
E' più forte di me non resisto a stare zitta.
In qualche modo devo sfogarmi quando non mi sento capita.
Eppure mi sono spiegata a lungo e profusamente.
Sulla reciprocità, intendo dire.
Se uno/a parla, l'altra/o risponde, dialoga, interloquisce, contesta, dibatte__ Se invece uno/a tace l'altra/a tace. E' così che si finisce che non ci si capisce o ci si capisce male o per quello che comoda capire.
Ha un bel dire chi dice__ ma no__ ma dai__ non è cambiato niente__ magari mi sentissi come se stessi nel posto che tu hai nel mio cuore__ (più o meno perché non ricordo la citazione esatta)
Ma l'errore è mio__ perché quando dico che mi curo solo di come ci si rapporta con me faccio riferimento a esempi reali di relazione__ adesso ho capito che questo principio non vale nel virtuale!
Perché se io sono_ puta caso_ in un letto con un uomo e arrivano i fantasmi__ e ognuno ne ha anche se in camera non ha neanche il comodino come me! __ prevale o può essere fatta prevalere la sensazione concreta dello stare a contatto fisico tanto che se ne può tranquillamente parlare dei fantasmi, delle interferenze, delle presenze e poi accordarsi o lasciarsi o scacciarle in un piano irreale più lontano che lasci alla fantasia del momento il suo giusto spazio.
Ma se questa vicinanza è virtuale i fantasmi interferiscono molto più pesantemente sula necessaria astrazione che sorregge e rende speciale quella relazione (che sia amicizia, d'affari o sentimentale o tutte e tre le cose mischiate anche ad altro e a tutto il possibile immaginabile e non).
Così l'intersecarsi dei messaggi con altre attività anch'esse virtuali disturba, crea slegamenti nella successione del discorso, snoda i fili, spantega le intenzioni, svuota i contenuti, evapora la bolla astratta del puro dialogo in bilico sul feeling solo mentale.
Diventa burlesco__ pieno di___ :)__ :* ___ :P __ :)) ___:( ___ :O ___ :S ___ si alleggerisce, certo piacevolmente, ma diventa un'altra cosa__ diventa generico scambio di amenità che presto annoia, stanca, fa venire l'emicrania perché magari il successivo messaggio è incomprensibile__ e devi tornare indietro per trovare il riferimento a cui agganciarti e magari lo hai cancellato perché intanto stai parlando ad altri di qualcosa di più eccitante o intrigante.
E allora?
Prendere atto che la magia era un gioco di prestigio e quindi un trucco__ o pretendere un canale esclusivo per comunicare su un piano più concreto e costruttivo?
Ecco io scelgo la seconda che ho scritto e resto fedele a quella a costo di spaccare le palle, perché anche tra i tanti contatti virtuali può essercene uno privilegiato e ha tutto il diritto di essere trattato per quello che merita oppure abbandonato se viene a mancare la reciprocità.
Se uno dei due tace, l'altro/a non può che stare a quel gioco___ ma evitiamo di dire che sia così perché l'altro/a è tanto speciale da meritarsi appunto il silenzio e il nostro lato peggiore__ diciamo pure che ci ha stufato, che non si desidera affatto condividere e/o costruire ma solo trastullarsi.
Evitiamo di negare che altrove si faccia gli/le splendidi/e e che l'importante è comportarsi per come si vorrebbe essere trattati__ perché la tentazione qualcuno/a potrebbe averla di prendere l'altro/a per il culo con la scusa che la vita reale è cattiva e ingiusta, che in fondo lo fanno tutti/e e così via.
Beh___ io credo che quando ci si burla di qualcuno in verità ci si burla di noi stessi e io una mano a prendersi per il culo da soli non la offro a nessuno/a.
Le relazioni virtuali necessitano di regole condivise, quando si va oltre la semplice chiacchierata, quando uno dei due decide di prendersi cura dell'altro/a non basta dire grazie.
Credo che per procedere occorra decidere se e quanto e come e cosa scambiare__ prendere e basta esaurisce l'intenzione anche di un buddha.
Massimo rispetto per la vita reale e a chi c'era prima del nostro arrivo, ma fuori dalle palle quelli/e che arrivano dopo.
Eravamo d'accordo così. Invece davanti alla prova provata che uno dei due non è stato al patto è stata negata l'evidenza, sono stati addotti pretesti, scuse, alibi. E' stato scritto: sono forte, solo io posso farmi del male, e subito dopo è stato scritto: mi allontano per impedirti di farmi male.
Ma chi te lo vuole fare del male???
Ho solo detto che, noti i tuoi problemi, si potevano tentare vie e soluzioni attraverso comportamenti volti a risolverli.
Non sono praticabili perché preferisci investire il tuo tempo facendo altro?
Ok avrai le tue buone ragioni, se magari me le fai sapere__ dato che le mie letture sono sbagliate, magari, se me lo spieghi, si aggiustano__
Non ne hai voglia, non ti interessa, non puoi?
OK__ mi spiace, credevo fossimo in un altro film__ capisco, non sono la persona che dicevi di cercare o che eri lieto/a di aver trovato__ Ora però fammi un ultimo piacere (a dire il vero sarebbe il primo che fai a me) non raccontarti che sono importante, che mi stimi, che mi sei affezionato/a__ cerca di non raccontarti palle da solo/a.
Le presenze che hai bisogno di coltivare probabilmente ti bastano__ capisco che vorresti qualcosa di più e di meglio___ tutti lo vorremmo___ Ero stata chiara, mi ero spiegata: finchè sento quel che c'è e mi sta bene ok, appena sento disagio, verifico e se trovo conferme se ne parla, se non c'è accordo o evadi, piuttosto mi taglio le braccia e le gambe ma scappo dalla trappola.
E appena esauriti gli impegni che ho preso, più con me stessa che per te, __ sarà esattamente quello che farò.
Girare sui tacchi e addio. Credo che bastino questi giorni e questo lungo messaggio per farlo senza che nessuno/a si senta tradito/a o maltrattato/a. Le saparazione è consensuale prima o poi lo capirai. Abbi cura di te e delle persone che ti sono care.
Se e quando ti sentirai in grado di avere con me un incontro frontale invece che di tre quarti, conto di esserci ancora per qualche anno:)
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C'è un ponte fatto di luce
Che attraversa tra morte e vita
Dove le ombre a piedi sotto il sole
E gli amanti della corsa disperata
Un giorno un bambino e un angelo
Stavano su entrambi i lati
Di un fiume magico
Che non vi era alcun attraversamento
Ma, come hanno provato
L'acqua ha cominciato a salire
Poi hanno alzato i loro occhi
E come il fiume caduti
Hanno costruito un ponte per sempre
Tra domani e oggi
C'è un ponte che attraversa per sempre
Ho avuto questo sogno per tutta la vita
Che non vive in bianco e nero
Non ha fine, comincia appena
In sabbie lontane e venti magenta
E il mio amore che è in piedi dal lato
Di un fiume magico che non vi è passaggio
Forse un giorno quando il nostro spirito inizia a salire
E la luce riempie i nostri occhi
Ci incontreremo ancora un giorno
Sul ponte che attraversa per sempre
So che troveremo la nostra strada
Per il ponte per sempre
Tra domani e oggi
C'è un ponte che attraversa per sempre
So che troveremo la nostra strada
Per il ponte per sempre.
Che attraversa tra morte e vita
Dove le ombre a piedi sotto il sole
E gli amanti della corsa disperata
Un giorno un bambino e un angelo
Stavano su entrambi i lati
Di un fiume magico
Che non vi era alcun attraversamento
Ma, come hanno provato
L'acqua ha cominciato a salire
Poi hanno alzato i loro occhi
E come il fiume caduti
Hanno costruito un ponte per sempre
Tra domani e oggi
C'è un ponte che attraversa per sempre
Ho avuto questo sogno per tutta la vita
Che non vive in bianco e nero
Non ha fine, comincia appena
In sabbie lontane e venti magenta
E il mio amore che è in piedi dal lato
Di un fiume magico che non vi è passaggio
Forse un giorno quando il nostro spirito inizia a salire
E la luce riempie i nostri occhi
Ci incontreremo ancora un giorno
Sul ponte che attraversa per sempre
So che troveremo la nostra strada
Per il ponte per sempre
Tra domani e oggi
C'è un ponte che attraversa per sempre
So che troveremo la nostra strada
Per il ponte per sempre.