sia quando avevo notato la notizia e sia adesso a me è venuto di ripensare che al di là di tutto se hai un nome e lo usi o lo stampi tutto ciò che fai diventa oro colato, se preferisci la forma anonima o sei un semplice qualunque e, semplicemente dici, resti un nessuno che nessuno prenderà mai in considerazione.
stamattina negli aforismi del giorno c'era:
"La mia unica ambizione è quella di non essere nessuno, mi sembra la soluzione più sensata".
e siccome lo ha detto Charles Bukowski, magari uno/a lo legge anche e ci pensa sù.
poi ho letto un articolo sulla poesia di anna maria carpi che ne elogia e ne canta i temi, che sono identici ai miei, ma io non sono nè poeta nè Bukowski nè tanto meno morta.
perchè allora forse per qualcuno si diventa qualcuno.
questo mi ha fatto pensare quell'esperimento destinato a dimostrare la banale evidenza e cioè che la soglia di attenzione sia sempre più bassa e distratta e che solo ciò che viene veicolato dai media faccia tendenza.
il fatto che mi piaccia pensare che esistano delle eccezioni è di per se una stravagante illusione.
Note:
il post è il commento a quello di PIER
approfitto per ringraziare SIMURGH che mi ha portato a miccia corta con il suo di ieri