.
(...) vecchia (e stanca) bio contadina part time,
considero il blog una finestra come le altre che ho in casa e,
per chi guarda da fuori, una stanza al pari di un'altra.
bella o brutta che sia,
mi soddisfa e tanto mi basta.

Visualizzazione post con etichetta indigenza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta indigenza. Mostra tutti i post

mercoledì 16 maggio 2012

due, tre pensieri portati dal vento

chi lo avrebbe detto un anno fa che oggi si sarebbe finiti a dire quel che sto per dire?
stesso periodo, stessa fiera del libro, stesso giro d'Italia, le elezioni anche allora, anzi sembrava quasi di averle vinte, poi l'inizio dei viaggetti per conoscere i blogger, che quest'anno non farò per via dell'orto e delle "pratiche" famigliari.
va bene lo stesso, estate genovese, tutto previsto e atteso, la logica aveva già sentenziato che prima o poi le cose sarebbero cambiate e forse anche il domicilio.
ma questo è una parentesi personale, quello che invece mi era venuto di pensare era a proposito del momento generale ed è presto detto.
i motivi per cui l'Italia, benchè messa male, sembra messa meglio, ad esempio della Grecia, è "grazie" a quel fenomeno che tempo fa dicevo che alcuni dicono che non esista: la mafia.
essì perchè i dati sulla disoccupazione non tengono conto del fatto che la mafia da un sacco di lavoro a un sacco di gente.
inutile negarlo o condannarlo e poi far niente. è così e sarà sempre più così.
stanti le cose come stanno, ovvio che (mafia, 'ndrangheta, camorra, sacra corona unita, ecc) recluti nuove forze e attiri nuovi consensi e accoliti benchè occulti, silenti e omertosi.
altro pensiero: mandare Equitalia dallo Stato così da fargli pagare i suoi debiti?
intanto perchè si chiama equa e invece equa non è e poi perchè come si fa a esigere il dovuto dai poveracci quando si è i primi a non pagare?
motivo? perchè i debiti per le forniture e i servizi non sono a bilancio, non fanno "passivo" mentre se i debiti vengono pagati, dato che soldi non ce ne sono, vanno ad aumentare il debito del Paese.
una soluzione di buon senso, ma ovviamente assurda e improponibile proprio perchè di buon senso sarebbe cancellare tutti i debiti, azzerare i deficit di tutti gli stati, terzo mondo compreso e ripartire.
già e chi ha i Bot e i Cct?, già bel casino! ma secondo me risolvibile, comunque inutile parlarne tanto nessuno sta pensando a cancellare con un colpo di spugna tutto il debito che si è accumulato anche se in realtà in gran parte costituito in modi artificiali dalla finanza, se ci si pensa bene sto debito enorme vorrei sapere chi sa esattamente da cosa è stato costituito ed esattamente quando, se non appunto con denaro artificiale.
ora le banche a cui hanno abbassato il rating dicono che la pagheranno i cittadini (ti pareva) e mi chiedo perchè quando guadagnano li tengono loro e quando li perdono li chiedono a noi.

terzo punto, non sono più la persona più povera che conosco.
ho conosciuto due persone che se la cavano solo con la "sociale", lo so che c'è un sacco di gente nelle stesse condizioni, ma nella mia cerchia di conoscenze ero certa di essere la più indigente, invece sono quasi ricca.
e questo mi ha fatto ragionare sul fatto che i nuovi poveri o gli impoveriti sono molto diversi dai poveri di vecchia generazione.
forse sta per iniziare davvero la guerra tra i poveri di serie A e di serie B, una sottoclasse insomma.
la differenza tra le due caste è che forse i vecchi poveri aspirano a diventare ricchi, i nuovi poveri invece sono quasi più contenti o comunque consapevoli di essere impossibilitati a sentirsi altrettanto liberi e felici solo nel caso in cui tornassero abbienti.
diciamo che il fatto di aver vissuto anche tempi migliori ha fornito loro un metro di confronto tra le due condizioni e pare che in fin dei conti, forse preferiscano come me restare poveri purchè e fin tanto riusciranno a sentirsi liberi e, soprattutto, ricchi di spirito.

venerdì 24 dicembre 2010

In direzione ostinata e contraria


Cara Carolina, se giovedì gnocchi, venerdì cozze!
Questa sono io in un attimo di momentanea e insolita allegria.
Ieri una blogger mi dice:
"immagino la tua risata grassa, ti immaginavo così, una donnona gioviale:)"
Donnona?
Ma se sono esilissima! Meno di 50 chili per poco più di un metro e mezzo di bassezza!
E' poi gioviale!? Ma dove, ma quando? E soprattutto per quale motivo?
Comunque, sono sempre stata empatica ed empirica.
Empirica perchè amo sperimentare, empatica perchè mi muove solo il coinvolgimento e la reciprocità. A maggior ragione da quando non lavoro e non faccio nulla per colpa di una patologia invalidante, cronica e progressiva che comporta una astenia che soprattutto quando fa molto caldo e molto freddo mi priva di energia fisica e che non si sa come attenuare.
Detto ciò, ovviamente sono relegata nel mondo degli indigenti e gli indigenti se ne fanno un baffo di tutto quello che normalmente è oggetto di culto per la gente più fortunata.
L'unico interesse di un indigente forzato è quello di non andar via di testa, conservare e valorizzare l'amor proprio, salvaguardare la propria dignità umana e concedersi il lusso di indagare l'essenza dell'animo umano.
Quindi egli o ella si muove sempre e comunque in direzione ostinata e contraria ai luoghi comuni evitando il più possibile le trappole della civiltà e del consumismo.
Esseri alieni insomma :)
Questo non vuol dire non saper riconoscere e apprezzare le cose belle.
Per esempio quando salgo sulla 600 di mio figlio (molto raramente e solo per necessità, di norma mi muovo solo con mezzi pubblici o a piedi) la guido controvoglia perchè mi piace guidare, ma preferirei farlo su una ferrari o comunque con un mezzo che abbia delle prestazioni super (un po' come per gli uomini:)), ho il piedino pesante, ma ci sò fare:)
Se non posso permettermi un lusso o il meglio faccio a meno del tutto (come per gli uomini:))
Non ho mezze misure (idem:)) ma in fondo, non faccio del male a nessuno a essere come sono!
Per tanto partecipo emotivamente di più al ramadan che al natale, festeggio solo il capodanno cinese non perchè sia di moda ma perchè è collegato a tradizioni che mi risuonano empaticamente. in due parole, faccio solo quello che mi pare e che sento.
Una volta verificato che la mia scelta non sia di danno ad alcuno, la perseguo con ostinazione e contro il parere o l'approvazione di tutti. Me ne sbatto la ciolla del giudizio altrui e se qualcuno prova a forzarmi e mi mette a disagio mi trasformo in una virago indemoniata, maligna, schiva, diffidente, mi allontano e sparisco nelle mie tenebre.
Cerco alieni, astenersi perditempo, l'ho scritto ovunque è il mio biglietto da visita.
Domani servo il pranzo ai poveri e agli indigenti e in culo il natale e le feste comandate!


ps: sono buona o cattiva indistintamente in ogni giorno dell'anno, cerco di non fare discriminazioni nella vita:)