.
(...) vecchia (e stanca) bio contadina part time,
considero il blog una finestra come le altre che ho in casa e,
per chi guarda da fuori, una stanza al pari di un'altra.
bella o brutta che sia,
mi soddisfa e tanto mi basta.

sabato 2 luglio 2011

E_U_T_R_O_P_I_A


Entrato nel territorio che ha Eutropia per capitale, il viaggiatore vede non una città ma molte, di uguale grandezza e non dissimili tra loro, sparse per un vasto e ondulato altopiano.
Eutropia è non una ma tutte queste città insieme; una sola è abitata, le altre vuote, e questo si fa a turno.
Vi dirò ora come.
Il giorno in cui gli abitanti di Eutropia si sentono assalire dalla stanchezza, e nessuno sopporta più il suo mestiere, i suoi parenti, la sua casa e la sua via. i debiti, la gente da salutare o che saluta, allora tutta la cittadinanza decide di spostarsi nella città vicina che è lì ad aspettarli, vuota e come nuova, dove ognuno prenderà un altro mestiere, un'altra moglie, vedrà un altro paesaggio aprendo la finestra, passerà le sere in altri passatempi amicizie maldicenze.
Così la loro vita si rinnova di trasloco in trasloco, tra città che per l'esposizione o la pendenza o i corsi d'acqua o i venti si presentano ognuna con qualche differenza dalle altre.
Essendo la loro società ordinata senza grandi differenze di ricchezze o di autorità, i passaggi da una funzione all'altra avvengono quasi senza scosse; la varietà è assicurata dalle molteplici incombenze, tali che nello spazio d'una vita raramente uno ritorna a un mestiere che già era stato il suo.
Così la città ripete la sua vita uguale spostandosi in su e in giù sulla sua scacchiera vuota.
Gli abitanti tornano a recitare le stesse scene con attori cambiati; ridicono le stesse battute ocn accenti variamente combinati; spalancano bocche alternate in eguali sbadigli.
Sola tra tutte le città dell'impero, Eutropia permane identica a se stessa.
Mercurio, dio dei volubili, al quale la città è sacra, fece questo ambiguo miracolo.

da: Le Città Invisibili di Italo Calvino

Leggi la precedente QUI


8 commenti:

  1. buongiorno.
    belle entrambe, preferisco Cloe.
    Ma quanto giri ?

    RispondiElimina
  2. GIOVANNI
    in realtà viaggio molto poco, però abbastanza mirata e in diversi modi:)
    per esempio nei blog altrui:)
    sto diventando una ghost blogger;)

    RispondiElimina
  3. Uno sfuggir alla noia quantomai noioso quello degli abitanti di Eutropia.
    Giuro, non conoscevo questo romanzo di Italo Calvino!
    Bentornata Teti.

    RispondiElimina
  4. PAOLA
    mah! più o meno come si fa quando si parte, si cambia casa, si crede di cambiar tutto e poi sei sempre a far lo stesso.
    del resto le città sono sempre di più tutte uguali e quasi non vedi più l'invisibile.
    vado a mangiare, buona giornata!!

    RispondiElimina
  5. GIOVANNI
    eh, mi sa che finirò randagia e zingara per blog altrui a elemosinare piatti di minestra che non si negano a nessuno.
    mi ospiti?
    è il mio pallino da quando ho iniziato a frequentare blog.
    tanto quel che avevo da dire l'ho scritto. quelle poche cose, sempre le stesse.
    come non fossi già stufa da sempre di sentirmele dire.
    ma sembra che siano tutti/e gelosi/e del proprio pugno d'erba che va via come sabbia tra le dita.
    e allora esco poco o meno di quanto vorrei.

    ma per caso ti ho risposto altre volte che ti sei chiesto ma perchè dice così?
    beh, se è successo è perchè c'è un giovanni diverso e pensavo fossi lui:))
    non sono così tanto rincitrullita, anche se può sembrare che lo sono!

    RispondiElimina
  6. Ho capito ben poco della seconda parte, per ciò che riguarda la prima ne sarei felice, aspetto.
    ciao

    RispondiElimina
  7. GIOVANNI
    la seconda era per via che dicevo che qui passa un altro giovanni e quindi potevo in passato aver scambiato, ma non credo e me lo conferma la tua risposta.

    per il primo, non posso a meno che tu mi inviti a farlo:)
    sai com'è qui su blogspot, per aprirei blog bisogna invitare oppure ti mando un post via mail, ma io non ho il tuo mail, tu però hai il mio che è sul profilo.

    per altro non conoscendoci sarebbe un esperimento alquanto ardito, ma per un piatto di minestra ci posso provare;)

    RispondiElimina