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(...) vecchia (e stanca) bio contadina part time,
considero il blog una finestra come le altre che ho in casa e,
per chi guarda da fuori, una stanza al pari di un'altra.
bella o brutta che sia,
mi soddisfa e tanto mi basta.

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lunedì 26 agosto 2013

il tempo mannoia



certe giornate si complicano prima ancora di iniziare.
poteva andare peggio.
un fulmine ha fatto fuori il modem e la scheda ethernet del mac.
meno male che c'è il wi_fi!
io avrei preferito far senza, perché c'è chi dice che fa male il wi_fi, ma pazienza.
il vecchio modem era in comodato gratuito.
una comica.
già al telefono le speranze di poterne avere uno in sostituzione erano minime (tre telefonate, tre risposte identiche): "non ne abbiamo per la sostituzione, ma può comprarlo, 67 euro".
chiamo il numero verde che è perentorio: "glielo devono sostituire" e mi mandano pure un sms come promemoria, entro 7 giorni dalla segnalazione devo andare in un loro centro e farmelo sostituire.
vado nel centro del centro e...: "non ne abbiamo".
"lo so che mi avreste detto così, ma il numero verde dice che se non me lo date li dovete chiamare".
"arriveranno"
"quando?"
"non si sa"
"va bene."
"aspetti, ma il suo non è wi_fi..."
"no, infatti se ci fosse normale preferirei"
"allora forse c'è" (va in magazzino) "a ma non posso darglielo perché non sono compatibili".
"col mio mac?"
"no, tra di loro"
"ok, aspetto il corriere"
"ma non so dirle quando arriva"
"ok, aspetto lo stesso"
"allora avvierò la pratica... ma forse, aspetti, sì glielo posso dare, questo"
"a bene, allora è risolto, vado a casa lo collego, la password è nella confezione, non serve altro, vero?"
"no, infatti"
arrivo a casa ma non si collega con il cavo, dal che ne desumo che il fulmine ha fulminato sia il modem e sia la scheda, dal che è finita che ho rivalutato il wi_fi.
del resto di qualcosa si deve pur morire.



lunedì 18 giugno 2012

appunti spuntati


più di un anno fa 
ho fatto una foto a un'agave 
in un angolo dove passo di tanto in tanto 
come l'altro giorno 
quando quell'agave era fiorita 
e subito mi sono rannuvolata.
tanti anni fa venni a sapere 
che gli agavi
fioriscono dopo circa 20/30 anni.
fanno un solo fiore
e poi muoiono.
da allora mi mette tristezza 
vederli fioriti.



invece questa sono io a tre anni in una foto trovata nelle cose di mio padre


anche la prossima è un cimelio e spiega il clima di allegra spensieratezza trasgressiva in cui sono nata e cresciuta e che mi piomba addosso quando torno in famiglia.


e la successiva è il tramonto di ieri sera sempre da casa dei miei, che è poi quella dove ho vissuto i primi anni del trasferimento a Genova dal piemonte


anche la mareggiata era così e così, senza infamia e senza lode e subito dopo una calma piatta di onde e di vento tanto che sono tornata alla base "meconica"con un discreto malumore chissà a cosa dovuto, o meglio lo so benissimo, spero di recuperare il solito cattivo umore che almeno è produttivo e reattivo.





ieri sera ho visto un film in tv che è durato un tempo infinito per via che sembrava non riuscissero a trovare come farlo finire. 
alla fine han deciso di far morire i cattivi e finirla così. 
perchè va sempre a finire che o finisce male o finisce bene ma comunque dando a credere che sia finita, mentre invece direi che nella vita mai niente finisce, neanche dopo morti.
da una cosa ne parte un'altra e la fine si sposta e si allontana.
mai vista una vicenda complessa che finisca e stop.
lascia sempre strascichi o determina cambiamenti, mutazioni di stato e nuove rinascite o altri disastri.
anche nei fatti contingenti e di cronaca sembra che qualcuno voglia farci credere che si vedrà una fine prima o poi, invece niente.
solo un lento o repentino svolgersi di fatti senza nè capo nè coda.
considerazioni talmente banali e scontate da annoiarmi di me stessa, avrei voglia di una bufera stanotte e domani svegliarmi con il cielo terso, chiedo troppo?