, capisce.
poi vorrei anche dirgli che quando si va a giocare a canasta, pretendere le regole del ramino è sleale.
infine vorrei fargli presente che è in nome di un miglioramento che si è presentato e ha avuto successo quindi ipotizzare di uscirne con il mago zurlì come capo di stato, un esorcista premier di governo, moira orfei al senato e otelma alla camera fa ridere tutti e soprattutto fa male per primo a chi ha (per me, dissennatamente) creduto ai suoi berci.
PS per un approfondimento (che mi sento di condividere, sebbene con minor enfasi e maggior sintesi) CLICK
il problema si sta facendo da serio a drammatico sia perché sono senza antagonisti naturali e sia perché, in quanto onnivori, trovano facilmente di cosa sfamarsi in campagna come in città.
inoltre, alcuni li allevano per via del fatto che sono parte della dieta di rettili e anfibi e chi di noi vive senza un boa o una salamandra in casa?
insomma a questa specie dovremo intanto abituarci e poi conviverci, quindi tanto vale approfittare dei vantaggi che ci offre.
intanto, sono buoni da mangiare.
ecco allora che può essere utile conoscere alcuni trucchi per garantirsi un risultato di ottima qualità con minor spesa, sapendo però che sono rumorosi e maleodoranti.
per iniziare occorrono da 50 a 100 esemplari suddivisi tra maschi e femmine, un contenitore con le pareti liscissime (sennò si arrampicano) e di dimensioni tali da poterne contenere max 200 (altrimenti si ammazzano tra di loro, lo stesso se non trovano cibo).
tenere umide le uova, fornirgli nascondigli, evitare di farli scappare durante le frequenti operazioni di pulizia, mangiarli solo dopo che si sono accoppiati e hanno fatto i grillini.
personalmente mi sono simpatici, a parte quello parlante che ho sempre detestato, gli altri per me possono benissimo stare dove gli pare.
a esser maliziosi si potrebbe leggere una sottile metafora nel post.
è vero ed è pure intenzionale.
se della massa è quasi del tutto impossibile dare un giudizio o farsi una minima idea della sua composizione da tanto è vasta e variegata, al grillo parlante vorrei invece far sapere che a esser garbati non si perde la faccia, basta un no, chi deve capire, capisce.
poi vorrei anche dirgli che quando si va a giocare a canasta, pretendere le regole del ramino è sleale.
infine vorrei fargli presente che è in nome di un miglioramento che si è presentato e ha avuto successo quindi ipotizzare di uscirne con il mago zurlì come capo di stato, un esorcista premier di governo, moira orfei al senato e otelma alla camera fa ridere tutti e soprattutto fa male per primo a chi ha (per me, dissennatamente) creduto ai suoi berci.
PS per un approfondimento (che mi sento di condividere, sebbene con minor enfasi e maggior sintesi) CLICK
domenica 2 dicembre 2012
Smutandata_mente
colpo basso: sbaraglio totale. nuoto nella mia stessa bava, perché io a quei tipi così, che assomigliano a Federico non resistevo (ora sì, ma comunque non mi sembra vero).
no, dico, ma avete presente le facce e le membra dei politici nel mondo?
questo piace a TUTTI!
piace in primis alle donne.
piace al 50% che non va a votare, magari non piace, ma per un attimo son sicura che ci pensa sopra.
piace ai fanatici della sinistra perchè manco è andato a votare alle primarie da tanto poco gli piacciono i contendenti.
piace agli imprenditori, perché la ditta l'avrà pure ereditata, ma a parte il polo è uno di loro e il grosso del capitale è ancora in tasca tanto che con la scusa della politica e del conflitto di interessi, la dà via, facendo l'affare più ricco di quel che sarebbe stato se la crisi si incrementa (e si incrementa), poi, ovvio, anche lui ce li ha i parenti, no? vedremo come la vende e a chi, ma in ogni caso la vende.
piace a chi non vede la tv perchè l'annuncio lo ha fatto dalla Annunziata e questo denota che è uno che pensa a quello che fa.
piace a chi guarda la tv per le stesse ragioni.
piace ai nostalgici perchè è di famiglia tradizionalmente e indiscutibilmente di sinistra (secondo i parametri in uso ai tempi del PCI).
piace al centro perchè, perchè sì, fatti loro, ma è così.
piace alla destra (magari non lo dicono, ma son pappa e ciccia).
piace ai media perchè ha "agganci" nel settore.
piace alla chiesa perchè è stato loro editore (in parallelo con case editrici di sinistra) e quindi li sa prendere dal loro verso (i soldi).
piace alle banche perchè c'è (stato) dentro, scegliendo le migliori (o peggiori dipende dal punto di vista).
piace ai maneggioni e ai furbetti per le ragioni di cui sopra.
piace alle mamme perchè ha cinque figli e una moglie sola (o solo una moglie).
piace ai papà e ai mariti perchè è fedele alla moglie (o comunque sa farle le corna senza scandalo).
piace alle figlie adolescenti perchè un padre così fa solo bella figura.
piace ai figli adolescenti per lo stesso motivo.
piace agli sportivi appunto per via del polo e anche ai pinguini (sempre per lo stesso motivo; erano anni che lamentavano di non trovare rappresentanza).
piace soprattutto agli edili in tutti i sensi (e qui rischia di prendere una topica).
piace agli indecisi perchè muove gli ormoni e tutto quello che si muove di conseguenza.
insomma Alfio Marchini piace.
piacerà anche a chi ha gli ormoni astemi e/o stanchi?
saprà parlare anche a chi per sognare ha bisogno anche di un po' di condimento filosofico e dialettico di vedute capaci di competere con una diotima di mantinea? vedremo.
intanto un consiglio: Alfio stai lontano dai pericoli perchè hai il viso di chi muore giovane.
continua a usare solo i treni che per altro suppongo siano gratis per te, e lascia stare gli aerei che tanto male hanno portato (per esempio, ma non credo sia il tuo caso) ai Kennedy.
spiace dirlo ma le persone che hanno un viso e un aspetto che regge alle mode e sembra sempre attuale anche dopo i secoli, spesso ci lasciano troppo presto.
Un consiglio ai timidi: fate gli audaci e andate a vedere di chi sto parlando CLICK
link all'intervista click
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giovedì 20 settembre 2012
'nincubo
c'è la proposta di un'ennesima petizione di Avaaz (che conta ormai quindici milioni di iscritti) a cui ho ovviamente partecipato.
riguarda il Lazio ed è urgente, per saperne di più CLICK
a voler fare ce ne sarebbero mille di petizioni perchè la ridda di personaggi grotteschi è sconfinata e paladini della giustizia ce n'è pochi, anche la satira è muta e tranne don diego della valle, pare tutti guardino nelle proprie tasche e si tocchino i coglioni per tastare se ci sono come fossero scolaretti la mattina della befana che invece arriva solo merchionne e loro?
macchè oro! manco l'argenta che è uscita di produzione già dagli anni '80 e la birra?
Finita, ma c'è lo champagne perchè siamo nel paese del belsito con le case fatte di scagliola e nei prati ci sono i formiconi e al sud i lombardi che hanno (l)usi e spolverini da fare invidia a re mida, ci sono i tremonti sul mare e c'è chi vuol tornare dalla certosa perchè ar'core non si comanda ma a roma sì.
e poi commissariamenti per ogni dove che manco l'arcangelo gabrielli gli sta dappresso, mine(tti) vaganti e mussa(ri) come al monte di pietà.
se guardo fuori dal paese peggio mi sento però dicono arriverà Nadine.
un uragano nel mediterraneo?
così dicono.
aggiornamento del giorno dopo all'alba:
già da qualche ora hanno raggiunto il target e ora sono in corsa per raddoppiarlo.
magari servirà, sicuramente a farne arrivare altri uguali da scacciare a loro volta, ma almeno a furia di turn over alla fine magari tocca un po' di pecunia anche ai poveracci.
(potrebbe quasi essere una teoria valida ad avviare un movimento politico)
riguarda il Lazio ed è urgente, per saperne di più CLICK
a voler fare ce ne sarebbero mille di petizioni perchè la ridda di personaggi grotteschi è sconfinata e paladini della giustizia ce n'è pochi, anche la satira è muta e tranne don diego della valle, pare tutti guardino nelle proprie tasche e si tocchino i coglioni per tastare se ci sono come fossero scolaretti la mattina della befana che invece arriva solo merchionne e loro?
macchè oro! manco l'argenta che è uscita di produzione già dagli anni '80 e la birra?
Finita, ma c'è lo champagne perchè siamo nel paese del belsito con le case fatte di scagliola e nei prati ci sono i formiconi e al sud i lombardi che hanno (l)usi e spolverini da fare invidia a re mida, ci sono i tremonti sul mare e c'è chi vuol tornare dalla certosa perchè ar'core non si comanda ma a roma sì.
e poi commissariamenti per ogni dove che manco l'arcangelo gabrielli gli sta dappresso, mine(tti) vaganti e mussa(ri) come al monte di pietà.
se guardo fuori dal paese peggio mi sento però dicono arriverà Nadine.
un uragano nel mediterraneo?
così dicono.
aggiornamento del giorno dopo all'alba:
già da qualche ora hanno raggiunto il target e ora sono in corsa per raddoppiarlo.
magari servirà, sicuramente a farne arrivare altri uguali da scacciare a loro volta, ma almeno a furia di turn over alla fine magari tocca un po' di pecunia anche ai poveracci.
(potrebbe quasi essere una teoria valida ad avviare un movimento politico)
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venerdì 3 giugno 2011
Monito: senza ma e senza se si va a votare
mi fa di nuovo male male un polso, quindi sarò breve.
per via della sentenza della corte di cassazione sui referendum gli italiani all'estero rischiano di non fare quorum, quindi a prescindere da come la pensate, andate a votare.
L'esperto è una persona che ha fatto in un campo molto ristretto tutti i possibili errori. Niels Bohr
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