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(...) vecchia (e stanca) bio contadina part time,
considero il blog una finestra come le altre che ho in casa e,
per chi guarda da fuori, una stanza al pari di un'altra.
bella o brutta che sia,
mi soddisfa e tanto mi basta.

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lunedì 24 gennaio 2022

sembra ieri

sembra ieri, ma anche un secolo fa.

l'unica 'costante' il ridicolo e orripilante tentativo del pluri inquisito col ricovero sempre in tasca già prenotato per la settimana prima della successiva udienza questa volta 'schivata' proprio per l'ambizione di comparire come tredicesimo presidente invece che in un'aula di giustizia.

l'ansia per l'attesa e la vergogna per il solito spettacolo da saltimbanchi ubriachi e cialtroni stanno per finire tra fuochi fatui e mine vaganti fino all'ultimo respiro.

tutt'intorno scaffali semi vuoti, prezzi alle stelle, sconforto, scetticismo, schifo di tutto e tutti e un contagiato per famiglia quindi mezza italia bloccata a metà tra tamponi, vaccini e quarantene e l'altra metà sfinita e afflitta da una crisi di nervi perpetua, incidenti sul lavoro, episodi di preoccupante e inconsulta violenza condita di scellerata imprudenza e impudenza.

fuori dai confini le idee sono chiare: c'è un solo uomo capace di tenere insieme il salvabile e io la penso uguale. vedremo.

intanto, per la prima volta nella mia esperienza in materia, sento di dovere un sentito grazie al presidente uscente (che se non era per lui, non so adesso dove saremmo).

venerdì 29 ottobre 2021

i numeri sbagliati

vergognosa la faccenda del ddl Zan, più vergognose ancora le reazioni alla bocciatura comprese le accuse di imboscate interne ai sostenitori, fatto sta che una volta che se ne poteva fare una giusta i conti non sono tornati mentre si avvicina un'altra conta che rischia di trasformare quella che sembra una boutade in un'altra vergogna epocale: la nomina a capo dello stato di un nano moribondo quando lo chiamano in tribunale che ringalluzzisce miracolosamente per partecipare a riunioni politiche dove strascica, come qualsiasi decrepito coetaneo male invecchiato, parole a vanvera con l'atteggiamento dello statista. 

ma non sono le uniche due vergogne da portarsi sulle spalle, piccole o grandi ogni giorno se ne accumulano di nuove. 

sarà mica questo il motivo per cui alle urne ci va sempre meno gente e le piazze cominciano troppo sommessamente a borbottare facendosi largo tra le piazzole di scalmanati senza vergogna?


giovedì 7 ottobre 2021

zitto e buono

(sempre parafrasando il famoso motivetto pluripremiato)


come non plaudere a un riconoscimento tra i più 'elevati' del pianeta al genio italiano di Giorgio Parisi?



estraggo dal bell'articolo dell'altrettanto geniale collega, Carlo Rovelli, la definizione del campo in cui eccelle il neo nobel per la fisica e cioè i sistemi complessi: "I sistemi complessi sono tutti quei sistemi che sono lontani da uno stato di equilibrio e in cui l’interazione di molti componenti individuali produce comportamenti globali difficili da prevedere. Sono ovunque intorno a noi, dal movimento dei fluidi al volo degli stormi di uccelli." 

aggiungerei agli esempi anche il pensiero del capitano agonizzante sotto il peso delle sue stesse azioni e dichiarazioni demenziali.

solo Parisi potrebbe capire e spiegarci perché invece di stare zitto e buono inventi storie per sabotare se stesso buttando per aria ogni occasione si presenti per fare qualcosa di utile.

forse non sa che entro la fine dell'anno ci sono quarantadue riforme da varare obbligatoriamente per attuare il pnrr e ricevere le relative tranches di contributi europei?

era forse distratto quando fu stilato il calendario e furono tracciate le linee guida?

forse gli sfugge che davanti ha un drago invincibile, invece dei soliti cialtroni da quattro soldi suoi pari, che continuando così se lo pappa in un sol boccone lui e suoi sempre meno numerosi seguaci?

gira che ti rigira, alle prossime elezioni finirà che saremo esattamente messi come prima delle ultime.

senza 5S in parlamento e una destra antagonista della non vincente sinistra.

tornando a Parisi, l'occasione è valsa a ricordare i ventuno nobel italiani... come pure ad annotare quante poche rappresentanti del gentil sesso appartengano alla categoria dei  premiati e pure a quella della politica data la pressoché totale assenza di contendenti alle amministrative come nell'intero scenario di poteri e cariche rilevanti.


giovedì 11 febbraio 2021

giorgia e il drago

precorrendo un po' i tempi, rallentati dai capricci dei cinque stelle impegnati a cesellare domande marzulliane ai suoi (ex) elettori, si può dire che la meloni fa cappotto.

a meno che l'astuto drago tenga a bada anche lei, potrebbe finire che il controllo delle commissioni di garanzia andrà nelle mani di giorgia e non è poca cosa.

è infatti prassi istituzionale affidare la presidenza delle commissioni strategiche all'opposizione.

in particolare quelle di vigilanza, controllo e garanzia.

cosette tipo vigilanza rai e copasir (sull'operato del servizio segreto civile e di quello militare).

vedremo, intanto direi che si sia meritata il premio alla coerenza, in condivisione con la bonino, le uniche due a essere rimaste coerenti a se stesse nella vicenda che sta portando alla soluzione della crisi di governo che ci ha fatto vedere ogni genere di acrobazia e giravolta immaginabile e inimmaginabile.

illuminante l'assunto proferito dal neo europeista (ex sovranista): 'è un momento in cui il bene del paese deve superare l'interesse personale o partitico'.

finalmente parole chiare e sincere da cui evince (ma il sospetto era certezza) che in tutti questi anni ha preso (lui e quasi tutti gli altri) lo stipendio (e qualche bonus e mazzetta qua e la) appunto per interesse personale o partitico.

intanto che fa il pd?

boh?

dice che lavora a testa bassa per il futuro e ogni tanto si intesta qualche risultato rimasto orfano di contendenti.

sempre grazie al presidente Mattarella che con coraggio tira dritto e tanti auguri a Draghi per i prossimi mesi in cui fare da guida e da argine a un parlamento composto in buona parte da personalità minuscole afflitte da narcisismo e ottusa mitomania.

un periodo di quiete prima della tempesta che seguirà alla fine della legislatura che sempre il neo europeista ha già annunciato in un profetico monito: 'nessun veto, siamo a disposizione, dopo ricominceremo discutere e litigare, ora il paese ha bisogno di un governo'.



giovedì 4 febbraio 2021

oltre la nausea

decisamente vomito a conati per un paio di giorni in cui le ho provate tutte senza successo.

appena mi sembrava passassero eccoli di nuovo.

poi esce Mattarella col bazooka e mi sento subito bene.

in fondo si è trattato di 'soli' due giorni.

tanto è durato lo spettacolo indecoroso e irriverente delle regole costituzionali e della prassi istituzionale in caso di crisi prima di naufragare nel mare di merda in cui si stava per annegare.

ma loro niente, imperterriti in un delirio insensato e meschino, invece di cospargersi il capo di cenere e inchinarsi a una personalità così eminente da mettere sull'attenti il mondo e l'intera galassia politica ed economica, si mostrano offesi e risentiti, insistono su indefinite alternative infilando bastoni tra le ruote del carro impazzito che hanno dimostrato di essere capaci solo di portare allo sfascio.

che sia capace di far bene più che solo meglio (a cui sarei capace di arrivare anch'io) è fuori di dubbio e ognuno a turno l'ha invocato, eppure adesso lo osteggia e lo fa (peggio ancora) con argomenti inconsistenti e strampalati senza eccezioni.

dai partiti di maggioranza a quelli all'opposizione tra cui quello che addirittura cerca di tenere a freno il nano esuberante allettandolo con una nomina a capo dello stato.

ci manca un presidente colluso alla mafia e tanto altro in questo povero paese per chiudere il cerchio delle nefandezze schifose e vomitevoli che abbiamo già visto e vedremo da qui a un anno.


venerdì 29 gennaio 2021

consultazioni

 che problema c'è?

possibile che sta crisi la capisco solo io?

no perché i politici dicono che non capiscono la crisi né loro né gli italiani (come faranno mai a saperlo?)

e poi, altro problema: come se ne esce?

e qui mi sento di dire: 'se non lo sapete voi...'

riassumendo: abbiamo delle forze politiche litigiose tra loro che altrimenti avrebbero i numeri per governare e una compagine all'opposizione altrettanto strampalata capace solo di inveire contro tutti e ripetere allo sfinimento: 'elezioni! elezioni!', infine, a fare da ago della bilancia un manipolo di trasformisti.


un caos assoluto quasi quanto il vuoto cosmico delle idee e dei programmi che invece dovrebbero essere il fulcro della contesa oltre che riferimento per il corpo elettorale il giorno, anzi diciamo almeno una settimana prima, in cui chissà quando verremo chiamati alle urne.

i soldi del next generation eu sono già stati belli e spesi per varie amenità e giusti ristori, dunque (se mai arriveranno), vanno messi tutti in progetti lungimiranti capaci di alleggerire il debito che già grava sulle spalle al primo vagito e potrei scrivere per ore sulle priorità, le opportunità e le nuove regole per chi dalla pandemia sta ricavando guadagni da favola e sfugge alla tassazione perché per i numeri è ancora presto, ma a occhio e croce le perdite pareggiano i ricavi con la differenza che essendo prodotti da settori innovativi e start up chi è abituato al mercato del lavoro pre covid neanche li scorge.

invece tiro dritto all'oggetto del post perché per me tra le molteplici soluzioni alla crisi ne vedo una un po' radicale ma semplice.

dato l'assunto che l'esito è, ab infinito tempore, lo stesso è inutile perdere tempo per ricomporre diatribe tra soggetti abituati dalla sera alla mattina a cambiare dichiarazioni e posizione (da inizio legislatura centoquarantasette parlamentari, pari al 38,8%, hanno mutato gruppo d'appartenenza).

ce lo ricordiamo tutti renzi quando disse che il senato doveva sparire (e ora è in senato) o che avrebbe lasciato la politica se avesse perso al referendum e adesso loda le 'sue' ministre vantando di essere il suo l'unico partito che ha lasciato le poltrone per un ideale. zingaretti che: mai con conte e i 5stelle e poi si è visto, oppure ieri: mai con renzi e oggi: anche sì. l'ex premier poi... esilarante quando dichiara con quello no e quell'altro neanche, forse solo perché il sarto deve ancora finire di cucire il terzo abito per un'occasione che si potrebbe avverare giusto e solo perché esiste il detto non c'è due senza tre.

strano che a nessuno sia ancora venuto in mente di dare l'incarico ad arcuri (dato che ne ha pochi), comunque la questione è questa e quindi poco importa chi spergiurerà davanti al presidente Mattarella.

l'esito sarà identico a quello pre crisi.

poteva svilupparsi diversamente, almeno io ci speravo, ma come sempre prevalgono e prevarranno le vecchie consuetudini di fingere di essere tutto quello che non si è: onesti, corretti e capaci.

a meno che il presidente decida per tutti e magari (e dico magari!) per una volta, per questa volta, scelga una signora tra le tante che sicuramente potrebbero venirgli in mente e che io non conosco.

Lucrezia Reichlin, Marta Cartabia, Elisabetta Belloni, tre nomi, per fare un esempio, assolutamente degni di assolvere al compito.

in altri Stati, l'Estonia è l'ultimo esempio, ma ce ne sono altri oltre alla ventata femminile nell'America di Biden, si stanno affacciando, comprendo che in Italia il clima sul tema sia molto più freddo di quello dei paesi nordici, ma perché no?

perché il presidente è in scadenza quindi come se fosse già semestre bianco, quindi con le mani più legate e quindi?

e quindi ci vuole coraggio, chiudere gli occhi e buttarsi.

ripartire da zero a zero, palla al centro e annunciare che lunedì verrà dato l'incarico di formare un governo istituzionale a una figura super partes, cioè, appunto a una donna. punto e a capo.

un po' come all'asilo. tutti seduti ai banchi e zitti che altrimenti niente merendine e niente intervallo.


venerdì 15 gennaio 2021

Je suis malade

nel senso che nonostante l'avversione per entrambi i matteo a me questa volta viene quasi da comprendere il punto di vista di quello con meno elettori.

lo strano è che sul merito ci sono state molte voci a favore, ma si sa, quando poi gira male ci si silenzia e ci si schiera contro mentre, da quanto leggo, c'è un buon dieci per cento di connazionali malati come me anche se non mi è dato di sapere come esattamente la pensino.

a dire il vero neanche io so dire con precisione perché secondo me ha ragione, magari sbagliando i modi (come è il suo solito), magari senza avere soluzioni veramente 'migliorative', magari mosso dai suoi soliti secondi fini o chissà da quale forma di 'malattia'.

credo anche che si sia 'trattenuto', nel senso che immagino più evidenti a lui che c'è dentro, che a me (che sto fuori), le storture di una progressiva oligarchia capace di muovere le pedine parlamentari in modo da formare schieramenti di mutanti telecomandati in nome di valori subito sconfessati col pretesto della pandemia e della crisi in cui si prova a galleggiare, come sempre, traendone il massimo profitto per l'élite.

il livello di opportunismo e ipocrisia si alza di giorno in giorno e l'unica abilità indiscutibile del capo del governo è quella di 'trasformarsi' continuamente come saprebbe fare solo un attore da oscar sotto la direzione del migliore regista.

quello che proprio mi è invisibile agli occhi è appunto chi sia il vero capo macchina.

il futuro è un magma ammorbato il cui percorso è agevolato, invece che arginato e deviato verso sponde disabitate, che mano a mano ci sommergerà per intero come fece il vesuvio con pompei.

cambiamenti drastici o elezioni, le ritengo poco probabili e in ogni modo l'esito resterebbe comunque infausto.

l'unica è sperare che i danni di ancora un anno e poco più di altalene e malaffare travestito con abiti rattoppati da stracci e scampoli da rigattiere cuciti su misura come fossero divise da condottieri duri e puri, incorruttibili e mai fallaci, siano contenuti entro limiti 'recuperabili' con qualche seduta dallo psicanalista perché la preoccupazione delle conseguenze psicologiche della pandemia sono diventate assoluta certezza.

basta guardarsi intorno.

ieri ho varcato addirittura i confini regionali per una questione notarile e toccato con mano il livello di rassegnazione totale da parte degli adulti a subire con disciplina gli obblighi e dall'altra parte numerose frotte di adolescenti sfidare i tempi della loro gioventù con un piglio preoccupante tra la distante indifferenza che gli viene tributata.

sembravano dire: 'niente scuola? e io mi aggrego per la strada'.

ne ho visti davvero tanti, ho anche tentato di entrare nella loro bolla, ma ne sono stata respinta.

ho potuto solo respirare da vicino l'aria che aleggiava all'interno ed era diversa da quella che ricordavo appartenergli un anno fa.

forse (renzi) ha sbagliato, ma forse almeno le scuole avrebbe fatto in modo di riaprirle mentre, così restando le cose, quello resta l'ultimo dei problemi quando invece è e resta il prioritario.

sabato 19 dicembre 2020

o capolavoro

ieri non riuscivo a credere di aver capito bene, ci ho dormito sopra e stamattina ho riletto il decreto legge su natale.

avevo capito benissimo.

hanno fatto un capolavoro di rara imbecillità.

immagino che come me la penseranno un po' tutti e così ognuno farà ancora di più come gli pare e tra tre settimane finiamo come i maya che si sono estinti perché son rimasti senza un albero, nel nostro caso perché il legno servirà per le bare.

già mi immagino frotte di gente con orde di bambini e under quattordici girovagare davanti a vetrine chiuse e invalidi assunti come accompagnatori a feste e ritrovi...

un calendario studiato così bene che nei giorni rossi si può fare praticamente tutto quello che si vuole compreso andare a trovare i nonni con i nipotini dopo che per un anno ci hanno sfracassato i maroni con la supplica di evitare che le due generazioni agli opposti si incontrassero.

il virgolettato più assurdo, ma la rabbia mi acceca la memoria su chi l'ha detto, quello dove a proposito dei numeri sulle persone che possono incontrarsi qualcuno ha detto che i divieti e le limitazioni del governo riguardano gli spostamenti, ma nessuno andrà a controllare in casa.

quindi una coppia di tre figli potrà andare dove vuole, ma col teletrasporto?

oggi arriveranno precisazioni e rettifiche che aggiungeranno solo altra confusione e disorientamento.

risultato? disastro.

manca solo che per scongelare il vaccino lo mettano sotto al sole o lo diano da succhiare come un ghiacciolo perché non ci sono le siringhe.

lunedì 14 dicembre 2020

prima e poi

 la vedo solo io (e la merkel) la differenza tra i due termini?

l'adesso è il risultato di un prima catastrofico e di un poi ignorato o addirittura negato nonostante l'evidenza.

in Italia si è ancora al secondo atto della tragedia e si sta a discutere su zone rosse per un paio di giorni nonostante l'evidenza della totale incapacità delle persone di assumere comportamenti consoni a meno di esserne costretti.

Angela ha ragione, ragionissima.

con il vaccino in arrivo molto meglio arrivare alla campagna vaccinale con il numero di contagi più basso possibile e pazienza per questo natale che, detto tra noi, resterà nella memoria dei misartropi come il migliore della vita.

'poi' ci chiederemo: 'ma come mai in Germania ne sono usciti per primi e così meglio degli altri?' 

'poi' ci pentiremo, anzi contesteremo il governo per aver sbagliato tutto mentre adesso,  e cioè 'prima' (che è l'adesso e comunque già troppo tardi) tutto fa pensare che i più si stiano impegnando soprattutto a 'svicolare' trascurando le conseguenze delle loro azioni.

è già adesso sappiamo benissimo quanto arcuri sia inadeguato al ruolo (pardon ai ruoli) che continuano ad assegnargli per non si capisce bene quale motivo e nonostante questo, silenzio.

'poi' verranno fuori gli scheletri che anche l'opinione pubblica ha concorso a chiudere negli armadi.

perché chiunque si sbigottisce quando lo sente illustrare le  mirabolanti insensate iniziative, ma è natale e la soglia di attenzione dura ormai soli 8 secondi, così ci si distrae facilmente e subito si scivola via.

ne riparliamo a fine gennaio, poi non si dica che nessuno lo aveva detto prima.


giovedì 27 agosto 2020

biliolandia

se la ride come un demente mentre un dipendente è intubato e non si sa quanti clienti e dipendenti tra gli otto e undici mila che sono passati da lì  dal primo agosto si siano contagiati dal covid e con un virus altrettanto letale: l'inciviltà.
dai consigli per entrare con febbre: 'basta il ghiaccio sulla fronte e una tachipirina' ai dati identificativi falsi.
forse si vergognavano di far sapere che ci erano stati? e perché dato che poi si vantavano sui social?
può esserci solo un motivo, per arroganza e spregio delle regole.
ora magari si pentono, domani forse andranno a farsi curare e piangeranno scossi e turbati.
troppo tardi.

mercoledì 29 luglio 2020

tanto per dire




l'immagine dice tutto.
all'inizio pensavo a una battuta, così tanto per dire, ma sembra che facciano sul serio.
se va in porto l'operazione banchi a natale ce ne saranno pronti sì e no la metà, in compenso quelli in uso saranno già sfasciati, così come gli altri arredi, le gambe degli scolari, dei bidelli e degli insegnanti e la ricreazione sarà tutto un gareggiare per l'aula a chi va più veloce o derapa meglio.
immagino poi i vecchi istituti con i pavimenti a dorso di asino con gli studenti ammassati là dove li portano le rotelle e ogni altro genere di pericolosa amenità per non parlare della scomodità di passare ore su trabiccoli con una tavoletta ribaltabile che dopo poche settimane inizia a ballare per conto suo (e chiunque abbia esperienza di quel tipo di postazione capisce benissimo di cosa parlo).
e i vecchi, cari banchi ben piazzati per terra, e le vetuste sedie rumorose e pesanti che fine faranno?
partiranno su un cargo per i paesi del terzo mondo (come auspico che sia) o verranno buttati in discarica creano un mare di ulteriore spazzatura, salvo tornare indietro l'anno prossimo e rimpiangere di essersene liberati?
parlo di banchi? si chiederà qualcuno.
con tutti gli atavici problemi legati all'istruzione che si aggiungono ai nuovi?
ecco, appunto.
solo di quello si parla.
su tutto il resto la ministra non ha la più pallida che neanche esista un problema, figuriamoci se ha la capacità di porselo e intervenire.
è come nella vignetta: una seggiola nel deserto.


queste le recenti parole della Azzolina (a leggere l'ultima frase sembra che i nuovi banchi costituiscano il fulcro e la soluzione delle problematiche legate alla scuola italiana):

"Ci hanno risposto 8.008 istituzioni scolastiche sulle 8.390 esistenti. Praticamente tutte. Gli istituti ci hanno chiesto 2,4 milioni di banchi. Oltre 750mila sono per la scuola primaria, dunque, necessariamente, banchi di tipo tradizionale, più adatti per i piccoli. Mentre 1,7 milioni sono stati i banchi richiesti per le secondarie, di cui oltre uno su quattro di tipo innovativo – ha aggiunto – L'alta richiesta delle scuole dimostra che di questi arredi c'era bisogno. Lo Stato finalmente interviene. Ho letto parecchie corbellerie, numeri e cifre dati a caso, anche rispetto ai costi. Il governo non sta sprecando denaro per la scuola. Esprimo tutto il mio biasimo per queste dichiarazioni. Io credo che ogni singolo euro speso per la scuola non sia perduto ma costituisca un investimento per il futuro dell'Italia". (fonte e intervista completa)


domenica 26 luglio 2020

dunque vediamo

ho fatto un po' di valutazioni di genere vario e visto il perdurare di vizi atavici tipicamente italiani, ho determinato che invece di progetti faraonici e allo stesso tempo irrealizzabili, generici e alla cazzo di cane, i soldi prestati e/o regalati dall'Europa dovrebbero andare ai comuni.
un progetto nazionale che li vincoli alla valorizzazione e manutenzione del bene pubblico attraverso l'impiego di forza lavoro scelta a partire tra chi lo ha perso e abbia le competenze per il ruolo assegnato, una definizione certa dei tempi e dei costi, una filiera tracciabile e trasparente, un controllo 'qualità' affidato direttamente ai cittadini tramite uno sportello civico e pene certe per chi fa il furbo.
secondo me è l'unica soluzione sensata capace di garantire occupazione, incrementare il turismo,  ossigenare le menti e risanare il paese così da ridare fiducia a chi neanche più si ricorda di averla mai avuta.
già me la vedo l'Italia più pulita e ordinata, con i giardini e gli orti rifioriti, le rovine storiche tirate a lucido, strade asfaltate, muretti risanati, città e paesi a misura d'uomo abitati da genti finalmente consce che quei bidoni sparsi nelle vie servano a buttarci dentro quello che normalmente lasciano in giro.
provare a partire dal piccolo che messo insieme fa il grande, liberando così risorse statali per i grandi temi che continua a mettere sul campo fosse anche il ponte sullo stretto, la digitalizzazione o una delle tante stramberie utili solo a far intendere che le idee e la progettualità latitano.
e poi basta con la polemica sul mes.
prendiamo anche quelli e mettiamoli in quello per cui sono destinati. punto.
insomma diamo un senso e una ragione a chi poi li dovrà restituire, che possa dire che almeno son serviti a qualcosa e non, come al solito, bestemmiare e pagare.

giovedì 21 novembre 2019

buoni motivi

per cui le sardine potrebbero tornar utili.

intanto fanno bene alla salute e all'ambiente (che è già qualcosa), ma nello specifico metaforico 'servono' a catalizzare energie e agglomerare soggetti variamente definibili in un contesto più che appropriato a tempi volubili e volatili.
un branco fluttuante che ingloba simili e non accomunati dall'istinto di sopravvivenza necessario per sfuggire alle fauci degli squali che abitano le acque agitate di un mare asfittico preda di maree incontrollabili in risalita.
si sa che abbiano vita breve, ma probabilmente bastante a spostare l'asse di un disequilibrio proteso verso gli abissi in un caos capace di far rinascere le speranze sperdute di tanti.
qualcuno, ne sono certa, resterà nella rete fatta di propaganda e carrierismo, ma i più resteranno anonimamente a nuotare tra le difficoltà umane di ogni dì, salvo riaggregarsi a formare un mostro marino spaventevole ogni qual volta venga avvistata la pinna di un predatore in arrivo...



mercoledì 18 settembre 2019

disgustata_mente

il gioco, anche quello politico, dovrebbe basarsi su regole condivise/condivisibili.
i bari di solito sono malvisti e sgraditi ma per arrivare al disgusto ci vuole un certo impegno/disimpegno.
sono persino indecisa sui termini perché ultimamente (già da un po') il discorso che ho in mente regge sia usandone uno preciso e sia scegliendo il suo contrario.
l'opportunismo ignorante e arrogante dell'uno e quello grossolanamente machiavellico dell'altro matteo arrivano entrambi al top del disgusto e probabilmente provengono dalla stessa matrice pur appartenendo apparentemente a categorie distinte di pensiero (che a chiamarle ideologie si rivolterebbero nella tomba anche i più raffazzonati politicanti della storia passata).
voglio credere che, continuando così, concludano l'opera di autodistruzione che ognuno a suo modo ha iniziato credendo invece di preparare la vittoria finale.
di sicuro ci affliggeranno a lungo con i loro giochi di sponda e i loro trucchi fingendo addirittura di odiarsi/amarsi, sconfiggersi/allearsi e poi farsi lo sgambetto/la pelle per puro e futile narcisistico edonismo.
sono disgustata persino a parlarne e scriverne, ma lo sarei anche tacendo e lo stesso vale nel privato quando mi accorgo che il tempo passa nelle giravolte inconcludenti delle parole che invece di diventare fatti sono vanvere buttate lì a casaccio.

martedì 3 settembre 2019

bocciati

e meno male che esistono ancora un discreto numero di costituzionalisti indaffarati a difendere i valori e le regole del paese.
quanto meno servono a far riflettere qualche istante sulle ideone sconclusionate del pirla di turno.
sì perché fossi anche la più sfegatata fans del movimento stellare, mi sarei già chiesta se lo slogan sia uno vale zero invece di uno vale uno.
ma come? vado a votare, eleggo un manipolo di sprovveduti contando su un'improbabile buona volontà e quando si arriva al dunque si affida il destino di un già complicato  nascente governo a sparute e sconosciute entità virtuali?
risultato scontato, ovvio, ma resta che la convocazione del sondaggio sia un'assurdità e a detta degli esperti assolutamente incostituzionale.
la domanda del giorno è: metti che invece il conte di turno non torni?
fondo il partito dei masochisti!

mercoledì 21 agosto 2019

travolto da un insolito (ma prevedibile), ecc ecc

dicasi anche: chi di sbarco ferisce di sbarco perisce, ecc ecc
quanti luoghi comuni e proverbi ci sarebbero per dire di un suicidio demente e insensato (ma alquanto gradito) quale poteva essere quello di un altrettanto demente e insensato essere affetto da un tale delirio di onnipotenza da decidere scientemente di mettersi contro a tutte le leggi, tradizioni e più elementari regole della sua 'professione' così da ritrovarsi travolto da un inevitabile destino nell'azzurro mare d'agosto?
un capolavoro di rara fattezza che nemmeno il meno scaltro mai nato sulla terra da che ne è abitata avrebbe mai potuto concepire e mettere a punto.
colui al quale alcuni (anche troppi a dire il vero) avevano pensato (e forse pensano ancora) di affidare le sorti loro e del loro paese... colui il quale, a confronto, anche l'ultimo dei suoi compari fa la figura del genio e qualsiasi altra soluzione e alternativa appaiono (a chi invece ne detestava modi e intenzioni) come un miracolo per lo scampato pericolo.


giovedì 25 luglio 2019

mente fredda

ghiaccio sulle tempie, polsiere refrigerate, piedi nel catino con l'acqua e menta nel bicchiere e dopo il canonico quarto d'ora ditemi se è vero o non lo è che l'unico che sembra avere ancora i nervi saldi e il cervello capace di articolare un pensiero logico sia o non sia mattarella.
il governo nazionale impazza come la colonnina di mercurio e gli italiani boccheggiano storditi e inermi, forse increduli o più probabilmente illusi come riesce a un miraggio nel deserto.
avanti così e prima di ferragosto finiamo tutti sulla graticola nella canicola di un'estate torrida e ottusa stesi come un pugile suonato incapace di rialzarsi al gong che segna la fine del match.

sabato 15 giugno 2019

eravamo quattro amici al bar

l'amico matteo bolla la faccenda come il festival dell'ipocrisia, l'altro (matteo) tira dritto in quanto la vicenda non ha rilievo penale e di quello morale è notorio che se ne faccia una cippa lippa.
districarsi tra gli omissis delle intercettazioni è cosa ardua.
l'essenza mi pare sia che di giorno passino le ore sui social e la notte a trafficare farneticazioni come si trovassero al riparo dalla possibilità di venire visti e ascoltati.


lo so, lo sappiamo che è sempre successo, ma almeno imparassero a evitare di sbattercelo in faccia così, senza pudore e, dopo, minimizzare magari dicendo: 'c'ero, ma dormivo'...
morale della favola: riforma del csm.
una cosa grossa.
in mano agli attuali governanti?
praticamente un macigno buttato su una barca sfondata alla deriva con l'intenzione di renderla più galleggiante.

mercoledì 8 maggio 2019

propaganda

scendo in città e lungo la strada vedo fare bella mostra i cartelloni elettorali; vuoti che più vuoti non si può.
a due settimane dalle lezioni europee i sondaggi dicono che il 25% probabilmente si astiene e il 30% ha una vaga idea della scelta ma potrebbe ancora cambiarla, un po' come quando si decide l'abito per la giornata guardando fuori che tempo che fa, il restante invece ha deciso.
tra quelli ci sono anche io, torno al pd, unicamente perché ritengo che un'aggregazione intorno al meno debole sedicente di sinistra sia l'unico mezzo per arrestare l'avanzata nera.
insomma un voto del tutto immaginario, un gesto disperato.
ma potrei anche perdere quel minimo di incentivo e assistere inerte al suicidio collettivo delle vane speranze di potermi svegliare una mattina e rendermi conto che gli ultimi mesi sono stati solo un brutto sogno.
resta che, a due settimane dalla chiamata alle urne, mi pare che nessuno stia parlando di programmi, proposte, intenzioni e neanche saprei, volendo assegnare una preferenza a un candidato, chi siano tranne quelli che compaiono nelle liste degli indagati delle varie questure, milano su tutte.
quasi rimpiango i vecchi cartelloni, le tribune politiche, i comizi dove dar sfoggio di retorica se è vero, come mi pare che sia, che la contesa sia e sarà solo a chi insulta più pesantemente e beceramente l'avversario che è al tempo stesso alleato in un gioco perverso dove l'unica opposizione e quella interna al sistema così che, a seconda di dove conviene e dove pendono i sondaggi, si stia allo stesso tempo pro e contro.
diabolico meccanismo senza apparente via d'uscita in cui una tornata elettorale diventa una spiacevole seccatura per i governi e una magrissima soddisfazione, tra una delusione e l'altra, di chi crede che sia ancora l'esercizio di un sacrosanto diritto il cui risultato sia il primo dato di cui tener conto.

giovedì 25 aprile 2019

manca così poco

ci siamo quasi, anzi ci siamo già.
difficile credere che le diavolerie tecnologiche inventate di recente (alexa, google assistant e siri) in quanto frutto di menti pluribacate dell'essere moderno possano rappresentare quello che si vorrebbe farci credere.
intanto che si abbia assolutamente bisogno di un interlocutore virtuale che allo stesso tempo ci assista nell'arduo compito di condurre un'esistenza già pregna di 'dipendenze' volte alla soppressione degli ultimi barlumi di intelligenza.
giusto il tempo di 'abituarci' all'esercizio fittizio del comando, quel tanto che basta a illuderci di contare qualcosa più di una pinella a burraco, e il gioco è fatto.
una mattina ci sveglieremo e (ri)troveremo l'invasor...
sarà il social assistant a ordinarci il da fare e noi lo faremo a prescindere.
c'è chi si è già sottoposto all'esperimento e obbedisce a comandi insensati.
lo abbiamo visto festeggiare la pasqua col mitra in mano, commemorare il 25 aprile a corleone  e, numerose volte, dare i numeri sbagliati e una volta persino correggerli a totale svantaggio e smentita delle proprie tesi e 'strategie'.
il prossimo 1 maggio sarà nella tuscia per motivi elettorali o forse per un errore del navigatore che ha perso la bussola o l'ha affidata nelle mani di un pifferaio matto che, come nella favola dei grimm, finirà inghiottito nel baratro insieme a coloro che si son fatti incantare.