in attesa dello show quotidiano che vedrà prima l'incontro con Al Capone, poi con l'opposizione (il suo partito) e infine l'esibizione dello sconfessato comico pentastellato, due parole riferite sempre al tema di ieri.
c'è infatti un altro argomento 'divisorio' e rivelatore di tendenza: i marò.
in realtà il coro appare pressoché unanime, benché giunga da un Paese (l'Italia) che è risaputo brillare per la lentezza dei processi e della giustizia e che tuttavia si erge con sdegno nella protesta per rivendicare la libertà dei suoi eroi.
"libertà? perché mai?" chiedo all'interlocutore di turno che pare convinto che siano detenuti in qualche sperduto e spietato carcere indiano invece che lussuosamente ospitati dall'ambasciata dopo un lungo periodo in cui hanno subito la pena di risiedere in un hotel a cinque stelle (il Trident di Kochi) con piscina, spa e ogni genere di comfort.
"Ahhh, sì...?" mi fa, poi ci pensa e riattacca a dire che sono vittime incolpevoli.
mi arrendo.
in fondo, l'unico motivo per cui auspico che la vicenda si risolva velocemente sono i costi di questa detenzione dorata (diciamo 180 dollari al giorno cad? oltre al vitto, all'alloggio, allo stipendio e all'indirivieni di truppe diplomatiche)
ancora una volta, quando si parla di forze di polizia o militari, l'ipocrisia regna sovrana.
ma in fondo cosa si chiede all'India?
solo di ammettere che i due pescatori siano morti per cause naturali, financo per uno spavento o per la paura quando si sono visti puntare un'arma. alla mala parata andrebbe bene anche l'ipotesi di una pallottola rimbalzata sulla pinna di uno squalo...
quello che proprio mi urta, quando prima o poi torneranno in patria, sono le cerimonie di giubilo, gli attestati di riconoscenza, il tributo all'eroismo e via andare.
ma torniamo al tema della solitudine del numero uno.
più che definirlo incaricato, il nuovo presidente pare scaricato.
un fuggi fuggi generale previsto e calcolato da cui ne uscirà con una sorpresa?
immagino di sì.
le soluzioni dei 'politici' da tempo mi stupiscono, sarebbe meglio dire sgomentano.
aggiornamento: ore 13,55 finita la diretta streaming del monologo di Grillo nella sala adibita alle consultazioni (segue sproloquio delirante in sala stampa).
per chi lo avesse perso, qui c'è il video. merita.
si commenta da solo, basta vederlo.
provvisoriamente _ ironicamente _ fugacemente _ instabilmente _ cinicamente _ p a r a l l e l a m e n t e_click
.
(...) vecchia (e stanca) bio contadina part time,
considero il blog una finestra come le altre che ho in casa e,
per chi guarda da fuori, una stanza al pari di un'altra.
bella o brutta che sia, mi soddisfa e tanto mi basta.
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mercoledì 19 febbraio 2014
sabato 27 ottobre 2012
sei gradi di separazione
ce ne vorrebbero almeno tre (gradi di giudizio) prima che scatti la prescrizione e sicuramente arriverà prima un ribaltone, ma intanto mediaset crolla in borsa, alle elezioni siciliane ci sarà un tonfo del pdl maggiore di quello già dato per scontato, al cavaliere son girate le palle fin nella ionosfera e, cosa ben più importante, finalmente qualcuno gliele ha cantate giuste come non mai.
la teoria dei sei gradi di separazione che tende a dimostrare che le persone lontane tra loro nel tempo e nello spazio in realtà possono incontrarsi in soli sei passaggi, spezza le leggendarie "catene" che sono alle origini di questo pensiero, rivelando che a prescindere dal numero dei passaggi prima o poi tutti incontrano non solo persone ma pure il destino che hanno determinato con i loro comportamenti.
aggiornamento successivo:
quanti gradi di distanza ci saranno tra il ricevere una condanna e (ri)candidarsi in politica?
in italia qualche decimo, forse millesimo di grado e comunque poco più che a cambiare idea e rimangiarsi ogni volta quanto appena detto.
adesso cronometro quanto passa alla prossima smentita.
la teoria dei sei gradi di separazione che tende a dimostrare che le persone lontane tra loro nel tempo e nello spazio in realtà possono incontrarsi in soli sei passaggi, spezza le leggendarie "catene" che sono alle origini di questo pensiero, rivelando che a prescindere dal numero dei passaggi prima o poi tutti incontrano non solo persone ma pure il destino che hanno determinato con i loro comportamenti.
aggiornamento successivo:
quanti gradi di distanza ci saranno tra il ricevere una condanna e (ri)candidarsi in politica?
in italia qualche decimo, forse millesimo di grado e comunque poco più che a cambiare idea e rimangiarsi ogni volta quanto appena detto.
adesso cronometro quanto passa alla prossima smentita.
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mercoledì 18 maggio 2011
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