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(...) vecchia (e stanca) bio contadina part time,
considero il blog una finestra come le altre che ho in casa e,
per chi guarda da fuori, una stanza al pari di un'altra.
bella o brutta che sia,
mi soddisfa e tanto mi basta.

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mercoledì 25 luglio 2012

do not laugh at us, Argentina

(...)* Ho dovuto lasciare che accadesse,
Sono dovuta cambiare
Non potevo stare scalcagnata tutta la vita
E guardare fuori dalla finestra, lontana dal sole

Perciò ho scelto la libertà
Mi sono data da fare,
Ho provato tutto quel che era nuovo
Ma niente mi ha impressionato
E nemmeno me l'aspettavo

Non piangere per me Argentina
La verità è che non ti ho mai abbandonato
Neanche nei miei giorni più selvaggi
Nella mia folle esistenza,
Ho mantenuto la mia promessa
Non essere così distante

E per quanto riguarda la celebrità e la ricchezza
Non le ho mai cercate
Anche se al mondo è sembrato
Che non desiderassi altro

Sono illusioni
Non sono le soluzioni che promettono di essere
La risposta era qui, davanti a me 

.
quando dicevo che avremmo fatto la fine dell'Argentina alle persone si drizzavano i capelli, pochi quelli che ne ridevano.
e adesso?
e adesso, magari fare la stessa fine!
loro ne sono usciti e anche se il Corriere dice che la ricetta è sbagliata per Grecia, Spagna e Italia, a me sembra che comunque il dato da considerare è che loro ci siano riusciti, così tanto bene che offrono asilo agli europei che faticano a sbarcare il lunario (CLICK)





perchè, secondo me, in qualche modo arruffone e professorale entro sei mesi ci tiriamo su le mutande, ma vedrete che la Germania avrà un crollo nervoso, a meno di chiudere le connessioni alle Borse, ai traders e a Moody's e cioè mettere in "punizione" i bambinetti annoiati e dispettosi che giocano alla speculazione (ma una volta speculare non era dispregiativo? no, perchè oggi pare un must!, insomma una figata per gente che se ne capisce).





(...)* traduzione completa CLICK

mercoledì 16 maggio 2012

due, tre pensieri portati dal vento

chi lo avrebbe detto un anno fa che oggi si sarebbe finiti a dire quel che sto per dire?
stesso periodo, stessa fiera del libro, stesso giro d'Italia, le elezioni anche allora, anzi sembrava quasi di averle vinte, poi l'inizio dei viaggetti per conoscere i blogger, che quest'anno non farò per via dell'orto e delle "pratiche" famigliari.
va bene lo stesso, estate genovese, tutto previsto e atteso, la logica aveva già sentenziato che prima o poi le cose sarebbero cambiate e forse anche il domicilio.
ma questo è una parentesi personale, quello che invece mi era venuto di pensare era a proposito del momento generale ed è presto detto.
i motivi per cui l'Italia, benchè messa male, sembra messa meglio, ad esempio della Grecia, è "grazie" a quel fenomeno che tempo fa dicevo che alcuni dicono che non esista: la mafia.
essì perchè i dati sulla disoccupazione non tengono conto del fatto che la mafia da un sacco di lavoro a un sacco di gente.
inutile negarlo o condannarlo e poi far niente. è così e sarà sempre più così.
stanti le cose come stanno, ovvio che (mafia, 'ndrangheta, camorra, sacra corona unita, ecc) recluti nuove forze e attiri nuovi consensi e accoliti benchè occulti, silenti e omertosi.
altro pensiero: mandare Equitalia dallo Stato così da fargli pagare i suoi debiti?
intanto perchè si chiama equa e invece equa non è e poi perchè come si fa a esigere il dovuto dai poveracci quando si è i primi a non pagare?
motivo? perchè i debiti per le forniture e i servizi non sono a bilancio, non fanno "passivo" mentre se i debiti vengono pagati, dato che soldi non ce ne sono, vanno ad aumentare il debito del Paese.
una soluzione di buon senso, ma ovviamente assurda e improponibile proprio perchè di buon senso sarebbe cancellare tutti i debiti, azzerare i deficit di tutti gli stati, terzo mondo compreso e ripartire.
già e chi ha i Bot e i Cct?, già bel casino! ma secondo me risolvibile, comunque inutile parlarne tanto nessuno sta pensando a cancellare con un colpo di spugna tutto il debito che si è accumulato anche se in realtà in gran parte costituito in modi artificiali dalla finanza, se ci si pensa bene sto debito enorme vorrei sapere chi sa esattamente da cosa è stato costituito ed esattamente quando, se non appunto con denaro artificiale.
ora le banche a cui hanno abbassato il rating dicono che la pagheranno i cittadini (ti pareva) e mi chiedo perchè quando guadagnano li tengono loro e quando li perdono li chiedono a noi.

terzo punto, non sono più la persona più povera che conosco.
ho conosciuto due persone che se la cavano solo con la "sociale", lo so che c'è un sacco di gente nelle stesse condizioni, ma nella mia cerchia di conoscenze ero certa di essere la più indigente, invece sono quasi ricca.
e questo mi ha fatto ragionare sul fatto che i nuovi poveri o gli impoveriti sono molto diversi dai poveri di vecchia generazione.
forse sta per iniziare davvero la guerra tra i poveri di serie A e di serie B, una sottoclasse insomma.
la differenza tra le due caste è che forse i vecchi poveri aspirano a diventare ricchi, i nuovi poveri invece sono quasi più contenti o comunque consapevoli di essere impossibilitati a sentirsi altrettanto liberi e felici solo nel caso in cui tornassero abbienti.
diciamo che il fatto di aver vissuto anche tempi migliori ha fornito loro un metro di confronto tra le due condizioni e pare che in fin dei conti, forse preferiscano come me restare poveri purchè e fin tanto riusciranno a sentirsi liberi e, soprattutto, ricchi di spirito.