Forse la questione più delicata e sconcertante è stata la trattazione, da parte di Boorman, del rapporto tra uomo e natura. Qui l'immagine mostrata non è per nulla idilliaca: le persone di città sono poste a contatto diretto con una realtà incontaminata, selvaggia e pura, ma indifferente e popolata da abitanti potenzialmente ostili.
In un'epoca come quella dei primi anni settanta, il ritorno alla natura era predicato spesso come panacea dei mali della civiltà moderna, ma il film di Boorman va in una direzione se non proprio opposta, quantomeno diversa e meno schematica, che comporta anche da parte dei protagonisti 'buoni' un atteggiamento diverso dal solito, diffidando della legge pur avendo tutte le ragioni per comportarsi come necessitava per la sopravvivenza.
I 'cittadini' sono tutti uomini, adulti, e in buon numero, eppure vanno incontro a un'esperienza traumatizzante che lascerà morto uno di loro, storpiato l'altro e scossi nell'animo gli altri due.
Ed Gentry (Jon Voight), Lewis Medlock (Burt Reynolds), Bobby Trippe (Ned Beatty) e Drew Ballinger (Ronny Cox) sono quattro amici di Atlanta che decidono di fare uno strappo alla regola e passare un fine settimana immersi nella natura dei boschi nei monti Appalachi, discendendo il fiume Cahulawassee, una zona che dopo qualche settimana verrà inondata d'acqua a causa della costruzione di una diga______ segue qui CLICK