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(...) vecchia (e stanca) bio contadina part time,
considero il blog una finestra come le altre che ho in casa e,
per chi guarda da fuori, una stanza al pari di un'altra.
bella o brutta che sia,
mi soddisfa e tanto mi basta.

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venerdì 23 agosto 2013

(circo)

quanto poco mi è sempre piaciuto il circo.
mi sfugge la magia di esseri ammaestrati che eseguono manovre assurde e poco divertenti a meno di essere spettatori sadici o famigliole ipocrite e isteriche.
per me potrebbero chiudere tutti.
quelli con gli animali e quelli di soli umani.
cosa diversa la natura gitana, zingara o rom che dir si voglia, i giostrai di una volta, i saltimbanchi e i mimi ai semafori, i cantastorie e cantaserenate, le marionette, i pupi e i burattini che raccontano le fiabe che sanno far piangere i bambini.
ma di quelli, quanto poco è rimasto?



e, soprattutto, ne ho piene le tasche di circensi che pretendono di ammaestrare genti, leggi, opposizioni coniando nuovi termini, ad esempio 'agibilità' dei condannati a fare come se niente fosse.
nani pagliacci, in avanzato stato di decomposizione, senza un briciolo di buon gusto né senso della misura e quel po' di intelligenza da capire che è meglio alzare le tende e andare.
e allora, dico io, anzi lo ridico, chiudiamo le carceri.
se la legge vale per tutti allo stesso modo rendiamo o manteniamo per tutti l'agibilità' a delinquere.
lasciamogli il paese in mano e andiamo il più in fretta possibile in malora.