scellerato di un barista che non capisci: non lo voglio un doppio caffè shakerato!
deprecabile equivoco, meschino e vile, abominevole e sconcio barista immondo.
Protervo individuo dal deplorevole gusto ed esecrabile indecenza che rende odioso e ripugnante oltre che spregevole il piacere di un semplice, elementare doppio scellerato.
e voi? loschi e abietti individui che avete da guardare e ascoltare come profanatori sacrileghi e iconoclasti me che parlo con lui?
non avete altri luoghi schifosi e turpi dove portare le vostre anime maligne e perfide?
non avete da vituperare altri riprovevoli e disgustosi vostri simili o da disonorare e condannare ai vostri biasimi i veri colpevoli indecorosi e indegni del tristo assassinio di parole e i loro significati?
quale empio ignobile sentimento vi trastulla ad assistere con animo malvagio all'infame bestemmiatore dannato e malevolo che alberga in questi sciagurati luoghi?
maledetto reprensibile istinto delittuoso e crudele (iniquamente blasfemo ride bieco, lo scellerato).
post collegato a Le cose che stanno dietro
Buongiorno da unaparolaalgiorno.it
La parola di oggi è:
scellerato
[scel-le-rà-to]
SIGN Malvagio, infame, macchiato di atroci delitti
dal latino: [scelus] delitto, empietà.
Una parola così pesante che è un peccato non usarla in senso ironico.
Perché è vero, lo scellerato rappresenta l'empietà più vertiginosa, l'abominio più ignobile, lo sconcio più turpe e perfido che si possa osare di immaginare. Ma nel momento in cui davvero si incontri un male tale da poterlo nominare autenticamente scellerato, scegliere la parola adatta diventa l'ultimo dei problemi.
Quindi, anche in virtù della preziosa vivacità del suono di questa parola, è meglio se ironicamente scellerato diventa il ragazzetto discolo che invece di studiare se ne corre con le ginocchia sbucciate, il professore che durante l'esame di giustizia amministrativa ti chiede le declinazioni latine, il fratello che ti ha saccheggiato il frigorifero, il figlio che ti lascia la macchina a secco.