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(...) vecchia (e stanca) bio contadina part time,
considero il blog una finestra come le altre che ho in casa e,
per chi guarda da fuori, una stanza al pari di un'altra.
bella o brutta che sia,
mi soddisfa e tanto mi basta.

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sabato 18 dicembre 2010

Bubble soap

la suggestività delle bolle di sapone di Keith Johnson


Il video è lunghetto lo so, ma saper fare delle bolle di sapone che siano così perfette da saper dove andare, quando scoppiare, dove appoggiarsi, come risplendere meglio, richiede pratica, esperienza e abilità.

Lo stesso se le bolle sono immaginarie, come può capitare nella vita (e allora possono anche durare anni), quando qualcosa si presenta così reale e consistente da sembrare durevole e invece all'improvviso non c'è più.

Senti un attimo di spavento e stupore quando si dilegua perché era così affascinante, colorata, fluttuante a vederla da fuori e avvolgente, ovattata, magica se c'eri dentro.

Ancora più bello stare in una bolla che ha al suo interno una bolla più piccola così te ne stai dentro e allo stesso tempo fuori ma dopo un po' ti sembra di girare come un criceto sulla ruota.

Mentre se sei dentro a una bolla prigioniera di un'altra bolla la visuale diventa ancor più magica e misteriosa. La realtà scompare e sei solo tu dentro al liquido iridescente che rotoli in assenza di gravità.


Se poi ti identifichi con la bolla e immagini di essere in compagnia di tante altre piccole bollicine come te perdi l'orientamento e ti senti ruotare vorticosamente che ti diverti un sacco.


Ma più di tutto è sconvolgente trovarsi a identificarti in una bolla con qualcuno che, come te, si è identificato a sua volta in una bolla e si è entrambi dentro a un'altra bolla più grande. Un senso di invincibilità ti pervade anzi, pervade entrambi, insieme alla certezza assoluta che quello stato sia e sarà riproducibile ogni qual volta si desideri nel tempo e nello spazio.

Una sensazione così realistica che sembra di non aver vissuto altro prima e che niente possa presentarsi di diverso da quello nel tempo futuro.

Fortunatamente la bolla, le bolle, si spatacchiano per terra in un baleno e fine del gioco.

L'unica avvertenza è quella di non scivolare sul sapone e finire a vedere le stelle, di cui parlerò in un'altra occasione.