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(...) vecchia (e stanca) bio contadina part time,
considero il blog una finestra come le altre che ho in casa e,
per chi guarda da fuori, una stanza al pari di un'altra.
bella o brutta che sia,
mi soddisfa e tanto mi basta.

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mercoledì 9 ottobre 2013

Toc

la prima e la seconda parte della rappresentazione che marco paolini diede, sedici anni fa, nel luogo dove si svolsero i fatti di cui oggi ricorre il cinquantesimo anniversario.

link alla lettera del Geologo Riccardo Massimiliano Menotti (Primo Ricercatore del Consiglio Nazionale delle Ricerche IFAC-CNR Area di Ricerca di Firenze) che appare sincero quanto meno per quanto attiene la ricostruzione dei fatti di cui il primo ottobre si è riaperta l'inchiesta.
"sulla base di 'nuovi' elementi"... 
forse che i responsabili di allora, oggi son tutti morti? o forse che i reati siano tutti prescritti?
e il pensiero va alle 'catastrofi' compiute da allora ad ora con le stesse modalità e reazioni... tra cinquant'anni (se resta qualcuno) si riapriranno inchieste e dossier su frane, esondazioni, sull'eternit, su taranto, ustica, l'aquila, le torri, fukushima, la siria, il vietnam e la compagnia cantante di tutte quelle realtà invisibili e negate che si perpetuano malcelate dal commiato macilente e dallo sdegno contrito dei carnefici impuniti e arroganti che al più chiedono scusa per qualcosa che altri hanno compiuto prima di loro, ma mai per quanto loro stanno facendo adesso.

giovedì 11 ottobre 2012

parallelamente

lo scrivevo sui paralleli che ci sono giorni in cui "manca" l'interlocutore, qualcuno che sia capace di portare la mente un po' oltre le cose semplici o complicate che siano.
purtroppo nascere misantropi complica un po' le cose, ma fortunatamente arriva internet a supporto e in un momento cerchi e trovi quello che ti piace così da passare più di tre ore nel tuo silenzio, lasciando fare e dire a chi sei quasi certa che ti farà divertire e pensare.



ma il posto dove incontrarsi ha un suo influsso e così il post oggi si sdoppia tra qui e altrove CLICK

mercoledì 26 gennaio 2011

Il tempo dei tempi


Non c'entra niente con il video di Paolini o con quello di Truman show, ma ieri pomeriggio, mentre aspettavo che aprisse un ufficio, pensavo al tempo.
Ero lì per delle pratiche annuali e mi sono detta: "che strano, sembra ieri che le ho fatte ed è già passato un anno".
E subito dopo ho pensato, però se penso al freddo e all'inverno mi sembra un secolo da quando era estate e così ho pensato che questo anno così breve se riferito allo svolgimento di quelle pratiche sia invece lunghissimo se lo riferisco ad altri aspetti della quotidianità.
E allora mi sono ricordata della visita che avevo fatto al mattino a una coppia di amici che da un anno vive il dramma della malattia terminale che sta uccidendo il figlio trentenne e alle altre tragedie e lutti che colpiscono le persone che conosco.
E il pensiero è andato a dieci, quindici anni fa quando intorno avevo tra le mie conoscenze più nascite che morti. E ancora a prima quando di anni ne avevo venti e il mio mondo era imperniato sull'andar via di casa, trovare lavoro, coltivare interessi, trovare fidanzati.
Eppure tutte queste cose sono sempre presenti, ma ci toccano più intensamente a seconda del periodo e dell'età.
Credo di aver detto enormi banalità. Eppure queste considerazioni le ho fatte in modo compiuto solo ieri. Non ricordo di aver mai pensato prima di ieri in questi termini quanto il presente o il reale siano una porzione di tempo interpretabile.

lunedì 24 gennaio 2011

aspettando domani


______ Su uno svincolo mi mola la macchina______ segue come?

Come volete voi :))
Io amo questo uomo starei a sentirlo parlare per ore e giorni
(domani il primo stratagemma, intanto un intervallo spero divertente)