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(...) vecchia (e stanca) bio contadina part time,
considero il blog una finestra come le altre che ho in casa e,
per chi guarda da fuori, una stanza al pari di un'altra.
bella o brutta che sia,
mi soddisfa e tanto mi basta.

sabato 4 febbraio 2017

il re è nudo

(e, lui, lo sa benissimo)
diciamo che siamo 'noi' che sembriamo scoprirlo adesso che ne è arrivato uno bello grosso.
sicuramente rivoltante, ma se ci pensiamo bene... quanto è diverso dai suoi colleghi e dal suo predecessore?
indubbiamente nello stile; questo ne è del tutto privo.
poi, di qualsivoglia nozione delle regole ataviche che governano i governanti: ambiguità, doppio giochismo, bugiardaggine, esibizione di proclami disattesi, manovre sotto banco, e tutti i vari 'difetti' che a raccontarli ci si becca(va) l'etichetta del complottista, qualunquista, populista, anti politico, anarchico, parassita, antisociale, indegno rappresentante del genere umano.
<fonte e lato A qui>
ogni giorno si leggono nuove sparate del neo presidente americano che nulla fa per celarle dietro al consueto velo del segreto di stato o almeno del pudore.
ha una buona parola per ogni pratica eticamente discutibile, dai migranti alla tortura, dall'economia alle armi per gli insani di mente, e così via.
il mondo inorridisce, o almeno una parte.
poi c'è l'altra che invece lo acclama ed è quella che i primi giudicano meno colta, irresponsabile e deteriore, dimenticando che però è la più numerosa.
dunque quel che è arrivato è la sintesi perfetta del prototipo del moderno capo assoluto: quello capace di parlare alla pancia malata del popolino e al contempo a riempire le tasche dei suoi compagni di merende (e infatti oltre a qualche colpetto di tosse di disapprovazione, tutti zitti e proni).
un sultano del tutto simile a quello delle tribù asiatiche o africane che le politiche illuminate ci hanno illuso, per anni, di voler 'educare' al rispetto dei diritti violati, mentre invece un po' li invidiavano e intanto facevano affari con loro.
l'antimachiavelli per antonomasia, un capo incondizionato che rischia di far saltare il banco e le regole costruite apposta per celare il più possibile e al meglio gli obiettivi reali e prioritari che si pone un leader di stato.
si aspettava qualcuno che dalle buone parole passasse ai fatti, ed è arrivato uno specialista di nefandezze che ne fa anche peggio di quelle che dice (anche se è difficile da immaginare e comprendere come ne possa essere capace).
e siccome è alla testa di una potenza mondiale, mica di un borgo sperduto, le onde di propagazione del suo pensiero e delle sue azioni contamineranno come una pandemia ogni altro stato e la catastrofe sarà inevitabile e totale.
i venti dell'inciviltà spazzeranno via quel poco a cui si era faticosamente arrivati con secoli di lotte e sacrifici.
un golpe politico globale di ciò che è stato ritenuto sacro e considerato l'elemento di distinzione dell'individuo umano rispetto alle altre specie.
le voci di protesta verrano presto educate a esprimersi unicamente via etere e, quindi, basterà un black out a spegnerle.
i comizi, sempre che ve ne siano ancora, somiglieranno sempre di più all'eucarestia.
una fila di gente che attende per il selfie col politico di turno e gli altri a prendersi sonori schiaffoni dalla sua scorta.
alla fine tutti a casa, contenti del trofeo guadagnato o scornati per l'ennesima pedata nel culo a chiedersi chi me lo ha fatto fare?
certo che spiace e fa male constatare che si aveva ragione a dir male dei governanti del pianeta, altrettanto certo è che da ora in poi sarà sempre più difficile scoprire le magagne del sistema perché te le sbatte in faccia senza pudore e senza tergiversare in vuoti e retorici giri di parole.
sarà possibile tornare indietro, anzi procedere in una direzione più equa?
ci si può credere e sperare, ma personalmente ne ho davvero poca fiducia.

4 commenti:

  1. devo ancora decidermi se Trump mi sta sul cazzo oppure fa il giro e mi piace. In sua difesa posso dire che è coerente, il suo programma elettorale lo sta attuando puntualmente e noi italioti a questo non siamo abituati, punto due è un imprenditore, e vede gli USA come un'azienda, profitto e poco altro, non che i suoi predecessori perseguissero la santità, ma lui ha il difetto di parlar chiaro. Poi c'è che lo hanno votato in tanti e chi ora si lamenta sono quel risicato 47% (?) che avrebbe voluto la Clinton... e poi che altro? quanto danno potrà fare in 4 anni? dipende, dipende da quanti lo emuleranno, con la scusa (patetica) che se lo ha fatto Trump possono farlo anche loro; è iniziata la gara al ribasso ed alla fine la democrazia non ci sembrerà nemmeno troppo utile.

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    1. mi chiedevo, chissà se ha mai letto un libro... (sempre che sappia leggere e scrivere)

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    2. leggere? lasciamo perdere che devo ancora riprendermi da questa notizia, che poi sai come sono suggestionabile su queste cose, e potrei anche non aver compreso quello che ho letto e quindi non avrei di cosa preoccuparmi.. stai a vedere che l'analfabetismo diventerà una forma di autotutela.

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    3. senza trascurare le incomprensioni verbali e pure quelle mimiche e gestuali.
      il ben dell'intelletto è prossimo all'estinzione...

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