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(...) vecchia (e stanca) bio contadina part time,
considero il blog una finestra come le altre che ho in casa e,
per chi guarda da fuori, una stanza al pari di un'altra.
bella o brutta che sia,
mi soddisfa e tanto mi basta.

Visualizzazione post con etichetta Fabrizio De Andrè. Mostra tutti i post
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giovedì 10 marzo 2016

sulla cattiva strada



ci sono tante e diverse interpretazioni sul significato del testo e nessuna che abbia a che fare con il post, ma pensando alle strade sbagliate è scattato automatico il riferimento al brano che, comunque la si pensi, fa piacere riascoltare, magari per riflettere.

dunque e comunque sia, esausta dopo l'ennesimo tour de force tra i meandri burocratici 'ereditati' ormai anni fa, ho notato come spesso, a soluzione al problema, mi siano prospettate un paio di alternative tra cui, di norma, scelgo la più veloce e meno impattante sul mio sistema neurovegetativo e sul pianeta.
e fin qui tutto bene.
però!, però... chissà perché e per come... a ripensarci in verità ci sono ulteriori innumerevoli varianti e alternative, spesso più efficaci, veloci e risolutive... son quelle passano per la cattiva strada, o quanto meno per quella via ritenuta dagli ultimi e rari esemplari di onestà ormai quasi estinti, impraticabili.
una firma falsa, una mancata o falsa dichiarazione, scorciatoie per il riconoscimento di un diritto che altrimenti rischia di disperdersi nei corridoi di un manicomio.
sarò normale nel persistere a schivare le facili e scoscese vie dell'imbroglio oppure sbaglio?
perché a volte nel rispondere allo sguardo dell'interlocutore ho come il dubbio che no..., tanto normale non sono.

venerdì 25 dicembre 2015

non al denaro non all'amore nè al cielo

(dietro  ogni scemo c'è un villaggio)

Tu prova ad avere un mondo nel cuore
e non riesci ad esprimerlo con le parole,
e la luce del giorno si divide la piazza
tra un villaggio che ride e te, lo scemo, che passa,
e neppure la notte ti lascia da solo:
gli altri sognan se stessi e tu sogni di loro
(...)
Le mie ossa regalano ancora alla vita:
le regalano ancora erba fiorita.
Ma la vita è rimasta nelle voci in sordina
di chi ha perso lo scemo e lo piange in collina;
di chi ancora bisbiglia con la stessa ironia
"Una morte pietosa lo strappò alla pazzia". 


(e 'dietro ogni blasfemo c'è un giardino incantato')


testi dell'album

già lo scemo del villaggio... ai tempi uno era. uno per paese.
adesso sembra che tanti siano i paesi e ancor di più i matti (ma in senso diverso da quello di Frank Drummer).
più scemi che matti. quelli che fanno e quelli che lo subiscono.
c'è sicuramente un posto, un'isola che galleggia sulla poltiglia di quel mondo andato con i tempi, dove denaro, amore e religione sono materia ignota.
finché resterà deserta ci si potrà rifugiare con il pensiero, scriverne odi, cantarne le bellezze, mescolare colori per farne emergere le luci e i chiaroscuri, ci si potrà farne un film o negarne l'esistenza...
ma guai a posarci sopra anche solo l'ombra di un'orma altrimenti va a finire che diventa un villaggio, arriva uno scemo e torniamo daccapo.

domenica 11 gennaio 2015

Occhio per occhio fa sì che si finisca con l'avere l'intero mondo cieco*

la più bella canzone sulla pace è ancora da scrivere per via che nessuno può effettivamente dire di averla provata in prima persona e solo alcuni hanno la dote dell'immaginazione e il talento di saperla esprimere artisticamente, tuttavia ognuno ha la sua personale concezione del termine e troppi, che per affermarla, la contraddicono.
per mia fortuna sono cresciuta in un epoca particolare, quella in cui la voce di opposizione alle barbarie umane era diffusa e manifesta come mai nè prima e nè dopo di allora, tranne eccellenti eccezioni di menti illuminate dal pensiero lucido e capace di raccontare le realtà contingenti e le loro brutture con gesti misurati, mirati a dialogare con gli umani sentimenti ispirati agli ideali 'pacifisti' con laicità.


testo

e forse è per il mio ateismo che mi sento così distante dai moti di reazione delle diverse fazioni che a torto e ragione si alleano e si scontrano con rabbia e violenza l'una contro l'altra, con lo stesso intento di prevaricazione, a prescindere dal tipo di arma usato, siano quelle belliche, la satira, il potere economico, la politica, la religione, il razzismo e quant'altro vi sia a rendere negativa la disegualità degli individui.

*MAHATMA GANDHI

martedì 15 ottobre 2013

tra il cielo e il mare

Le acciughe fanno il pallone 
che sotto c'è l'ala lunga 
se non butti la rete 
non te ne lascia una 

alla riva sbarcherò 
alla riva verrà la gente 
questi pesci sorpresi 
li venderò per niente 

se sbarcherò alla foce 
e alla foce non c'è nessuno 
la faccia mi laverò 
nell'acqua del torrente 
ogni tre ami 
c'è una stella marina 
amo per amo 
c'è una stella che trema 
ogni tre lacrime 
batte la campana 
passano le villeggianti 
con gli occhi di vetro scuro 
passano sotto le reti 
che asciugano sul muro 
e in mare c'è una fortuna 
che viene dall'oriente 
che tutti l'hanno vista 
e nessuno la prende 
ogni tre ami 
c'è una stella marina 
ogni tre stelle 
c'è un aereo che vola 
ogni tre notti 
un sogno che mi consola 
bottiglia legata stretta 
come un'esca da trascinare 
sorso di vena dolce 
che liberi dal male 
se prendo il pesce d'oro 
ve la farò vedere 
se prendo il pesce d'oro 
mi sposerò all'altare 
ogni tre ami 
c'è una stella marina 
ogni tre stelle 
c'è un aereo che vola 
ogni balcone 
una bocca che m'innamora 
ogni tre ami 
c'è una stella marina 
ogni tre stelle 
c'è un aereo che vola 
ogni balcone 
una bocca che m'innamora 
le acciughe fanno il pallone 

che sotto c'è l'ala lunga 
se non butti la rete 
non te ne lascia una 
non te ne lascia una 
non te ne lascia 

le cinque terre (patrimonio unesco dal 1997 con le isole palmaria, tino, tinetto e porto venere) sono un territorio complicato da illustrare.
tipicamente ligure per la natura aspra e impervia.
l'area marina è protetta e ricca di biodiversità, i paesini sembrano aggrappati alle coste rocciose con tutta la tenacia possibile e immaginabile, ma è un contesto fragile come hanno dimostrato frane e alluvioni di recente memoria.
la via dell'amore, rinominata dal 24 settembre 2012 la via del dolore, è una ferita ancora aperta che forse si cicatrizzerà sopra alle bugie e alle omissioni delle tante perizie come sempre.
sono stati stanziati... chi dice ottocentomila euro, chi duecento, chi due milioni di euro (e chi lo sa quanti, da chi, quando e come?), per 'guarirla' entro il 2014.
vedremo, un altro 'patrimonio' le cui sorti restano sospese fino a data da destinarsi (segue)

venerdì 23 agosto 2013

(circo)

quanto poco mi è sempre piaciuto il circo.
mi sfugge la magia di esseri ammaestrati che eseguono manovre assurde e poco divertenti a meno di essere spettatori sadici o famigliole ipocrite e isteriche.
per me potrebbero chiudere tutti.
quelli con gli animali e quelli di soli umani.
cosa diversa la natura gitana, zingara o rom che dir si voglia, i giostrai di una volta, i saltimbanchi e i mimi ai semafori, i cantastorie e cantaserenate, le marionette, i pupi e i burattini che raccontano le fiabe che sanno far piangere i bambini.
ma di quelli, quanto poco è rimasto?



e, soprattutto, ne ho piene le tasche di circensi che pretendono di ammaestrare genti, leggi, opposizioni coniando nuovi termini, ad esempio 'agibilità' dei condannati a fare come se niente fosse.
nani pagliacci, in avanzato stato di decomposizione, senza un briciolo di buon gusto né senso della misura e quel po' di intelligenza da capire che è meglio alzare le tende e andare.
e allora, dico io, anzi lo ridico, chiudiamo le carceri.
se la legge vale per tutti allo stesso modo rendiamo o manteniamo per tutti l'agibilità' a delinquere.
lasciamogli il paese in mano e andiamo il più in fretta possibile in malora.

domenica 25 settembre 2011

faber


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avevo detto che si sarebbe arrivati a parlare di Anima il post è QUI CLICK
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Anime Salve

Mille anni al mondo mille ancora
che bell'inganno sei anima mia
e che bello il mio tempo che bella compagnia
sono giorni di finestre adornate

canti di stagione
anime salve in terra e in mare
sono state giornate furibonde
senza atti d'amore

senza calma di vento
solo passaggi e passaggi
passaggi di tempo
ore infinite come costellazioni e onde

spietate come gli occhi della memoria
altra memoria e no basta ancora
cose svanite facce e poi il futuro
i futuri incontri di belle amanti scellerate

saranno scontri
saranno cacce coi cani e coi cinghiali
saranno rincorse morsi e affanni per mille anni
mille anni al mondo mille ancora

che bell'inganno sei anima mia
e che grande il mio tempo che bella compagnia
mi sono spiato illudermi e fallire
abortire i figli come i sogni

mi sono guardato piangere in uno specchio di neve
mi sono visto che ridevo
mi sono visto di spalle che partivo
ti saluto dai paesi di domani

che sono visioni di anime contadine
in volo per il mondo
mille anni al mondo mille ancora
che bell'inganno sei anima mia

e che grande questo tempo che solitudine
che bella compagnia


lunedì 9 maggio 2011

Anniversario?




Dunque, non lo faccio apposta a complicare le cose, ma il 9 maggio di un anno fa ho aperto il mio primo blog, dunque oggi sarebbe un compleanno, anzi il primo.
Ma nel frattempo avevo aperto anche qui ed era il 16 giugno.
Poi dal 20 ottobre ho smesso di postare su Libero e mi sono spostata qui.
E il 30 marzo ho chiuso definitivamente con il primo momentaneamente che ora è solo qui, ma dal 20 marzo vive parallelamente con quello collettivo.
Morale: diciamo che oggi si chiude il ciclo prefissato di 12 mesi di osservazioni e valutazioni e il prossimo 20 ottobre quello che a quel momento mi verrà bene come motivazione:)

sopra l'immagine del primo post, sotto il video con testo e traduzione.




martedì 11 gennaio 2011

Allegra_menti_ssima_mente

Filastrocca impertinente,
chi sta zitto non dice niente;
chi sta fermo non cammina;
chi va lontano non s’avvicina;
chi si siede non sta ritto;
chi va storto non va dritto;
e chi non parte, in verità,
in nessun posto arriverà.
gianni rodari


impertinenza, supponenza, irriverenza, improntitudine, prosopopea, impudenza, sicumera, insolenza, strafottenza, burbanza, saccenza, disobbedienza, ovvero coloro che rompono le palle e non ne vogliono sapere di mettere la faccia nella sabbia (figuriamoci l'intera testa e pure sotto!).

faccia di bronzo, tosta, culo (faccia da culo o come il culo però, però, mica tanto vero___ a una certa età una è piena di rughe, l'altro si difende bene!, abbastanza bene:), schiaffi, merda, tolla, rincoglionito/a, pirla, beduino/a, stronzo/a, scemo/a, galera, assassino/a, giuda, morto/a di sonno, santarellina, bacia pile, stupido/a, pesce bollito, coglione, ladro/a, porco/a, fallito/a, besugo/a, pazzo/a, troia, mascalzone/a, morto/a di fame, mentecatto/a, delinquente, poveraccio/a, baro, spergiuro.