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(...) vecchia (e stanca) bio contadina part time,
considero il blog una finestra come le altre che ho in casa e,
per chi guarda da fuori, una stanza al pari di un'altra.
bella o brutta che sia,
mi soddisfa e tanto mi basta.

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lunedì 3 agosto 2020

ma se ghe pensu

ultimo atto... oggi alle 18.30 Mattarella inaugura il nuovo ponte San Giorgio, ultimato, il caso vuole proprio il 31 luglio (lo stesso giorno in cui fù ultimato il precedessore collaudato il 3 settembre dall'allora presidente Saragat).

tempi rispettati al secondo grazie alle maestranze che hanno lavorato notte e giorno in ogni condizione e nonostante il covid, ma se ghe pensu mi viene il magone e credo che tanti provino lo stesso.

la serie dedicata all'opera ideata dall'architetto Piano riprende dal post del dicembre scorso e finisce qui, senza altre parole e con il grigiore di una giornata nuvolosa fuori e dentro al cuore.
















post precedenti: click


sabato 9 novembre 2019

Antifaschistischer Schutzwall

di quel giorno ricordo lo stupore per qualcosa che si capiva sarebbe avvenuto, ma che arrivò inaspettatamente.
in effetti era previsto in tempi e modi diversi ma nel corso di una conferenza stampa un esponente della ddr andò in confusione e, nonostante l'assenza di cellulari e internet, la notizia arrivò in poche ore ai berlinesi che iniziarono subito a demolirlo tra baci, abbracci e pianti di gioia che a rivederli un po' di commozione torna soprattutto perché vien da pensare che c'è stata un'epoca in cui si credeva che buttato giù quello nessuno ne avrebbe mai costruiti altri...

mercoledì 23 ottobre 2019

stili di vita



<flussi e riflussi>



alla fine ho scurito le luci della notte illudendomi che ci sia qualche momento  per riposare e vivere senza rumori e confusione di ogni genere tra l'ora della movida e l'apertura del mercato di campo de' fiori a roma... un luogo meraviglioso (patrimonio dell'umanità), ma invivibile, per lo meno per me.

venerdì 20 settembre 2019

Tira

dal nome del guardiano della riserva Masai che l'ha avvistata per primo... dalle foto sembra ben ambientata nel gruppo che appare indifferente all'anomalia che contraddistingue questo esemplare di zebra... ancora nessuna notizia di giraffe a strisce o di tigri e leopardi che si scambino la livrea mentre tra i pinguini c'è chi detesta le vie di mezzo e decide di nascere o tutto nero o tutto bianco.
a quando il papa nero?

mercoledì 10 luglio 2019

30 e lode

ancora qualche giorno e si tireranno le somme della trentesima edizione delle universiadi e già è stato superato il numero di medaglie vinte dall'Italia nella precedente edizione.
un evento piuttosto complicato da organizzare e gestire che può essere seguito in rai, ma di cui si parla relativamente poco.
strano perché il tutto si svolge a casa nostra, napoli e non solo.
tutta la campania è interessata dalle gare e da quanto ho potuto vedere se la sta cavando benissimo nonostante i tempi ridottissimi che ha avuto a disposizione per gli interventi di adeguamento delle strutture preesistenti.
costo totale 256 milioni di euro (tanto per dire, per le olimpiadi invernali di milano/cortina il preventivo di spesa è intorno a 1,2 miliardi di euro).
gli atleti ospitati su due navi, progetti per il riutilizzo e la valorizzazione a scopo sociale delle strutture riqualificate completano il progetto.
è brutto stupirsi per qualcosa di buono e di bello, andare cercando tracce di scandali e mazzette, storture e magagne che sono portata a credere di trovare per via del pregiudizio o della percezione amplificati dall'eco della cronaca di quel territorio.
governatore e sindaco litigano per il merito, ma a chi importa?
anche il tempo è stato clemente, i partecipanti entusiasti, gli impianti e i risultati ottimi cosa chiedere di più?

martedì 11 giugno 2019

foto dell'anno



camminando lungo i pontili del porto antico tra il rumore delle barche e gli urlii delle scolaresche in vacanza il mare calmo e piatto si increspa di guizzi, piccoli vortici e bocche voraci a fior d'acqua.
una quantità ancora mai vista di cefali rotola intorno come un gomitolo e si srotola intorno ad altri centri invisibili instancabilmente.

esiste anche la versione animata...

ma preferisco quella statica che esprime meglio la leggera inquietudine che mi prende osservando il fenomeno, del tutto naturale, ma stupefacente per la quantità di esemplari...

domenica 30 dicembre 2018

nella valle dei calanchi

un niente in cui è raccolta la storia dello sviluppo della civiltà umana dalle origini alla sua prossima fine.



a tenerla viva con dignità e coraggio uno sparuto manipolo di appassionati cittadini che tenacemente ne promuovono la valenza turistica, pur nel rispetto del suo fragile e già molto compromesso equilibrio.



un luogo incerto e precario in cui paura e ansia dovrebbero prevalere e che invece rasserena l'animo prima ancora di accedervi.
basta uno sguardo da lontano, una fotografia, le piccole luci accese nel buio notturno che incornicia il borgo per avvertire le magiche ed evocative suggestioni che è capace di emanare incurante del trascorrere dei secoli e degli eventi che lo circondano.

domenica 11 marzo 2018

fotografica_mente

ho avuto un'intuizione quasi pari a quella di Muybridge, però al contrario.
e sono stupita che nessuno, a quanto mi è dato di sapere, ci abbia mai pensato prima.
avete presente il disagio di alcuni quando imbracciate una macchina fotografica o la difficoltà di ritrarre in modo naturale qualcuno o qualcosa che invece, il più delle volte, risulta sfocato, mal inquadrato, mosso, coperto, insomma uno schifo?
al tempo impiegato per studiare il taglio, la luce, l'espressione che quasi sempre sfugge l'attimo prima del click?
alle cose che succedono intorno mentre tu sei sempre lì a cercare di ritrovare l'istante perduto, quello che secondo i tuoi occhi è il migliore per raccontare il tuo film e per il soggetto ritratto il pretesto di muovere critiche e scontento sul risultato ottenuto?
beh, la soluzione c'è ed è di una banalità disarmante.
basta impostare la ripresa sulla funzione telecamera e poi scartabellarsi il video con pazienza.
prima o poi quel fotogramma tanto ambito salta fuori, lo isoli, lo salvi come foto e l'album dei ricordi è fatto.
nessuno ci ha fatto caso perché l'attrezzo lavora da solo giacendo appoggiato su un mobile e tu poi aggirarti nella scena così che, forse, alla fine avrai anche una tua foto decente.
oppure puoi farti vedere mentre lo brandisci, perché appena capiscono, in assenza del classico rumore dello scatto, che stai solo studiando l'inquadratura riprendono a farsi i fatti loro...
con i neonati funziona una meraviglia.
ero partita con le foto e dopo cinquanta erano tutte pessime, sono passata al video e ne ho salvate dieci in una ripresa di appena trentaquattro secondi.

venerdì 21 luglio 2017

tutti dentro

i quarantuno condannati di 'mafia' capitale? no (per altro chissà quando e se ci andranno mai).
sono i ventiquattro componenti la squadra di scherma ai mondiali di lipsia (programma gare <click>), tutti qualificati alle fasi successive.
reduci dai recenti europei che li hanno visti primeggiare sui rivali più temuti e prestigiosi (i russi che si sono fermati a dieci e la francia al terzo posto con sei podi) con il record (nazionale) di undici medaglie.

ultima stoccata il 26 luglio in tarda serata con le finali delle prove a squadre.

en garde! 
(l'abc della scherma <click>)

medagliere

lunedì 17 aprile 2017

Il ratto dal serraglio*



quei presagi i cui sviluppi suonano anche peggio delle premesse.

il rischio è che il modello turco venga seguito dalle democrazie moderne.
indici un referendum, fai campagna solo per il si, metti in galera chi parla contro, fai scoppiare qualche bomba, ti fai prestare i soldi dietro ricatto quel tanto che basta a comprarti il numero di voti necessari a superare il 50% e ti prepari a far fuori gli ostinati che si oppongono a questo nuovo modello di dittatura eletta democraticamente.
già faceva venire i brividi leggere il contenuto della riforma costituzionale, ma subito dopo il risultato ecco i proclami che rendono chiare, anche a chi poteva avere dei dubbi, le intenzioni.
Erdogan ha capito come gira: se ci sono tre candidati l'elettorato di spacca in tre, se sono due il rischio è che vinca l'altro, ma se ti presenti da solo con la premessa che se perdi fai come vuoi lo stesso il risultato è scontato, anzi mi stupisco che la vittoria sia stata così di misura, soprattutto se penso alle misure di costrizione che seguiranno.

titolo dell'opera di Mozart il cui recente riadattamento è stato discusso e controverso

martedì 11 ottobre 2016

caratteri comuni

lo so che è comune pensare che i caratteri famigliari si possano riconoscere nei suoi componenti, eppure mi sento del tutto estranea a quelli cui appartengo, che detto in altre parole equivale a dire che i parenti mi sono estranei e tanto scomodi tanto più sono stretti... come un paio di scarpe di due misure meno della propria.
potrei scimmiottare comportamenti e simulare atteggiamenti consoni ai teatrini famigliari, in fondo ci dicono che gli umani discendano dai primati, anche se a guardarli meglio sembra che abbiano inciso anche su altre specie animali... e non.
 cominciando dalla posa di questo esemplare, più simile a un sasso che a una scimmia,
qui invece il richiamo visivo porta a un leone,
 mentre in questo caso forse il pensiero va a un cane.
pochi dubbi sulla somiglianza del cercopithecus mona con il vicino di casa (ovunque si abiti e dimori, sono certa che ognuno conosca qualcuno con uguale espressione).
 facile facile confondere anche la civetta o il gufo che si tratti di un loro simile,
 e anche qui l'assonanza visiva pare evidente
 meno immediato l'abbinamento per il macaco narigudo o scimmia nasona,
 a meno di cambiare inquadratura e forse si può arrivare a un'anatra.
 istrice e porcospino potrebbero averne la foto nella galleria degli avi...
 beh, evidentissima la matrice nippo...
 ...non sembra guardare con invidia il meglio riuscito panda?
 insomma le scimmie hanno dato origine a tutto, compresi urlatori,
 ballerini
 e asceti.
 abili trasformisti,
 ironici imitatori,
 più o meno variopinti
e sempre curiosi.

lunedì 25 luglio 2016

Stuccô e pittûa fan bella figûa

c'è chi le preferisce bianche e chi no.
chi le vuole tutte uguali...
gialle oppure tutte rosa per compiacere il potente di turno...
chi ama il blu...
dal marocco all'india...
e chi esagera, neanche fosse il paese dei puffi...
o fosse uscito da una scatola di lego...
ma anche dal dedalo di una grande metropoli.
avanti e indietro a ogni latitudine...
isole comprese.
a volte per valorizzare, altre volte a voler nascondere, mimetizzare o far finta che sia bello anche quello che non lo è.