Questa è la faccia che faccio solitamente quando ricevo domande che mi fanno girare le palle, soprattutto se arrivano da qualcuno di insospettabile anche perchè avevo già avuto modo di specificare quello che, chi mi segue sa ed è stufo/a di sentirmi ribadire ossia che, parlo di tutto ma con eleganza, mistero, anche un po' cripticamente o NON dico di sesso, di sangue e di amore sul blog."Che misura hai di tette_?"
Ma che domanda è??
Ok sono rigida, lo ammetto senza remore, sono anche odiosetta e saccente, lo so.
Ma dico io___ tra le donne che conosco 3 su 4 hanno avuto problemi alle tette, possibile che ci sia qualcuno che ancora trascura il fatto che avere delle belle tette possa voler dire che magari sono finte?
Che poi magari si pensa che una è vanitosa, ma un intervento di ricostruzione post tumorale non è esattamente una passeggiata.
Comunque l'importante è uscirne e sicuramente farlo in modo se possibile di migliorare l'estetica è auspicabile.
Ma accidenti prima di fare domande e fantasticare su come giocare in modo più o meno spinto e trasgressivo con le suddette protesi, almeno fare uno sforzo di indagine!
Dialogare amichevolmente porta una donna che abbia passato quel calvario a rivelare come stanno le cose e cioè che l'idea anche solo di immaginare di farsele strizzare le ricorda l'inutile martirio della mammografia (donne evitatela, che tanto l'eco è uguale e almeno non ti fa uscire gli occhi dalle orbite) oltre a suscitare un notevole allarme immaginando che le protesi possano rompersi, scoppiare e di dover tornare sotto i ferri.
Ferri___ sì quelli davvero reali__ sangue sì quello vero non quello al pomodoro delle foto sado maso.
Si sono una donna estrema, pratico il sadomaso, mi faccio infilare aghi e bisturi nel corpo.
Ci ha pensato la vita a farmi provare il sottile piacere del sadismo masochista di andare periodicamente a farmi sezionare chirurgicamente dai più abili professionisti del bisturi, quindi scusate ma a me i cosiddetti master o padroni fanno molto ridere (e per questo li ringrazio di esistere) ___ Giocate a farvi male___ E se trovate il coraggio venitemi vicino e provate ad assaggiare i miei pattoni e poi vediamo chi ride.
Giocare a schiavi/e e padroni/e è qualcosa che non concepisco perchè è un "gioco" che arriva da solo e quando è vero non stai tanto a pensare alle battute del copione ma ti strazi la psiche e la carne a turno per crescere e guardare in faccia il peggio che sei o a rispecchiare il peggio di chi hai di fronte per imparare a non ricascarci.
Le commedie si danno nei teatri, nell'intimità è e deve essere tutto vero oppure tanto vale fare a meno di simulare e veleggiare sul filone tradizional_classico_rassicurante scambio di coccole.
Ho torto?
Ho ragione?
E' così! Prendere o lasciare.
