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(...) vecchia (e stanca) bio contadina part time,
considero il blog una finestra come le altre che ho in casa e,
per chi guarda da fuori, una stanza al pari di un'altra.
bella o brutta che sia,
mi soddisfa e tanto mi basta.

martedì 24 maggio 2011

tantricamente verginale



Salto a piè pari tutto il dicibile e raccontabile delle modalità dei diversi approcci sessuali avuti nel tempo per dire che a un certo punto, o fai tabula rasa e ripristini una sorta di verginità emotiva, sentimentale e fisica o si rischia di perpetuare rituali tribali che oggi fanno sorridere e tutto sono tranne che erotici.
No perché le persone si stupiscono quando mi lamento e sostengo che a volte si fa prima a dire si e darla che spiegare i motivi del non darla via oppure quando dico che anche meglio è far finta che non esista e vivere ignorando l'ormone primaverile o tantrico che sia.
Voglio dire che a una certa età, a me è successo intorno ai quarant'anni ed è via via aumentata la certezza, praticare sesso ha assunto dei significati che potrei paragonare al miracolo di svegliarmi stamani e scoprire che l'attuale governo è stato un parto della mia mente bacata e non è mai esistito, anzi al suo posto c'è sempre stata una classe politica di gente onesta e generosa capace di rendere onore a questo Paese rispettandone la storia e la vocazione.
Insomma, la mia visione dell'improbabile futura pratica sessuale è un concetto articolato e comprensivo e portatore di un complesso di pensieri e bisogni della persona nel suo insieme e non di un'unica parte di essa e questo a prescindere dalla presenza o meno di un sentimento amoroso.
Per fare un esempio, non si mangia per nutrire unicamente la crescita delle unghie e allora non mi spiego perché fare sesso dovrebbe alimentare solo alcune parti del sè.
Resto sbigottita e incredula quando mi si chiede se l'ultima volta sia stata più o meno migliore delle altre.
Insomma, se la cosa non si è chiusa in un paio d'ore e ha perdurato tre giorni, minimo minimo sarà stata meritevole e soddisfacente, no?
Quindi il mio criterio di valutazione è sempre relativo all'ultimo incontro, gli altri erano storia a sè e onestamente non è che me li ricordi più di tanto o subito mi verrebbe da pensare alle ere geologiche che si sono inframmezzate tra l'uno e l'altro momento intimo.
A prescindere dal significato tantrico dell'astinenza su cui si può dire tutto e il contrario di tutto, la ricostruzione di un atteggiamento "verginale" sia emotivo, sia fisico (per quanto possibile) e soprattutto mentale è la chiave di volta del sesso della terza età.
Del resto come si potrebbe aver voglia di ipotizzare avventure avvinghiate ai lampadari o che dal brusco al lasco passino dall'aperitivo alla brutale aggressione sessuale nel cesso del bar, nella portineria del palazzo o nel retro di un distributore di benzina?
E come ci si accosta la prima volta a un'altro essere? Lo si annusa, lo si accarezza facendo finta di niente e solo con chi pazientemente ti segue e tu sei in grado di seguire ci si introduce uno nell'altra fino al fatidico momento in cui o parte l'estasi o parte l'embolo dell'insoddisfazione e del "è tutto qui?"
Ed ecco che l'esperienza a questo punto si fa vedere e, con un po' di fortuna, rovescia l'avventura da "banale" a insolita o comunque, diciamo, non da buttar via.
Credo che sia un po' questo che piace agli uomini under 35 di una over 50, la capacità di cogliere l'attimo e farne spunto per un capolavoro momentaneo di piacere fuori dagli schemi e dalla routine di una prestazione isterica e frustrante da cui allontanarsi il più in fretta possibile.
Qualcosa che forse evoca in loro il ritorno nel grembo materno con un essere che della maternità non solo ha assunto le sembianze (perché i tessuti benché aridi sono più simili all'acqua che alla terra soda), ma anche la consapevolezza, la clemenza e la calma.
Ecco questa cosa, purtroppo (ma anche per fortuna, perché potendo scegliere vanno benissimo i 35enni) i coetanei non la capiscono. Peccato però, perché non è male, almeno che io sappia nessuno se ne lamenta.
Alla fin fine, tutto questo per dire che gli anni passano e vedo molti sia uomini e sia donne che hanno aspettative dal punto di vista sessuale tal quali quelle di quando avevano venti o trenta anni di meno, come se tutto quello che si è appreso dello stare in intimità con qualcuno fosse solo o prevalentemente io dico "meccanico", fanno comparazioni della prestazione fisica e sembrano non curarsi della capacità acquisita grazie all'esperienza di capire al volo com'è meglio prendere l'altro, quando, se sia o meno il caso di farlo o è meglio tirar su i piedi sul tavolino del bar e ridere spettegolando sui passanti, lavarsi i denti e andare a dormire ognuno con il proprio sè che giustamente reclama vicinanza osmotica solo con chi riconosce allineato e naturalmente compenetrante.
Per meno di questo, non esco neanche di casa, non prendo caffè per scoprire se l'altro è di questo tipo o di un altro.
Non si capisce da quanto zucchero ci va nel caffè se a letto può funzionare, ma quell'istinto quella molla che è scattata la prima volta e tutte le altre in cui è andata bene e non sapevi perché.
Poi gli anni passano e lo sai perché. Non sai com'è che è ma sai che se lo incontri è così e non c'è santi e demoni, quando c'è va sempre bene e da cosa lo capisci?
Da quanto stai male dopo che hai preso sto incontro e lo hai demolito, fracassato, triturato e sepolto pur di non ammettere che sì che forse ha messo in moto qualcosa anche di sentimentale invece che solo fisico, ma questo è un altro discorso.


8 commenti:

  1. eh sì è proprio un altro bel discorso e sinceramente è quello che mi interessa di più che quelle contorsioni non hanno provocato mai se non una morbosa curiosità non per l'atto in sé ma per come diavolo facessero… :///// o.O

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  2. PETROLIO_MUSO
    sono la metafora visiva del momentaneo stato di fusione in un terzo stato che per quanta fantasia sei capace di applicare non ci arrivi da solo/a (ma spesso in due anche se poi ci passi sopra preferendo andare sul sicuro rassicurante quanto monotono via vai:)
    è che facevo sto discorso con un blogger e volevo esprimere il mio credo o, come l'ha testè definito il buon SIMURGH, promulgare una "enciclica sulla liturgia per il tardo medioevo umano"
    :)) da ottima paracula quale sono:)

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  3. PIER
    quando fai così non so mai se preoccuparmi o farmi una risata :))

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  4. Mmmm...questo è più complicato della precedente, una serie di contorsioni che vanno oltre la pratica fisica e sfociano in un amplesso che disturba la vista...non vorrei diventare cieco, sai comè vorrei sfruttare ancora qualche annetto prima di ammainar bandiera...:-D

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  5. MARK
    sono una contorsionista mentale e fisica;)
    eh, vedi?
    anche tu come il blogger che mi ha ispirato, stesso patema!
    possibile che non sia servito a rincuorarvi sapere che il modo per rimediare c'è?
    certo che se invece continuate a preferire le ragazzine, poi non è che vi potete lamentare!

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  6. Già. Vero. Concordo pienamente con te su tutto il post!

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  7. PAOLA
    mi dispiace anche se non mi cambierei con una fata o una sirena che dir si voglia, di quelle che si fanno andar bene la qualunque:)

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