(...) vecchia (e stanca) bio contadina part time, considero il blog una finestra come le altre che ho in casa e, per chi guarda da fuori, una stanza al pari di un'altra. bella o brutta che sia,mi soddisfa e tanto mi basta.
sempre della serie auto prodotta anni e anni fa, ma diversa tecnica
___La saga continua, la mia inesperienza e ingenuità mi avevano fatto erratamente (o erroneamente?) pensare di averlo descritto in toto nell'altro post, invece mi ero sbagliata.
C'è tutto un mondo che ha a che fare con la delusione amorosa e il rifiuto dopo che la storia con la principessa si è consumata.
Innanzi tutto la principessa col pisello si isola e smette di interagire all'istante se solo lo si mette in discussione, lo si critica o ci si lamenta della sua disattenzione.
Ecco allora che inaspettatamente veste i panni del ferito a morte e niente lo smuove o lo consola.
Anche cercando di accontentarlo e facendosi da parte egli trova il modo di autocompatirsi facendo ben capire che solo prostrandosi ai suoi piedi potrà, nel caso, degnarsi di un saluto che dia una vaga idea almeno di una conoscenza superficiale.
In realtà svolazza in lungo e in largo in cerca di nuove vittime e passatempi, ma con voi e con chi lo ha a suo modo di vedere ingiustamente estromesso, apparirà come un monaco eremita e ramingo.
Attirerà su di sè l'attenzione con argomenti pietistici e intanto si farà grasse risate su chi abbocca all'esca.
La struttura dei suoi processi è: fare lo scontroso, usare la preda, ridurre al minimo lo scambio, rendersi insopportabile, farsi lasciare, fare la vittima, impietosire, fare lo scontroso, usare la preda, ridurre al minimo lo scambio, rendersi insopportabile, farsi lasciare, fare la vittima, impietosire, fare lo scontroso, usare la preda, ridurre al minimo lo scambio, rendersi insopportabile, farsi lasciare, fare la vittima, impietosire, e così via in un moto a trottola tutto e unicamente imperniato su se stesso.
La versione femminile della principessa col pisello, dicasi "gatta morta", in tutto e per tutto uguale e anche la colonna sonora è la stessa di aprile, tutto lo stesso, tutto uguale.
peccato perchè avrei preferito un testo un po' così com'è questo (purtroppo so poco di inglese e la traduzione on line mica l'ho trovata, ma insomma si capisce cosa intendo)
Siccome sono scientifica, verifico sempre le mie sensazioni.
Ieri la prova del nove (se state pensando male fate bene perché è esattamente successo quello che state pensando, ma siccome non vorrei venire fraintesa non mi riferisco a qualcosa di leggibile in questo blog o in altri, ma a un episodio reale, e quindi è un fatto mio privato che non ho nessuna intenzione di spiattellarvi qui:) Diciamo che scovata l'eccezione si è confermata una regola o meglio la sindrome, una nuova sindrome nella rete.
L'assunto da dimostrare era quello che non esistono più le principesse sul pisello ma invece siamo piene di principesse col pisello.
Mi riferisco a quei soggetti (tanti anzi decisamente troppi) di genere maschile quindi col pisello, che stanno rintanati nei loro spazi di pensiero angusti, sospiranti e ammaccati da non si sa bene quale maledizione di qualche femmina che li ha fatti tanto soffrire e adesso sono tanto (troppo) indecisi e incerti se concedersi o darsi (nel senso di sparire).
Stanno lì, scrivono sospirosi post che fanno intendere una profondità d'animo e di pensiero delicata, sensibile, consapevole, amorosa a volte brusca, virile, decisa, netta e chiara.
Sfumano e spaziano per ogni dove incantando sirene, fate e vecchie galline che si sprofondono in lodi e odi, osanna isterici, ricambiano sospiri, annuiscono ammiccanti e corrono ogni qual volta la principessa col pisello emette anche un rantolo per non dire rutti per non dire altro, incuranti che per dimostrare non si sa bene cosa o forse solo per evaporare l'alcool ingerito e smaltire i fumi di qualche sostanza inalata finiscano con il dare il peggio di sè svelando cosa in effetti pensino e come giudichino lo stuolo di adoranti ammiratrici: zerbini.
Forse meno che zerbini.
La principessa sul pisello era sì capricciosa e incontentabile, ma le principesse col pisello sono anche peggio, tanto che persino il pisello si vergogna e fa di tutto per defilarsi e tirarsi fuori dai giochi.
Ho verificato. E' così come dico. Troppe ciance fanno girare la testa al cazzo e non sa più cosa vuole e neanche se vuole qualcosa, del resto come non capirlo?
Lui stesso prova ad attirare l'attenzione della principessa (potrei dire principe, ma se lo fosse forse il pisello avrebbe voce in capitolo, invece no, quindi principessa) e ricondurlo nei binari del logico e naturale. Ma la principessa, niente.
Le piace stare a gongolarsi tra i forse ci vediamo, mi intrighi ma nei week end non posso e in settimana lavoro (e allora quando cazzo pensi di vedermi/barra/scoparmi? direbbe una erinni, una arpia, una anti sirena)!
Adora far la vittima incompresa perché tutte si innamorano e lei invece non vuole legami (cosa chiara ed evidente e infatti più di una ti ha scelto per quello, principessa dei miei cojoni!) . Quindi è tutto un gioco di nascondimenti, negazioni, sofferenze, cambi di discorso e interessi, un rivolgersi altrove studiato a tavolino per far sgorgare fiumi di latte rancido dalle ginocchia della malcapitata che semplicemente intendeva e credeva di rapportarsi non dico con l'imperatore, manco col re e nemmanco col principe, ma molto semplicemente con un essere di genere sessuale opposto capace di far quello che dice o tacere, non una mummia imbendata prima ancora di essersi rotta o incrinata.
E' così. L'uomo bestiale che dovrebbe venir fuori scartando la principessa col pisello non esiste o si trova solo tra chi dice chiaro e diretto: mi fai sangue quindi se sei d'accordo ti scopo e poi se ci piace ci leggiamo poesie d'amore e di dramma, ma dopo e non necessariamente. Prima ti scopo.
Tanto se uno/a ti piace lo sai perché lo ha detto l'oroscopo o perché lo senti, non è che ti convinci dai refusi dei post! Ma tu vallo a spiegare che una cosa è l'intesa intellettuale e un'altra quella fisica e che questa ultima non la verifichi a distanza o per scritto. Che non si può evitare di sporcarsi le mani e il resto se la vuoi provare e non c'è modo di evitare di soffrire se ti piace e non si ripete. Che soffrire a goccia a goccia è un'altra cosa, una per intenderci da principessa col pisello non da donne con le palle (quelle che ti sono cresciute con barba e baffi al terzo mese di tentativi andati a vuoto, grazie al fatto che la principessa non dice: "ma va a cagare sei una cozza" preferisce sospirare "ma perché tutte si innamorano di me che invece sono brutto e cattivo?"!
E te lo dimostrano pure quanto sono fetidi, MA te lo dimostrano prima, non dopo! Come a dire di me prendi solo il peggio e senza manco avere il meglio (ammesso che ci sia), una sorta di condanna e punizione preventiva che già fa senso pensarla dopo aver consumato l'amato sformato di pisello, ma addirittura a digiuno, NOOOOOOOOO!!!!
Cazzo c'ho messo due anni a farmi passare la cotta (reale) di prima, e mo' mi tocca ricadere nella stessa situazione per una minestrina di pisello virtuale???
Una volta gli uomini si dicevano: "ogni lasciata è persa" adesso sembrano pensare il contrario e potrei proseguire per ore a parlare delle principesse col pisello, ma preferisco godermi i vostri commenti e pure qualche applauso perché so che non solo la sola a pensarla così:)