
ed è arrivato il primo anniversario (ben 500 post tondi tondi) che serve giusto a tirare le somme di un anno di blog che poi sarebbe di più essendo che antecedente a questo e per un certo periodo in concomitanza ce n'è stato prima uno altrove.
alla fine la scelta di non parlare di sesso di sangue e di amore sul blog ha premiato, ho scampato un bel po' di problemi e mescolanze di giochi verso cui ho un livello scarsissimo di interesse, posso di tanto in tanto dire la mia anche su questi argomenti tabù senza tema di essere smentita parlandone male o comunque dicendo che sia tutto un bluff.
qualche blogger l'ho conosciuto e il fatto di mantenere con loro una relazione virtuale trova maggior senso appunto perché di tanto in tanto ci si prende il piacere di vederci e spiegarsi anche quello che a meno di ricorrere ad arzigogolamenti è impossibile dire nei post.
le fasi di crisi e delusioni si sono alternate a entusiasmi e sodalizi e si può dire che un punto di equilibrio alla fine l'ho trovato prendendo la massima distanza dalla community in cui ho esordito, con il primo blog nel maggio del 2010, e che non mi va neanche di nominare per non darle importanza dato che ne penso tutto il peggio possibile, tanto che mi scuseranno i blogger che ancora sono lì e che visito (pochi, pochissimi) se eviterò, da oggi in avanti, di lasciare commenti per non attirare curiosità (ma farei meglio a usare altre definizioni meno clementi).
per quanto riguarda blogspot, invece ancora nessuna lagna, qui sto bene.
una ristretta cerchia di persone con cui scambiare commenti e opinioni senza che la mattina successiva quanto detto venga tacciato come minchiata estemporanea o tanto per dire, ma fili e successioni di ragionamenti day by day a volte pacati, a volte più accesi ma comunque discreti, corretti, leali.
di coloro ai quali tenevo credo di non aver perso nessuno, e comunque se volessero ripensarci quelli che hanno scelto di andare non credo alcuno possa dirmi che non saprebbe come fare a tornare.
avrei qualche rammarico sentimentale se avessi evitato il silenzio sugli argomenti tabù sopra citati, ma per me è stato e resta importante separare il virtuale dal vissuto, le illusioni d'amore son già brava a farmele dal vero e quelle virtuali sarebbero un di più da pagare e scontare con lunghi periodi di disillusione e dolore gratuiti e malsani.
l'obiettivo è di sentirmi sempre più libera di dire senza render conto ad alcuno e proseguire raggruppando argomenti sommati ai nuovi come specchio e memoria invece che come strumento per trovare qui quello a cui ho rinunciato per scelta nella mia realtà quotidiana.
insomma, fedele alla linea e___ grazie per l'attenzione!